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OpenAI ha introdotto Computer History, una funzione opzionale dell’app desktop di ChatGPT per macOS che trasforma l’attività svolta tra applicazioni e siti web in una cronologia consultabile e in memorie utilizzabili da ChatGPT e Codex. La funzione è disponibile inizialmente per gli utenti ChatGPT Pro, Business ed Enterprise ed è disattivata per impostazione predefinita. Gli utenti Pro possono abilitarla direttamente, mentre negli ambienti Business ed Enterprise è necessario che un amministratore autorizzi prima la disponibilità della funzione e che ciascun membro scelga successivamente di attivarla individualmente. Computer History richiede inoltre che il sistema Memories sia abilitato e non è disponibile quando ChatGPT viene utilizzato tramite API key o attraverso Amazon Bedrock. Al momento del lancio non è ancora disponibile nello Spazio economico europeo, in Svizzera e nel Regno Unito, dove il rollout è previsto nelle settimane successive.

Computer History sostituisce il precedente progetto sperimentale Chronicle ma adotta un’architettura differente. Chronicle utilizzava acquisizioni dello schermo, mentre il nuovo sistema non registra screenshot, video, audio del microfono o audio di sistema. L’app costruisce invece un flusso di eventi di interazione ricavati dalle informazioni rese disponibili attraverso il sistema di accessibilità di macOS. Gli eventi possono comprendere clic, digitazione, scorciatoie da tastiera, passaggi da un’applicazione all’altra e altri elementi contestuali associati alle applicazioni e ai siti autorizzati dall’utente. Anche la navigazione web in modalità privata viene esclusa automaticamente e la funzione non richiede il permesso macOS Screen Recording.

Il flusso di attività viene elaborato periodicamente attraverso sessioni Codex temporanee che trasformano gli eventi grezzi in riepiloghi testuali e memorie locali. Le memorie generate utilizzano file Markdown in chiaro dello stesso tipo impiegato dal sistema di memoria locale di Codex e vengono memorizzate nella directory $CODEX_HOME/memories/extensions/skysight/, che nella configurazione standard corrisponde a ~/.codex/memories/extensions/skysight/. I file possono essere aperti direttamente dall’utente, letti, modificati o eliminati. Nelle impostazioni di Computer History viene inoltre costruita una timeline organizzata per giorno e ora, nella quale ogni elemento può mostrare il titolo e il riepilogo dell’attività, le applicazioni che hanno contribuito alla memoria e le eventuali azioni suggerite dal sistema.

La cronologia può quindi essere interrogata in linguaggio naturale da ChatGPT o Codex. Il sistema può ricostruire quale attività fosse in corso prima di un’interruzione, individuare il documento o la conversazione visualizzati in precedenza, riepilogare il lavoro svolto durante una giornata o ricostruire lo stato di attività recenti senza richiedere all’utente di spiegare nuovamente il contesto. Computer History può inoltre utilizzare la cronologia per identificare la fonte originaria di un’informazione: se la memoria indica che un’attività riguardava, per esempio, un documento o una conversazione specifica, ChatGPT o Codex possono usare quel riferimento per individuare successivamente la fonte più appropriata da consultare.

La funzione è collegata anche alla creazione di skill e automazioni. Quando Computer History rileva sequenze di lavoro ripetitive, una voce della timeline può proporre di trasformare il processo osservato in una skill riutilizzabile oppure in un’automazione programmata. La documentazione mostra, per esempio, la possibilità di generare automaticamente una procedura per preparare ogni giorno un riepilogo delle attività dopo che il sistema ha osservato più volte lo stesso workflow. L’utente deve comunque esaminare la proposta e chiedere esplicitamente a Codex di costruire la skill o l’automazione partendo dalla procedura registrata.

