OpenAI ha annunciato una modifica al sistema di gestione delle risorse disponibili per gli abbonati ChatGPT Plus, Pro e Business, introducendo a partire da dicembre 2026 un’unica quota di utilizzo condivisa tra ChatGPT e Codex. Il cambiamento riguarda le funzionalità avanzate che richiedono capacità di elaborazione e ragionamento elevate, mentre le conversazioni effettuate nella modalità Instant continueranno a essere escluse dal nuovo conteggio condiviso. La quantità di risorse consumate sarà determinata dal numero di token elaborati e generati, ma anche dal modello utilizzato, dalla complessità della richiesta e dal tipo di operazione eseguita. Un’attività articolata, come l’analisi di un progetto software o la realizzazione autonoma di un documento attraverso più strumenti, potrà quindi consumare una parte maggiore della quota rispetto a un’interazione breve. La modifica accompagna l’integrazione delle funzionalità agentiche di ChatGPT Work nell’esperienza principale di ChatGPT, con l’obiettivo di gestire attraverso un sistema comune le risorse impiegate nelle diverse attività.
Il nuovo meccanismo consolida una struttura di contabilizzazione già utilizzata per diversi strumenti dell’ecosistema OpenAI. Codex, ChatGPT Work, ChatGPT for Excel e Workspace Agents condividono infatti quote e crediti nei piani che prevedono questo sistema, mentre anche ChatGPT for Word utilizza la stessa disponibilità riservata alle funzionalità premium. Codex è incluso nei diversi piani ChatGPT, compresi Free e Go, mentre Codex Cloud, che consente di eseguire attività di programmazione su infrastrutture gestite da OpenAI, è disponibile per gli account idonei Plus, Pro, Business, Enterprise, Healthcare ed Education. Il consumo effettivo dipende inoltre dall’ambiente di esecuzione, dalla quantità di contesto elaborato, dal livello di ragionamento richiesto, dalla velocità e dagli strumenti impiegati. Le attività Codex sono attualmente soggette a finestre di utilizzo di cinque ore e settimanali, con meccanismi di ripristino delle quote che possono modificare anche la data di azzeramento settimanale.
Dopo l’introduzione del sistema condiviso, gli abbonati potranno consultare la disponibilità residua complessiva e le relative scadenze di ripristino nella sezione Settings → Usage. Al raggiungimento del limite sarà possibile attendere il rinnovo della quota, passare a un piano superiore oppure acquistare crediti aggiuntivi per le funzionalità compatibili. Per gli account Business continueranno a esistere differenze tra postazioni Standard e Premium, con queste ultime caratterizzate da una disponibilità maggiore per Work e Codex e dall’assenza del limite di cinque ore. Rimarranno inoltre distinti i limiti relativi alle conversazioni con i modelli Pro: le postazioni Business Standard comprendono 15 messaggi Pro mensili, mentre le Premium ne prevedono 50 settimanali, condivisi tra i modelli Pro compatibili. OpenAI ha precisato che la conversazione Instant resterà sostanzialmente illimitata, fatte salve le misure contro gli utilizzi impropri.
La riorganizzazione segue gli aggiornamenti introdotti nei mesi precedenti per gli abbonamenti Pro. Il 29 ottobre 2026 OpenAI ha raddoppiato la quota Work e Codex inclusa nei piani Pro 100 e Pro 500, annullando inoltre una riduzione precedentemente annunciata per Pro 200 e ripristinando per gli abbonati interessati una disponibilità doppia rispetto a quella inizialmente prevista. Il piano Pro 500, introdotto a settembre al prezzo di 500 dollari mensili, rappresenta l’offerta Pro con la maggiore quota inclusa, mentre Pro 200 è tornato disponibile a 200 dollari mensili. La società ha dichiarato di voler gestire il passaggio al nuovo sistema senza interrompere i flussi operativi già esistenti e prevede che la maggior parte degli utenti non debba attendere il ripristino dei limiti con una frequenza superiore a quella attuale.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
