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Anthropic ha annunciato l’estensione della modalità Auto Mode alla maggior parte delle applicazioni Claude, modificando il sistema di autorizzazione delle operazioni eseguite dagli agenti. La funzionalità sarà impostata automaticamente nelle nuove sessioni degli utenti dei piani Pro, Max e Team a partire dalla settimana successiva all’annuncio, mentre gli amministratori delle organizzazioni Enterprise riceveranno una comunicazione prima dell’applicazione della modifica. La modalità era già stata introdotta come impostazione predefinita in Claude Code nel mese di agosto e viene ora estesa a un insieme più ampio di ambienti operativi. Il sistema sostituisce una parte delle richieste manuali di conferma con un controllo automatico delle operazioni richieste dal modello. Quando l’azione viene considerata sicura, l’esecuzione può proseguire senza interrompere l’attività dell’utente; quando emergono rischi, il sistema può bloccare l’operazione, permettere a Claude di cercare una procedura alternativa oppure richiedere un’autorizzazione esplicita. Gli utenti mantengono la possibilità di utilizzare un’impostazione basata sull’approvazione manuale.

La modifica nasce dall’analisi delle interazioni tra utilizzatori e sistemi agentici, nelle quali la frequenza delle richieste di autorizzazione può ridurre l’efficacia dei controlli eseguiti dalle persone. Anthropic ha rilevato che il 97% delle richieste di approvazione presentate agli utilizzatori di Claude Code viene accettato. Sebbene molte di queste operazioni siano ordinarie e legittime, la necessità di confermare decine o centinaia di attività nel corso della giornata può trasformare il controllo in una procedura ripetitiva, eseguita senza esaminare attentamente il contenuto dei comandi. Per misurare il fenomeno, l’azienda ha condotto un esperimento con 1.053 tester professionisti retribuiti, impegnati in attività di programmazione nelle quali erano state inserite istruzioni chiaramente pericolose. Le verifiche manuali hanno impedito il 13,6% dei comandi rischiosi, mentre Auto Mode ne ha bloccato l’89%. Tra gli utenti che avevano già gestito più di 50 richieste di autorizzazione, la percentuale di comandi pericolosi individuati manualmente è scesa a circa il 5%. Anthropic ha osservato che, nell’ambito dell’esperimento, l’efficacia del controllo automatico non diminuiva in funzione della durata della sessione. Questi risultati provengono dalle prove effettuate su Claude Code e non dimostrano automaticamente che la stessa percentuale di blocco sia già stata raggiunta in tutte le applicazioni nelle quali la modalità viene estesa.

Il controllo automatico prende in considerazione operazioni potenzialmente distruttive, modifiche difficilmente reversibili, trasferimenti di informazioni verso destinazioni esterne e richieste che potrebbero superare i limiti delle autorizzazioni previste. Anthropic ha descritto alcuni casi individuati durante l’utilizzo interno del sistema, tra cui un tentativo di pubblicare un rapporto su un servizio pubblico di condivisione del codice e una procedura che avrebbe concesso privilegi di amministrazione cloud superiori a quelli richiesti dall’utente. Il meccanismo è concepito per distinguere le attività ordinarie da quelle che richiedono una verifica aggiuntiva, consentendo agli agenti di proseguire autonomamente nei compiti prolungati senza interrompersi a ogni passaggio operativo. Questo comportamento rimane comunque subordinato alla capacità del sistema di classificare correttamente i rischi e non elimina la possibilità di autorizzazioni inappropriate o azioni non previste. Anthropic ha dichiarato di aver utilizzato sia valutazioni di sicurezza interne sia verifiche esterne per migliorare la modalità, raccomandando di mantenere una supervisione umana diretta sulle operazioni che possono modificare in modo significativo le infrastrutture di produzione o introdurre conseguenze difficilmente reversibili.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy