Al SAP Sapphire 2026 di Orlando, SAP ha presentato quello che definisce il più grande lancio di prodotti AI nella sua storia cinquantatreenne: l’Autonomous Enterprise, un’architettura che incorpora oltre 200 agenti AI nelle applicazioni business core, ridisegnando il modo in cui i processi aziendali vengono eseguiti all’interno della piattaforma.
Il cuore tecnico dell’annuncio è la nuova SAP Business AI Platform, che unifica dati, applicazioni e governance attraverso agenti progettati per operare dentro i processi reali delle organizzazioni. Al centro si trova SAP Knowledge Graph, che fornisce agli agenti AI una mappa strutturata di ogni entità, processo e relazione presenti nell’ambiente SAP del cliente. È su questa base che gli agenti possono operare con contesto e coerenza, anziché in modo isolato.
Sul fronte dei modelli, SAP e Anthropic hanno annunciato l’espansione della loro collaborazione per rendere Claude il motore di ragionamento e di capacità agentiche primario embedded nell’intero portfolio di soluzioni SAP abilitate all’AI, alimentate da Joule e dagli agenti Joule. L’integrazione va oltre un semplice accesso API: Claude verrà connesso direttamente alla SAP Business AI Platform per abilitare agenti capaci di eseguire operazioni come la chiusura dei libri contabili a fine trimestre, la gestione di richieste complesse sulle ferie dei dipendenti, o il re-instradamento di ordini fornitore nel mezzo di una spedizione. Anthropic e SAP collaboreranno inoltre allo sviluppo di agenti e workflow agentici personalizzati per settori verticali specifici, tra cui pubblico impiego, sanità, istruzione, life sciences e utilities.
Joule Studio è l’ambiente di sviluppo AI-first di SAP per creare agenti enterprise, applicazioni e workflow agentici, con supporto per approcci no-code, pro-code e framework AI di terze parti su un’infrastruttura gestita da SAP. La piattaforma include anche NVIDIA OpenShell come runtime sicuro e affidabile per l’esecuzione degli agenti.
Il ruolo di Palantir è distinto e specifico: l’espansione della partnership si concentra sulle migrazioni verso il cloud ERP, con Palantir AIP che gestisce gli scenari di migrazione dati più complessi affiancando la toolchain agent-led di SAP, che include strumenti di business transformation e i nuovi migration and modernization assistant. SAP stima che questo approccio guidato dagli agenti possa ridurre l’effort complessivo delle trasformazioni ERP di oltre il 35%.
Palantir porta anche il suo modello “forward-deployed”: ingegneri posizionati vicino ai siti dei clienti, una pratica che l’azienda ha sviluppato storicamente per progetti ad alta complessità operativa. L’ecosistema di partnership si allarga ulteriormente con AWS per la zero-copy data integration tra SAP Business Data Cloud e Amazon Athena, Google Cloud e Microsoft per l’interoperabilità bidirezionale agent-to-agent tra Joule e framework esterni, e Mistral AI e Cohere per opzioni di modelli sovrani sull’infrastruttura cloud SAP.
