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Anthropic ha reso disponibile Claude for Google Workspace in public beta, integrando l’assistente AI direttamente all’interno di Google Docs, Sheets e Slides e affiancando all’add-on nuovi connector che consentono di creare e modificare gli stessi file partendo dalla conversazione con Claude. La beta è disponibile sui piani Claude Pro, Max, Team ed Enterprise e utilizza un’unica installazione per tutte e tre le applicazioni Workspace. Una volta installato l’add-on dal Google Workspace Marketplace, Claude compare in una sidebar accanto al documento aperto, può leggerne il contenuto, identificare il testo, le celle o le slide che l’utente ha selezionato e applicare direttamente le modifiche al file. Anthropic ha quindi previsto due modalità complementari di utilizzo: partire dal documento Google e chiamare Claude al suo interno oppure partire dalla chat di Claude e aprire, creare o modificare Docs, Sheets e Slides attraverso i nuovi connector.

In Google Docs l’integrazione può effettuare interventi puntuali, come correggere una frase o modificare lo stile di un titolo senza alterare la formattazione circostante, ma anche riscritture molto più ampie. In quest’ultimo caso Claude presenta le modifiche nella sidebar attraverso suggestion card che evidenziano il passaggio interessato e permettono all’utente di accettare oppure rifiutare il cambiamento. Fra gli scenari esplicitamente indicati c’è anche il redlining di un contratto, nel quale ogni proposta di modifica viene mostrata separatamente per la revisione. Le modifiche applicate dall’AI vengono registrate nella normale cronologia delle versioni di Google sotto il nome dell’utente che le ha autorizzate, anziché apparire come operazioni effettuate da un’identità separata.

In Google Sheets Claude può generare formule, costruire tabelle pivot e grafici nativi di Sheets, creare nuovi fogli e utilizzare Python per eseguire elaborazioni più articolate sui dati. Un intervallo del foglio può essere trasferito nell’ambiente Python per operazioni come join o data cleaning e i risultati possono poi essere scritti nuovamente nel file. Il Marketplace indica tra gli esempi la costruzione di un intero modello di calcolo partendo da una descrizione in linguaggio naturale e la pulizia di dataset contenenti righe duplicate, formati incoerenti e spazi indesiderati. L’obiettivo non è quindi limitare Claude alla generazione di formule singole, ma consentirgli di lavorare sulla struttura del foglio e di utilizzare strumenti di elaborazione esterni prima di riportare i risultati all’interno di Sheets.

In Google Slides l’assistente può generare nuove slide utilizzando layout, tema e impostazioni grafiche già presenti nella presentazione, evitando di creare necessariamente un deck con uno stile separato da quello del documento originale. Claude può anche analizzare il layout delle slide e segnalare elementi che si sovrappongono, escono dall’area disponibile oppure risultano difficili da leggere. È possibile partire da un semplice outline o da poche note e chiedere la costruzione di un’intera presentazione. Rimane però una limitazione importante: i grafici generati da Claude in Slides vengono inseriti come immagini statiche e non rimangono collegati ai numeri originali, quindi non si aggiornano automaticamente qualora i dati sottostanti vengano successivamente modificati.

L’utente può stabilire quanto autonomamente Claude debba modificare il file. L’impostazione predefinita è “Ask before edits”: ogni cambiamento viene mostrato come una card di approvazione accompagnata da una descrizione in linguaggio naturale e Claude attende il consenso dell’utente prima di applicarlo. Con “Accept all edits” le normali modifiche al contenuto possono invece essere eseguite senza interrompere continuamente il workflow. Alcune operazioni restano comunque sottoposte obbligatoriamente a una verifica separata indipendentemente dalla modalità scelta. Prima di inserire un’immagine proveniente da un indirizzo web, aggiungere un link o rimuovere l’accesso di una persona, Claude mostra un passaggio identificato come “Security review”; non esiste un’opzione che permetta di autorizzare permanentemente queste categorie di azione.

Esistono inoltre operazioni che l’add-on rifiuta completamente. Claude non può condividere autonomamente il file, concedere accesso a un’altra persona, trasferire la proprietà, creare menu, creare automazioni programmate oppure caricare arbitrariamente pagine web all’interno del documento. Queste limitazioni restano operative anche se l’utente chiede esplicitamente all’assistente di svolgere l’azione. Anthropic distingue così gli interventi sul contenuto del file dalle operazioni che modificano in modo più profondo i permessi, le automazioni o l’interazione con risorse web esterne.

