In occasione del Mobile World Congress 2026 di Barcellona, Samsung Electronics ha annunciato la presentazione di una nuova fase della propria strategia incentrata su Galaxy AI, estendendo l’esperienza di intelligenza artificiale oltre il singolo dispositivo mobile per abbracciare l’intero ecosistema Galaxy e le infrastrutture di rete di nuova generazione. L’evento, ospitato presso il centro espositivo Fira Gran Via, vede l’azienda occupare uno spazio di oltre 1.700 metri quadrati dedicato a dimostrazioni tecnologiche e casi d’uso reali, con particolare attenzione alla nuova serie Galaxy S26.
La visione presentata ruota attorno a un concetto di intelligenza artificiale contestuale, in grado di comprendere la situazione dell’utente e intervenire in modo proattivo attraverso diversi dispositivi connessi. Galaxy AI non si limita a funzioni isolate di assistenza, ma si configura come un layer trasversale che integra voce, immagini e dati comportamentali per generare suggerimenti, automatizzare attività e ottimizzare l’esperienza quotidiana. L’approccio è multi-modale, con capacità di interpretazione del linguaggio naturale e di analisi visiva che consentono all’utente di interagire con il sistema attraverso input vocali, fotografici o gestuali.
Nel contesto della serie Galaxy S26, Samsung ha mostrato funzionalità come “Now Nudge”, che suggerisce informazioni pertinenti in tempo reale sulla base del contesto operativo, e “Now Brief”, che fornisce riepiloghi e azioni personalizzate in base alle routine quotidiane. Il sistema “Circle to Search” consente di avviare ricerche contestuali semplicemente tracciando un cerchio su un elemento visualizzato sullo schermo, integrando capacità di riconoscimento visivo e accesso immediato a contenuti correlati. L’ecosistema di agenti include Bixby, oltre a integrazioni con Gemini e Perplexity AI, a dimostrazione di una strategia che combina sviluppo interno e collaborazione con partner esterni.
L’esperienza si estende in modo organico ad altri dispositivi dell’ecosistema, tra cui la serie Galaxy Buds 4 e la serie Galaxy Book 6. L’obiettivo è garantire continuità funzionale e sincronizzazione dei dati, permettendo all’intelligenza artificiale di operare trasversalmente tra smartphone, dispositivi audio e notebook. L’elaborazione avviene in parte on-device, sfruttando chip ad alte prestazioni per ridurre latenza e migliorare la protezione dei dati, e in parte su cloud, dove modelli di dimensioni maggiori possono fornire analisi avanzate e capacità generative più complesse.
Un elemento centrale della presentazione è la sicurezza e la privacy. Samsung introduce il “Privacy Display”, una tecnologia che limita l’angolo di visione laterale dello schermo, riducendo il rischio di visualizzazione non autorizzata. Parallelamente, funzionalità di editing avanzato come “Photo Assist” e “Creative Studio” sfruttano modelli generativi per modificare immagini attraverso istruzioni in linguaggio naturale, applicare stili differenti e ricostruire elementi visivi, mantenendo controlli di sicurezza integrati per prevenire abusi.
Oltre all’ambito consumer, Samsung ha dedicato un’area espositiva separata alle soluzioni B2B e agli operatori di telecomunicazioni globali. Qui l’attenzione si concentra sull’evoluzione verso reti completamente virtualizzate e autonome, alimentate da intelligenza artificiale. Le soluzioni presentate includono architetture di rete software-defined, funzioni di orchestrazione automatica e sistemi di monitoraggio predittivo che utilizzano modelli AI per ottimizzare traffico, consumo energetico e gestione delle anomalie. L’integrazione di calcolo ad alte prestazioni consente di distribuire servizi AI in tempo reale direttamente sull’infrastruttura di rete, senza la necessità di investimenti aggiuntivi in hardware dedicato.
Tra i casi d’uso illustrati figurano applicazioni di monitoraggio della sicurezza, rilevamento industriale e supporto alla connettività di dispositivi AR e VR, in linea con la visione di nuovi fattori di forma come Galaxy XR e Galaxy Z Trifold. Questi dispositivi rappresentano l’estensione dell’ecosistema Galaxy verso esperienze immersive e interazioni tridimensionali, richiedendo reti a bassa latenza e capacità di elaborazione distribuita.
Samsung ha inoltre mostrato progressi nella produzione intelligente attraverso il concetto di “AI-Driven Factory”, un modello di fabbrica autonoma che integra sensori, analisi predittiva e sistemi robotici coordinati da algoritmi di apprendimento automatico. In ambito sanitario, l’azienda ha delineato una strategia di piattaforma che punta alla creazione di un ecosistema di assistenza connessa, sviluppato in sinergia con partner come Xealth, per integrare dati clinici, monitoraggio remoto e servizi personalizzati basati su AI.
Sul fronte infrastrutturale, l’azienda ha esposto nuovi chipset di rete ad alte prestazioni sviluppati internamente, stazioni base compatte a basso consumo e soluzioni di rete virtualizzate end-to-end progettate in collaborazione con partner industriali. L’obiettivo dichiarato è abilitare reti di nuova generazione capaci di auto-ottimizzazione e auto-riparazione, riducendo la necessità di interventi manuali e migliorando l’efficienza operativa.
Il presidente e CEO Roh Tae-moon ha sottolineato che MWC26 rappresenta un momento chiave per mostrare la direzione presente e futura di Galaxy AI, con un focus costante sull’esperienza utente come elemento centrale dell’innovazione. La strategia delineata evidenzia una convergenza tra dispositivi intelligenti, reti autonome e infrastrutture produttive basate su intelligenza artificiale, configurando un ecosistema integrato in cui hardware, software e servizi cooperano in modo sinergico. In questo scenario, l’intelligenza artificiale non è più una funzionalità aggiuntiva, ma il principio architetturale che governa l’intero sistema Galaxy.
