Microsoft ha annunciato il 28 ottobre 2026 la disponibilità di Microsoft Copilot Harness attraverso Microsoft Foundry, estendendo agli sviluppatori e ai clienti aziendali l’infrastruttura di orchestrazione multimodello utilizzata dai propri prodotti Copilot. Il sistema, sviluppato originariamente dal gruppo di ingegneria GitHub e successivamente adottato nell’ecosistema Microsoft, costituisce il livello software incaricato di coordinare modelli di intelligenza artificiale, istruzioni operative, strumenti, ambienti di esecuzione e controlli necessari allo svolgimento di attività agentiche. La tecnologia è già alla base di Copilot Code, Copilot Studio, dell’applicazione GitHub Copilot, di Copilot CLI e delle funzionalità integrate in Visual Studio Code. Il rilascio attraverso Foundry Agent Service, inizialmente in anteprima pubblica, permette di impiegare questa infrastruttura per realizzare agenti aziendali senza dover sviluppare autonomamente l’intero ciclo di orchestrazione. Copilot Harness supporta più di 20 modelli AI avanzati appartenenti a differenti famiglie, consente di utilizzare credenziali API proprie attraverso la modalità bring-your-own-key e gestisce l’assegnazione delle attività ai modelli ritenuti appropriati. Sono supportati standard aperti come Model Context Protocol, oltre a competenze agentiche riutilizzabili e plugin, mentre agli sviluppatori rimane la possibilità di definire istruzioni, strumenti, competenze e modelli utilizzati dagli agenti.
L’implementazione in Microsoft Foundry Agent Service comprende un insieme di componenti dedicati all’esecuzione controllata dei flussi agentici. Le competenze riutilizzabili permettono di raccogliere istruzioni, script e risorse di supporto in procedure applicabili a più attività, mentre gli strumenti collegati attraverso Foundry o Model Context Protocol possono essere utilizzati mediante configurazioni esplicite di autenticazione e autorizzazione. L’ambiente di esecuzione permette agli agenti di lavorare con file e codice e di delegare operazioni delimitate a sottoagenti specializzati, mantenendo il coordinamento complessivo attraverso un agente principale. Le definizioni degli agenti possono essere conservate nei sistemi di controllo versione insieme al codice applicativo, favorendo la gestione delle configurazioni all’interno dei normali processi di sviluppo software. Copilot Harness si occupa anche della gestione del contesto operativo, della sequenza delle chiamate ai modelli e agli strumenti, dei limiti di esecuzione e delle politiche applicabili. La creazione degli agenti è supportata attraverso il portale Foundry, le funzionalità in anteprima di Azure Developer CLI, Foundry Toolkit per Visual Studio Code e il plugin Microsoft Foundry integrabile nell’applicazione GitHub Copilot. Microsoft rende inoltre disponibile Copilot SDK per consentire l’integrazione diretta del runtime nelle applicazioni, mantenendo Foundry aperto anche all’utilizzo di framework e infrastrutture di orchestrazione differenti.
Durante la fase di anteprima gli utenti possono selezionare Microsoft Copilot Harness al momento della creazione di un nuovo agente, senza modificare quelli già esistenti. Il passaggio da un harness a un altro dopo la creazione non è ancora supportato e le risorse dell’ambiente, comprese CPU, memoria e impostazioni relative ai periodi di inattività, vengono amministrate dal servizio Foundry. L’utilizzo del runtime Copilot Harness non comporta addebiti specifici fino al 30 novembre 2026, mentre continuano ad applicarsi le tariffe dei modelli AI, degli strumenti e degli eventuali servizi collegati. Dal 1° dicembre 2026 è prevista l’introduzione di una fatturazione basata sul consumo, con prezzi indicativi di 0,0994 dollari per vCPU-ora e 0,0118 dollari per GiB-ora di memoria, soggetti a variazioni in funzione della regione geografica e degli accordi commerciali. Foundry Agent Service mette a disposizione tre modalità di sviluppo: agenti basati su prompt senza Copilot Harness per attività gestibili attraverso istruzioni e strumenti standard, agenti con Copilot Harness per elaborazioni che richiedono competenze, file, sottoagenti ed esecuzione amministrata, e agenti ospitati che utilizzano framework, middleware, dipendenze e cicli operativi personalizzati all’interno dell’infrastruttura Foundry.
Parallelamente, Microsoft ha comunicato la disponibilità generale delle funzionalità di resilienza per gli agenti ospitati impegnati in elaborazioni di lunga durata. Il servizio è progettato per attività che possono richiedere ore o giorni e consente di rilevare eventuali interruzioni, riavviare il processo utilizzando gli input originari e riprendere il lavoro sulla base degli stati intermedi salvati dall’applicazione. Il mantenimento dei risultati parziali rimane responsabilità del codice del cliente, così come la prevenzione dell’esecuzione duplicata di operazioni che modificano sistemi esterni. Il semplice recupero della cronologia conversazionale, infatti, non è considerato sufficiente per ricostruire lo stato operativo di un agente interrotto. Microsoft ha descritto anche alcune implementazioni aziendali: Confluence Technologies ha realizzato una soluzione funzionante in meno di una settimana, mentre Fashable utilizza l’infrastruttura per strutturare processi di approvvigionamento complessi con controlli di governance e mantenimento delle decisioni commercialmente vincolanti sotto responsabilità umana.
L’evoluzione di Copilot Harness si collega al progetto HydraFusion, introdotto da GitHub nel settembre 2026 per coordinare più modelli attraverso modalità di esecuzione singola, elaborazione progressiva e revisione incrociata. Nei test offline dichiarati da GitHub, HydraFusion ha ottenuto un miglioramento di 4,9 punti percentuali nella qualità verificata delle attività su TerminalBench 2.1, con un costo stimato inferiore del 67% rispetto a Claude Opus 5; negli altri confronti ha raggiunto risultati entro 1,5 punti percentuali su DeepSWE e 0,1 punti su CheckpointBench, con riduzioni dei costi rispettivamente del 36% e del 65%. Un ulteriore intervento infrastrutturale ha riguardato la migrazione progressiva del runtime Copilot da TypeScript a Rust, realizzata attraverso 128 pull request e arrivata a 832.378 righe di codice Rust di produzione entro il 21 agosto 2026. Il runtime è esposto attraverso Copilot SDK a sei interfacce linguistiche. Nei benchmark presentati dall’ingegnere Microsoft Stephen Toub, il tempo necessario per creare un client, avviare una sessione e completare un turno è passato da 5,25 secondi a 292 millisecondi con il runtime Rust caricato direttamente nel processo, mentre il picco di memoria aggiuntiva in una prova con dieci client è diminuito da 1.383 a 126 MB. Questi interventi costituiscono la base tecnica dell’infrastruttura ora resa disponibile anche agli sviluppatori attraverso Microsoft Foundry.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