I nuovi connector per Docs, Sheets e Slides funzionano invece partendo dall’interfaccia di Claude. L’utente può incollare il link a un file Google esistente oppure chiedere di creare un nuovo documento, foglio o deck; quando la configurazione lo permette, il file viene aperto in un pannello accanto alla conversazione e può essere modificato senza abbandonare l’ambiente Claude. Questa modalità è supportata nella versione web di Claude utilizzata con Chrome e in Claude Desktop quando viene attivato il browser integrato. Nei piani Enterprise il browser integrato è disabilitato per impostazione predefinita; quando il pannello non è utilizzabile rimane disponibile l’opzione “Open in Google”. Anthropic considera questo flusso particolarmente adatto ai casi in cui sia necessario creare un nuovo file o lavorare contemporaneamente su informazioni distribuite fra più documenti.

L’accesso di Claude ai file segue esattamente i permessi Google già posseduti dall’utente. I nuovi connector di Docs, Sheets e Slides sono separati dai precedenti connector per Gmail, Google Calendar e Google Drive; nei workspace Claude Team ed Enterprise devono essere abilitati a livello organizzativo da un Owner o Primary Owner prima che i singoli utenti possano autenticarsi. Quando l’utente entra nella sidebar con il proprio account Claude, ritrova gli stessi modelli, connector e skill disponibili nell’app principale. Anthropic mostra per esempio la possibilità di chiedere la preparazione di un quarterly business review utilizzando la cronologia dell’account recuperata da Salesforce e le note delle chiamate presenti in Google Drive, costruire il deck in Slides e salvare successivamente il processo come skill in modo che il team possa ripetere la stessa procedura nei cicli successivi.

L’installazione avviene dal Google Workspace Marketplace; successivamente è sufficiente aprire un file, scegliere Extensions, Claude e quindi Open Claude. Sono necessari un piano Claude a pagamento e un account Google al quale sia consentita l’installazione di applicazioni Marketplace. Gli amministratori Workspace possono distribuire centralmente Claude a tutti gli utenti, a gruppi specifici o a determinate organizational unit attraverso Google Admin Console e possono inserire l’app in allowlist nelle organizzazioni dove l’installazione individuale dal Marketplace sia stata bloccata. La sidebar funziona in Chrome, Edge e Safari, mentre Firefox non è supportato nella beta. La dettatura vocale non è disponibile e Google impone un limite di sei minuti alla durata di una singola operazione.

Sul piano dei permessi, l’add-on richiede la possibilità di mostrare contenuti web di terze parti all’interno di prompt e sidebar e di visualizzare e gestire i file nei quali è installato. La schermata dei permessi del Marketplace indica inoltre accesso all’indirizzo email principale associato all’account Google e alle informazioni personali rese pubblicamente disponibili dall’utente. Anthropic precisa tuttavia che l’add-on non richiede un accesso generale a Google Drive, Gmail, Calendar o ai contatti: può leggere il file nel quale è stato aperto, ma non utilizzare quell’autorizzazione per navigare liberamente il resto dell’account Workspace.

Anthropic dichiara che contenuto dei file, messaggi e allegati utilizzati attraverso l’integrazione non vengono impiegati per addestrare i modelli. Input e output vengono cancellati dai sistemi dell’azienda entro 30 giorni e l’utilizzo dei dati provenienti dalle API di Google Workspace segue i requisiti Limited Use di Google. Nei piani Enterprise sono disponibili Compliance API, customer-managed encryption keys e l’esportazione degli audit tramite OpenTelemetry. La beta non supporta invece inferenza tramite Amazon Bedrock, Google Cloud Vertex AI, Azure AI Foundry o gateway LLM di terze parti. Non è disponibile Zero Data Retention e le organizzazioni configurate come HIPAA-ready non sono coperte da questa integrazione nella fase beta.

Esistono infine limiti funzionali specifici per le diverse applicazioni. In Docs Claude non può leggere, rispondere o risolvere commenti e le modifiche che effettua vengono applicate direttamente al documento anziché utilizzare il normale sistema Google di suggestion mode. In Sheets non può leggere o modificare i tab Connected Sheets alimentati da BigQuery. In Slides, come indicato, i grafici prodotti vengono inseriti come immagini statiche. La cronologia della conversazione con Claude viene memorizzata localmente nel browser e separatamente per ciascun file e non viene sincronizzata fra dispositivi, quindi una sessione avviata su un computer non ricompare automaticamente aprendo lo stesso documento da un altro.

Anthropic ha inoltre introdotto protezioni specifiche contro la prompt injection contenuta nei documenti. Il testo presente nei file viene trattato come dato e non come istruzione impartita all’assistente; eventuale testo nascosto individuato nel documento viene segnalato e Claude è progettato per non seguire istruzioni incorporate nel file che chiedano, per esempio, di condividere il documento, aprire un collegamento o contattare qualcuno. L’azienda raccomanda comunque agli utenti di controllare le azioni proposte prima di approvarle, soprattutto quando si lavora su documenti provenienti dall’esterno dell’organizzazione.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy