Heidi ha presentato Heidi II, una nuova versione della propria piattaforma di intelligenza artificiale sanitaria che estende il funzionamento del sistema oltre la trascrizione e la documentazione delle visite, introducendo agenti in grado di occuparsi direttamente di una parte del lavoro amministrativo che segue o precede l’incontro con il paziente. La piattaforma supporta attualmente circa 2,8 milioni di visite ogni settimana a livello globale e, secondo i dati forniti dall’azienda, da queste interazioni emergono complessivamente circa 10 milioni di attività di follow-up. Fino a ora tali attività venivano principalmente individuate dal sistema e poi restituite al medico perché le completasse manualmente; Heidi II introduce invece tre nuove componenti denominate Agents, Memory e Peer-reviewed research, progettate per permettere alla piattaforma di utilizzare il contesto clinico raccolto durante le visite e intervenire sui compiti amministrativi successivi sotto la supervisione del professionista. Il rilascio parte dal presupposto che una parte rilevante del tempo medico venga assorbita da attività non direttamente cliniche: Heidi cita una ricerca secondo cui un medico dedica mediamente circa 8,7 ore alla settimana, pari al 16,6% dell’orario lavorativo, a compiti amministrativi, spesso distribuiti tra quattro e sei diversi sistemi utilizzati nel corso della gestione di un paziente.
Una delle principali modifiche introdotte con Heidi II è la nuova schermata Home, costruita intorno alla giornata lavorativa del medico e pensata per riunire nello stesso ambiente pazienti, sessioni e attività con il relativo contesto già disponibile. Il professionista può collegare sessioni precedenti, pazienti e fonti come riferimenti oppure caricare file esterni per fornire ulteriori informazioni, quindi formulare in linguaggio naturale il compito da svolgere. A quel punto Heidi avvia un agente che pianifica autonomamente i passaggi necessari, esegue il lavoro e restituisce il risultato per la revisione, senza richiedere un nuovo prompt a ogni singola fase. Tra i primi casi d’uso indicati figurano la preparazione preventiva delle cartelle di tutti i pazienti previsti durante una giornata, l’analisi basata su evidenze delle visite effettuate da uno studio o delle comunicazioni relative alle prescrizioni e ai referral e le cosiddette panel sweeps, attraverso le quali il sistema può esaminare una lista di pazienti per individuare chi deve effettuare vaccinazioni, esami del sangue, screening oppure richiami. In un esempio fornito dall’azienda, il sistema può caricare l’agenda del medico, cercare nella cartella i risultati anatomopatologici pertinenti e preparare una nota pre-visita sintetica da consultare prima dell’appuntamento.
Gli agenti possono inoltre essere salvati sotto forma di Routines ed eseguiti secondo una pianificazione prestabilita, sia da un singolo professionista sia a livello dell’intero studio, con la possibilità di applicare la stessa procedura non soltanto a un paziente ma a un’intera lista. Heidi II è stato progettato anche per interagire con i diversi sistemi già presenti nell’organizzazione sanitaria utilizzando il computer in maniera simile a un membro del personale: può lavorare con la cartella clinica elettronica, il calendario, la posta elettronica, i portali utilizzati dallo studio e altri sistemi necessari al completamento del workflow. I nuovi connector consentono, per esempio, di recuperare gli elenchi degli appuntamenti, interrogare informazioni presenti nell’EHR, leggere e scrivere appuntamenti e corrispondenza clinica oppure seguire una procedura operativa documentata in una SOP. Quando l’agente non riesce a completare un’attività, il sistema è progettato per dichiararlo esplicitamente e fornire una spiegazione del motivo, invece di presentare come completato un compito che non è stato portato a termine. Questa impostazione sposta quindi il funzionamento della piattaforma da un modello nel quale l’AI produce principalmente documenti verso un modello agentico nel quale può concatenare più operazioni utilizzando strumenti e applicazioni differenti.
L’elemento di automazione viene comunque accompagnato da controlli specifici sulla supervisione. Heidi descrive ogni esecuzione agentica come progettata attorno al principio secondo cui gli agenti utilizzati in ambito sanitario devono incontrare deliberatamente dei punti di frizione e non operare senza controllo nelle fasi che richiedono giudizio clinico. Le decisioni cliniche rimangono quindi responsabilità del professionista, mentre i controlli di approvazione vengono applicati in funzione del workflow e delle impostazioni configurate dal singolo medico o dall’organizzazione sanitaria. Le funzionalità vengono inoltre introdotte gradualmente a seconda della regione e del contesto operativo e sono sottoposte a valutazione da parte di team interni dedicati alla sicurezza clinica prima e dopo il rilascio. La distinzione tra automazione amministrativa e decisione clinica rappresenta un elemento centrale dell’architettura dichiarata per Heidi II: gli agenti possono cercare informazioni, preparare documenti, organizzare attività ed eseguire procedure operative, ma approvazioni e valutazioni che riguardano direttamente la cura restano attribuite al medico.
Heidi II amplia parallelamente la componente dedicata alla ricerca clinica attraverso Peer-reviewed research, che porta direttamente nelle conversazioni materiale proveniente da fonti scientifiche e di supporto decisionale. Tra i partner citati figurano New England Journal of Medicine, Wiley e Cochrane, insieme alle informazioni di clinical decision support del BMJ Group. I contenuti vengono integrati nelle risposte con citazioni che permettono agli utenti in possesso dei relativi abbonamenti di raggiungere l’articolo completo. Questa funzione si aggiunge a Heidi Evidence, il servizio dedicato alle risposte supportate da evidenze, che secondo l’azienda ha già gestito oltre 10 milioni di interrogazioni dal lancio. Nel complesso, Heidi dichiara inoltre che il proprio sistema Scribe ha supportato più di 175 milioni di visite corrispondenti a circa 67 milioni di ore cliniche e che, dal febbraio 2024, la piattaforma ha identificato oltre 400 milioni di attività successive alle visite. Con Heidi II l’obiettivo tecnico è utilizzare questo stesso flusso di dati e contesto non soltanto per evidenziare ciò che deve essere fatto, ma anche per avviare e completare direttamente una parte delle operazioni collegate.
La nuova piattaforma riunisce così componenti che Heidi aveva precedentemente sviluppato come strumenti distinti: Scribe continua a occuparsi della documentazione delle visite, Evidence fornisce ricerca medica al punto di cura, Dictate gestisce la conversione vocale in testo e gli agenti aggiungono ora l’esecuzione delle attività amministrative, mentre Remote, il dispositivo hardware dell’azienda, può essere utilizzato insieme a Scribe per acquisire l’audio negli ambienti clinici. La società dichiara che l’insieme dei propri prodotti supporta circa 2,8 milioni di interazioni con pazienti ogni settimana in 110 lingue e 190 Paesi. Heidi è stata fondata a Melbourne e ha raccolto complessivamente 436,6 milioni di dollari da investitori tra cui Blackbird, General Catalyst, LocalGlobe, Point72 Private Investments, Headline, Latitude di Phoenix Court, Possible Ventures, Glitch Capital e Archangel; pochi giorni prima della presentazione di Heidi II aveva inoltre annunciato 340 milioni di dollari di nuovi finanziamenti, comprendenti un round Series C da 100 milioni guidato da Blackbird e un investimento growth da 240 milioni guidato dal Customer Value Fund di General Catalyst, con una valutazione dichiarata dell’azienda pari a 900 milioni di dollari.
Sul piano della sicurezza e della conformità, Heidi dichiara l’allineamento con requisiti e normative utilizzati in diversi sistemi sanitari, compresi NHS, GDPR, HIPAA e Australian Privacy Principles, oltre alle certificazioni ISO 27001, SOC 2 Type II, Cyber Essentials Plus e ISO 42001 per la governance dell’intelligenza artificiale. Il rollout di Heidi II inizia il 29 settembre 2026 inizialmente in inglese e francese, con altre lingue previste successivamente. Le nuove funzionalità descritte non saranno però disponibili nel Regno Unito e nell’Unione europea in questa fase del rilascio, una limitazione rilevante perché riguarda proprio le componenti agentiche appena introdotte. La piattaforma viene quindi sviluppata come livello operativo trasversale ai sistemi già presenti nelle strutture sanitarie: invece di richiedere che tutte le informazioni e le attività vengano trasferite in un’unica applicazione, Heidi II punta a utilizzare il contesto clinico accumulato, accedere ai diversi strumenti necessari al workflow e orchestrare attività distribuite tra cartelle, calendari, messaggi, documenti e portali, mantenendo però la supervisione umana sulle operazioni che richiedono approvazione o giudizio clinico.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
