NVIDIA e Microsoft hanno presentato una nuova generazione di infrastrutture hardware e software destinate all’esecuzione locale di modelli di intelligenza artificiale e agenti autonomi sui computer Windows. Durante l’evento Windows AI and Surface, organizzato a San Francisco il 7 ottobre 2026, NVIDIA ha aperto i preordini dei nuovi portatili RTX Spark, mentre Microsoft ha annunciato la disponibilità generale di Microsoft Execution Containers, un sistema integrato nel livello operativo progettato per isolare, controllare e mantenere in esecuzione gli agenti AI. L’iniziativa combina capacità computazionali normalmente associate a workstation specializzate con strumenti di sicurezza e governance incorporati nel sistema operativo. I nuovi computer sono stati progettati per eseguire direttamente modelli linguistici di grandi dimensioni, strumenti di sviluppo, applicazioni multimodali e agenti persistenti, riducendo in numerose situazioni la necessità di trasferire dati e richieste a infrastrutture cloud. Alla presentazione hanno partecipato Jensen Huang, fondatore e amministratore delegato di NVIDIA, Satya Nadella, amministratore delegato di Microsoft, e Pavan Davuluri, responsabile della divisione Windows and Devices. L’obiettivo tecnologico dichiarato consiste nel trasformare il personal computer in una piattaforma capace non soltanto di eseguire applicazioni tradizionali, ma anche di ospitare processi autonomi che operano continuativamente sotto il controllo del sistema operativo.
La piattaforma RTX Spark comprende un superchip che combina una GPU NVIDIA Blackwell RTX con una CPU NVIDIA Grace, collegate attraverso un’interconnessione ad alta velocità da 600 GB/s. La configurazione superiore integra fino a 6.144 CUDA core nella GPU e una CPU Grace fino a venti core, raggiungendo una capacità dichiarata di un petaflop nelle operazioni di intelligenza artificiale FP4 e supportando fino a 128 GB di memoria unificata. L’organizzazione della memoria consente alla CPU e alla GPU di accedere a uno spazio condiviso, riducendo la necessità di trasferimenti ripetuti tra aree fisicamente distinte e permettendo l’utilizzo di modelli che supererebbero la capacità della memoria grafica di numerosi computer convenzionali. NVIDIA ha previsto anche una seconda configurazione per i portatili, dotata di GPU con 5.120 core, CPU Grace a diciotto core e fino a 64 GB di memoria LPDDR5X. Il consumo previsto per i sistemi portatili si colloca tra 45 e 80 watt, mentre la versione desktop compatta utilizza un TDP di 140 watt ed è stata progettata anche per l’esecuzione continuativa di agenti attivi ventiquattro ore al giorno. Tutti i dispositivi sono basati su Windows 11 e possono eseguire nativamente l’ecosistema CUDA, consentendo agli sviluppatori di trasferire modelli, strumenti e workflow tra RTX Spark e infrastrutture NVIDIA di livello superiore, tra cui DGX Station, senza riscrivere le applicazioni per un ambiente completamente differente.
Secondo NVIDIA, le nuove configurazioni possono eseguire localmente modelli fino a 120 miliardi di parametri con finestre di contesto dell’ordine di un milione di token. La società ha inoltre indicato tra i modelli utilizzabili Qwen 3.8 Flash Next, descritto come un sistema da 125 miliardi di parametri con una componente n-gram da 51 miliardi, evidenziando la possibilità di svolgere numerose operazioni senza fatturazione per token e senza inviare necessariamente i contenuti a servizi esterni. Le capacità grafiche comprendono Tensor Core di quinta generazione con supporto NVFP4 e accelerazione hardware della codifica e decodifica video AV1 e 4:2:2. Per le applicazioni ludiche NVIDIA dichiara inoltre prestazioni superiori a cento fotogrammi al secondo in titoli AAA a risoluzione 1440p, sfruttando tecnologie quali DLSS 5, Reflex e G-SYNC. La nuova famiglia di computer sarà distribuita da produttori comprendenti Acer, ASUS, Dell, HP, Lenovo, Microsoft, MSI e Gigabyte. Tra i dispositivi indicati figurano ASUS ProArt P16, Dell XPS 16, HP OmniBook Ultra 16, Lenovo Yoga Pro 9n, Microsoft Surface Laptop Ultra e MSI Prestige N16 Flip AI+. Il Surface Laptop Ultra è stato presentato come uno dei sistemi di riferimento, con una configurazione capace di raggiungere 128 GB di memoria unificata e un petaflop di potenza AI. I preordini dei portatili sono iniziati il 7 ottobre, con disponibilità prevista dal 16 ottobre 2026, mentre i desktop compatti dovrebbero arrivare sul mercato nel novembre successivo.
Sul versante software, Microsoft Execution Containers, abbreviato MXC, introduce in Windows 11 un’infrastruttura dedicata all’esecuzione isolata e persistente degli agenti. Il sistema permette di definire quali file, risorse e destinazioni di rete possano essere utilizzati da un agente, applicando le limitazioni direttamente durante l’esecuzione. La separazione delle policy dal workload impedisce al codice generato o eseguito dall’agente di modificare autonomamente i propri privilegi. Gli sviluppatori possono descrivere le risorse necessarie mediante configurazioni JSON e SDK disponibili per diversi linguaggi, mentre l’infrastruttura traduce tali richieste nei meccanismi di contenimento appropriati. Le modalità di isolamento comprendono processi separati, session container, ambienti WSLc, macchine virtuali e Windows 365 for Agents. Una funzionalità specifica di Windows è il session container, che esegue l’agente all’interno di una sessione isolata del sistema operativo, dotata di una propria identità locale e di confini separati per desktop, appunti, interfaccia grafica e dispositivi di input. L’agente può quindi svolgere operazioni persistenti senza condividere indiscriminatamente l’ambiente interattivo principale dell’utente. Microsoft collega questa infrastruttura agli strumenti di sicurezza aziendale e ad Agent 365, così da permettere il monitoraggio e la gestione centralizzata delle attività automatizzate.
La collaborazione comprende anche una versione Windows di NVIDIA DGX Station, presentata in anteprima come supercomputer da scrivania basato su tecnologie della famiglia GB300 Grace Blackwell. Questa piattaforma è destinata a eseguire localmente modelli di frontiera che richiederebbero normalmente infrastrutture dedicate o risorse computazionali noleggiate nel cloud. L’organizzazione hardware di RTX Spark e il livello software MXC intervengono su due aspetti complementari: il primo aumenta la quantità di elaborazione AI che può essere effettuata direttamente sul dispositivo, mentre il secondo fornisce il contenimento e le autorizzazioni necessarie a far operare agenti autonomi in un sistema destinato anche alle attività quotidiane dell’utente. La disponibilità di memoria unificata, accelerazione FP4 e un ambiente CUDA nativo amplia inoltre le possibilità di sviluppo e sperimentazione locale, soprattutto per applicazioni che devono mantenere riservati documenti, codice e dati aziendali oppure sostenere un numero elevato di operazioni senza dipendere continuamente dai costi delle API cloud.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
