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Leidos ha presentato HeadWay Dispatch, una piattaforma di governance destinata a supervisionare agenti di intelligenza artificiale sviluppati da fornitori differenti, applicando regole comuni alle operazioni che possono eseguire e conservando registrazioni verificabili delle decisioni. Il sistema è rivolto alle organizzazioni che utilizzano più piattaforme agentiche e necessitano di un livello di controllo indipendente dalle tecnologie sottostanti. L’architettura iniziale si articola attorno a tre funzioni denominate Know, Control e Prove. Know identifica gli agenti attivi e le risorse alle quali possono accedere, Control stabilisce le condizioni nelle quali un’operazione è consentita, richiede autorizzazione oppure deve essere impedita, mentre Prove produce informazioni di tracciabilità destinate alla verifica successiva. Il modello non considera la sola autenticazione dell’agente sufficiente a conferire il diritto di eseguire qualsiasi attività, ma collega ogni operazione alle autorizzazioni disponibili, alle conseguenze potenziali e alle condizioni operative.

La regolazione dell’autonomia avviene in funzione della complessità dell’attività, della gravità delle possibili conseguenze e del contesto nel quale viene richiesta l’esecuzione. Dispatch può assegnare alle operazioni quattro differenti esiti: blocco, richiesta di conferma prima dell’esecuzione, notifica accompagnata dalla prosecuzione dell’attività oppure esecuzione automatica. Le operazioni a basso rischio e facilmente reversibili possono quindi procedere con un livello di supervisione ridotto, mentre quelle che coinvolgono risorse critiche o conseguenze significative possono richiedere un intervento preventivo. La componente Flight Recorder conserva informazioni sulla provenienza delle decisioni e sulla sequenza delle operazioni mediante registrazioni progettate per rendere rilevabili eventuali alterazioni e mantenere una catena di custodia. Kill Switch permette di interrompere l’attività degli agenti ai confini degli strumenti utilizzati, anche in assenza di collegamento al cloud, mentre Circuit Breakers applica limitazioni alle risorse disponibili, comprese capacità di calcolo, banda di comunicazione e consumo delle batterie, per contenere comportamenti anomali o attività eccessive.

L’architettura riprende la distinzione tra supervisione human-in-the-loop e human-on-the-loop. Nel primo caso un operatore deve approvare individualmente le decisioni prima della loro esecuzione, mentre nel secondo l’attività viene monitorata continuamente e soltanto determinate operazioni vengono sottoposte a intervento umano. Leidos ha descritto questo approccio già il 9 ottobre 2026, evidenziando la necessità di applicare restrizioni architetturali indipendentemente dal modello di supervisione adottato. La gestione selettiva delle autorizzazioni permette di mantenere il controllo sulle attività più delicate senza sottoporre ogni operazione a una procedura manuale. Gli amministratori dispongono di una vista unificata delle attività, delle approvazioni e degli avvisi, mentre le richieste di password e chiavi API vengono instradate attraverso Dispatch per evitare che gli agenti debbano conservare direttamente le credenziali. Il prodotto viene distribuito mediante licenza software e servizi di implementazione e può essere installato sulle infrastrutture scelte dal cliente, mantenendo la compatibilità con agenti personalizzati, soluzioni commerciali e sistemi già esistenti.

Accanto alle funzionalità iniziali, Leidos sta sviluppando ulteriori componenti denominate Experience e Intelligence. La prima è destinata ad adattare l’interfaccia operativa alle responsabilità degli utenti e alle esigenze delle differenti attività, mentre la seconda dovrà coordinare agenti appartenenti a fornitori diversi attraverso politiche comuni. Sono inoltre in corso lavori per mantenere i controlli anche quando la connettività di rete risulta degradata o completamente assente, prevedendo meccanismi di autorità locale e riconciliazione delle informazioni dopo il ripristino del collegamento. Queste capacità appartengono alla roadmap di sviluppo e non devono essere considerate tutte disponibili nella configurazione iniziale.

HeadWay Dispatch è stato inoltre presentato come strumento potenzialmente utile per le amministrazioni federali statunitensi chiamate ad applicare i memorandum dell’Office of Management and Budget M-25-21 e M-25-22, emanati il 3 aprile 2025. Il primo disciplina l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle agenzie federali e introduce requisiti specifici per i sistemi ad alto impatto, i cui risultati possono costituire una base determinante per decisioni con conseguenze legali, economiche o materiali rilevanti. Tra gli obblighi figurano monitoraggio continuativo, formazione degli operatori, supervisione umana, possibilità di intervento e misure di sicurezza appropriate. Il secondo memorandum riguarda invece l’acquisizione di tecnologie AI e comprende disposizioni per limitare la dipendenza da singoli fornitori, favorire la portabilità di dati e modelli e garantire trasparenza contrattuale su prezzi, licenze e prestazioni. L’impostazione multipiattaforma di Dispatch, insieme ai controlli di autonomia e alle registrazioni delle attività, è progettata per sostenere questi requisiti senza imporre la sostituzione degli investimenti tecnologici già effettuati.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy