Immagine AI

Meta ha aggiornato il proprio assistente Meta AI introducendo nuove capacità di automazione basate sul modello multimodale Muse Spark 1.1. Il sistema non è più limitato alla risposta alle domande, alla generazione di immagini e alla preparazione di testi, ma può ora interpretare il contesto personale dell’utente, collegarsi a servizi esterni e completare alcune attività senza richiedere istruzioni continue. Le nuove funzioni vengono distribuite inizialmente in mercati selezionati attraverso l’app Meta AI e il sito meta.ai, con una successiva estensione ad altri Paesi e alle piattaforme del gruppo, compresa WhatsApp.

Una delle principali novità è l’integrazione con Google Calendar e Gmail. Dopo aver ottenuto le autorizzazioni necessarie, Meta AI può consultare gli appuntamenti, organizzare eventi e generare briefing giornalieri basati sugli impegni registrati. L’assistente può inoltre cercare una data compatibile con il calendario dell’utente, individuare un ristorante adatto a un evento e combinare le informazioni provenienti da diversi servizi per predisporre una pianificazione completa. L’obiettivo è ridurre il numero di passaggi manuali necessari per trasformare una richiesta in una sequenza concreta di azioni.

Il sistema consente anche di configurare attività ricorrenti una sola volta e lasciarne successivamente la gestione all’AI. Meta AI può preparare ogni settimana un piano dei pasti, inviare aggiornamenti periodici sulle tendenze di un determinato settore, produrre riepiloghi del calendario o controllare la disponibilità di un prodotto e segnalare quando torna acquistabile. L’utente non deve quindi ripetere la stessa istruzione a ogni esecuzione, perché il compito viene conservato e riattivato secondo la frequenza definita.

Le capacità di ricerca sono state ampliate per permettere all’assistente di raccogliere informazioni da più fonti web e organizzarle direttamente in un rapporto, una presentazione o un piano operativo. Durante l’elaborazione, l’utente può intervenire e modificare la direzione della ricerca senza attendere la conclusione della risposta. Questa possibilità consente di correggere criteri, priorità e formato mentre l’attività è ancora in corso, evitando di dover annullare il processo e formulare una nuova richiesta completa.

Meta ha mostrato anche applicazioni collegate alle proprie piattaforme commerciali. L’assistente può cercare su Facebook Marketplace mobili usati compatibili con il budget e con le caratteristiche di un progetto di ristrutturazione, oppure analizzare il video di un oggetto, estrarre automaticamente le immagini più utili, riconoscerne le caratteristiche e utilizzare il browser per predisporre un annuncio di vendita. In questo flusso, la comprensione multimodale viene collegata direttamente all’esecuzione di azioni sul computer, passando dall’analisi del contenuto alla compilazione della procedura necessaria per pubblicarlo.

Il funzionamento delle nuove caratteristiche dipende da Muse Spark 1.1, modello di ragionamento sviluppato da Meta Superintelligence Labs per attività agentiche, utilizzo degli strumenti, controllo del computer, programmazione e comprensione multimodale. Il modello dispone di una finestra contestuale da un milione di token e può gestirla attivamente, recuperando informazioni provenienti da fasi precedenti del lavoro e comprimendo il contesto senza eliminare i passaggi necessari per le operazioni successive. Può inoltre comportarsi come agente principale, costruendo un piano e distribuendo parti del compito a più sottoagenti eseguiti in parallelo.

Nelle operazioni sul computer, Muse Spark 1.1 è stato addestrato a scegliere tra automazione e interazione diretta con l’interfaccia. Il modello può scrivere uno script quando una sequenza automatizzata risulta più efficiente, utilizzare clic e comandi grafici quando il percorso manuale è più semplice oppure generare gruppi di azioni per completare più rapidamente una fase. Durante attività prolungate può mantenere il contesto tra applicazioni differenti, adattarsi a informazioni che cambiano mentre il lavoro è in corso e modificare autonomamente il piano quando emergono nuovi vincoli.

Queste caratteristiche permettono a Meta AI di gestire attività nelle quali pianificazione, ricerca e azione devono essere coordinate. In un esempio dedicato all’organizzazione di una cena, il sistema può raccogliere le preferenze, controllare il calendario, selezionare il luogo o il servizio necessario e aggiornare l’ordine quando cambiano le informazioni disponibili. La capacità centrale non consiste quindi nell’eseguire un singolo comando, ma nel seguire l’evoluzione del compito e applicare le modifiche senza richiedere all’utente di riscrivere ogni volta l’intera procedura.

Meta mantiene alcune opzioni di controllo nelle mani degli utenti. Le persone possono scegliere quali servizi collegare e in quale modo interagire con l’assistente, mentre le conversazioni in modalità incognito restano disponibili per le richieste che non devono essere associate alla cronologia ordinaria. La società presenta l’aggiornamento come un passaggio verso la propria idea di “superintelligenza personale”, cioè un sistema che conosce il contesto dell’utente, conserva le attività affidate e interviene quando necessario.

L’introduzione delle funzioni produttive modifica anche il precedente posizionamento di Meta AI. L’azienda aveva inizialmente concentrato il servizio soprattutto sull’intrattenimento, sulla generazione dei contenuti e sulle relazioni sociali, evitando di competere direttamente con gli assistenti orientati alla produttività. Con l’integrazione del calendario, della posta elettronica, delle ricerche strutturate e delle automazioni ricorrenti, Meta entra invece nello stesso campo operativo di ChatGPT, Gemini e Claude, pur mantenendo inizialmente una gamma di attività autonome più limitata rispetto agli agenti concorrenti capaci di lavorare più a lungo e su procedure più complesse.

Di Fantasy