Il controllo delle fonti avviene a livello di singole applicazioni e siti web. Nelle impostazioni è possibile scegliere di escludere specifiche app o URL mantenendo attive le altre fonti oppure utilizzare la modalità opposta, autorizzando esclusivamente un insieme esplicito di applicazioni o siti. Un’app può essere esclusa anche direttamente da una voce della timeline. Queste modifiche intervengono sulle acquisizioni future, mentre gli elementi già registrati devono essere rimossi separatamente. La raccolta può inoltre essere sospesa e riattivata dalla barra dei menu di macOS oppure interrotta completamente disabilitando Computer History.

Gli eventi grezzi vengono conservati temporaneamente sul Mac all’interno dell’App Group di ChatGPT, un contenitore isolato che limita l’accesso da parte delle altre applicazioni senza specifiche autorizzazioni. Questi file temporanei vengono mantenuti per un massimo di 48 ore e vengono eliminati da ChatGPT e Codex dopo questo intervallo. Per generare le memorie, gli eventi vengono però elaborati sui server OpenAI attraverso sessioni Codex effimere. OpenAI dichiara di non conservare i file degli eventi dopo l’elaborazione, salvo eventuali obblighi di legge, e di non utilizzarli per l’addestramento dei modelli. Le memorie prodotte tornano invece sul computer dell’utente e rimangono nel filesystem locale fino alla cancellazione manuale.

I file delle memorie locali non vengono cifrati specificamente da Computer History. Essendo normali file Markdown accessibili dall’account macOS dell’utente, altri programmi eseguiti con lo stesso profilo possono potenzialmente leggerli. OpenAI raccomanda quindi di proteggere adeguatamente l’account del Mac e di escludere dalla raccolta le applicazioni o i siti che contengono informazioni che non si desidera memorizzare. Quando una memoria viene successivamente utilizzata in una conversazione con ChatGPT o Codex, il suo contenuto rilevante e alcuni eventi di interazione possono essere inseriti nel contesto della chat; l’eventuale utilizzo del contenuto della conversazione per migliorare i modelli dipende invece dalle impostazioni generali dei controlli dati dell’account.

La cronologia può essere gestita anche retroattivamente. Dalle impostazioni è possibile eliminare un singolo elemento oppure cancellare gli ultimi 10 minuti, l’ultima ora, l’ultimo giorno o l’intera cronologia. Dalla barra dei menu può inoltre essere rimossa l’ultima sessione relativa a un’applicazione recente. La cancellazione elimina sia gli eventi di interazione interessati sia le memorie generate a partire da essi e non può essere annullata.

La documentazione segnala anche due limiti specifici legati alla natura del sistema. Il primo riguarda le applicazioni di comunicazione: poiché Computer History può acquisire eventi provenienti da chat, messaggistica e altri strumenti che coinvolgono terze persone, OpenAI indica di disattivare la raccolta durante queste comunicazioni in assenza del loro consenso espresso e suggerisce di sospendere o escludere le fonti contenenti dati sanitari, finanziari o personali sensibili. Il secondo riguarda il prompt injection: poiché il flusso può incorporare contenuti provenienti da siti e applicazioni, una pagina contenente istruzioni malevole potrebbe finire nel contesto utilizzato successivamente da ChatGPT o Codex e influenzarne il comportamento. La generazione periodica dei riepiloghi e delle memorie comporta infine consumo di token durante l’elaborazione dell’attività.

Computer History è quindi costruito come un livello di memoria locale collegato all’attività effettivamente svolta sul Mac, con una separazione tra eventi temporanei e memorie persistenti. Gli eventi rimangono disponibili per un massimo di 48 ore, vengono trasformati in file Markdown locali e alimentano una timeline dalla quale ChatGPT e Codex possono recuperare il contesto operativo recente, individuare fonti già utilizzate e proporre la trasformazione di procedure ripetitive in skill o automazioni. L’utente mantiene il controllo sull’attivazione, sulle applicazioni e sui siti inclusi, sulla sospensione della raccolta e sulla cancellazione selettiva o completa della cronologia.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy