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ValidSoft ha reso disponibile VoiceID su Google Cloud Marketplace, consentendo alle organizzazioni che utilizzano Google Cloud di acquistare e integrare attraverso i normali processi di approvvigionamento e fatturazione una piattaforma unificata per l’autenticazione biometrica vocale, il rilevamento dei deepfake audio, l’analisi delle frodi e la verifica dell’intenzione associata a una transazione. La soluzione è alimentata dalla ValidSoft Voice Intelligence Platform, indicata con l’acronimo VIP, ed è progettata per proteggere le comunicazioni vocali utilizzate nei contact center, nei pagamenti, nei servizi di assistenza e nei nuovi flussi operativi basati su agenti di intelligenza artificiale.

La diffusione delle voci sintetiche e delle tecniche di clonazione audio rende infatti insufficiente considerare la voce come un canale automaticamente attendibile. Una singola interazione può permettere a un interlocutore di accedere a un account, ottenere informazioni riservate, impartire un comando oppure autorizzare un’operazione finanziaria. Il problema diventa più complesso con l’espansione dell’intelligenza artificiale agentica, perché le comunicazioni vocali non avvengono più soltanto tra persone: gli utenti parlano con assistenti artificiali, gli agenti comunicano con operatori umani e, progressivamente, sistemi autonomi potranno negoziare o completare operazioni con altri agenti.

La piattaforma VIP è stata sviluppata per verificare quattro elementi collegati ma distinti: se la voce appartenga a un essere umano reale, se l’interlocutore sia la persona corretta, se un eventuale agente artificiale sia autorizzato e se l’azione richiesta produca un risultato verificato e dimostrabile. Il riconoscimento dell’identità vocale viene quindi integrato con il controllo dell’autenticità dell’audio, la valutazione del rischio, la verifica dell’autorità a operare e la creazione di una registrazione utilizzabile per attività di controllo e audit.

Il sistema analizza in streaming le conversazioni per individuare segnali riconducibili a voci sintetiche, clonate, riprodotte da registrazioni o manipolate con altri strumenti. Il rilevamento avviene durante l’interazione e non soltanto dopo la conclusione della chiamata, permettendo all’organizzazione di bloccare o sottoporre a controlli aggiuntivi una richiesta sospetta prima che venga eseguita. Questa capacità è affidata al componente Voice Verity, dedicato al riconoscimento in tempo reale degli attacchi vocali generati o modificati mediante intelligenza artificiale.

VoiceID gestisce invece l’autenticazione biometrica vocale passiva e attiva di clienti, dipendenti e operatori. Nella modalità passiva, l’identità può essere verificata analizzando la normale conversazione senza chiedere all’utente di interrompere il dialogo o pronunciare una frase prestabilita. La modalità attiva può essere utilizzata quando è necessario richiedere un controllo esplicito o aumentare il livello di sicurezza prima di eseguire un’operazione particolarmente delicata.

L’architettura adotta un’impostazione basata sulla protezione dei dati fin dalla progettazione. Le impronte vocali vengono cifrate e costruite riducendo la quantità di informazioni sensibili trattate, mentre ValidSoft specifica che non è necessario conservare l’audio originale come parte del modello biometrico. La piattaforma è progettata per operare in conformità con le principali normative sulla protezione dei dati personali, comprese GDPR, California Consumer Privacy Act e Biometric Information Privacy Act dell’Illinois.

Alla verifica dell’identità si aggiunge un sistema di intelligence antifrode capace di produrre valutazioni del rischio con bassa latenza. La piattaforma può confrontare la voce e il comportamento dell’interlocutore con informazioni relative a frodatori già conosciuti, modelli di attacco e attività sospette osservate sul canale vocale. Le organizzazioni possono così individuare il rischio mentre la conversazione è ancora in corso, anziché ricostruire l’accaduto soltanto dopo un accesso abusivo, una divulgazione di dati o un trasferimento di denaro.

Una delle funzioni centrali riguarda la verifica dell’intenzione legata alla transazione. Il sistema può collegare crittograficamente l’identità verificata dell’interlocutore, la volontà espressa durante la conversazione e una specifica azione, come un pagamento, un comando o una modifica dell’account. Il risultato è una prova più solida del fatto che una determinata operazione sia stata richiesta da un soggetto riconosciuto e con un’intenzione esplicitamente associata a quell’azione.

Questa capacità è affidata ai componenti VoiceMFA e See-Say, utilizzati per aumentare il livello di garanzia dell’identità nei momenti più sensibili del processo. La verifica aggiuntiva può essere attivata prima di autorizzare un trasferimento, modificare credenziali, approvare un ordine o impartire un comando a un sistema automatizzato. L’obiettivo è ridurre il rischio di ingegneria sociale e delle frodi note come Authorized Push Payment, nelle quali la vittima viene manipolata affinché autorizzi personalmente un pagamento verso il truffatore.

La sola identificazione della voce non sarebbe sufficiente in questi scenari, perché un utente reale e correttamente autenticato potrebbe comunque essere sottoposto a coercizione, inganno o manipolazione. ValidSoft collega quindi il riconoscimento biometrico alla comprensione della richiesta e alla specifica operazione da eseguire, creando una catena verificabile tra soggetto, intenzione e risultato. La stessa impostazione può essere applicata agli agenti di intelligenza artificiale, per stabilire non soltanto quale sistema stia partecipando all’interazione, ma anche se disponga dell’autorità necessaria per impartire un comando o completare una transazione.

La piattaforma comprende inoltre strumenti di analisi e reportistica relativi alle registrazioni biometriche, alle attività operative, alle frodi e ai livelli di rischio. Questi dati possono essere utilizzati per la governance del sistema, il controllo delle prestazioni dei modelli e la valutazione delle decisioni aziendali. La disponibilità di una documentazione centralizzata permette anche di ricostruire le condizioni in cui è stata autorizzata un’operazione e di dimostrare quali verifiche siano state applicate durante l’interazione.

VoiceID può essere integrato tramite API nei contact center tradizionali, nelle piattaforme Contact Center as a Service, nei sistemi Unified Communications as a Service, nelle applicazioni mobili, nei siti web e negli altri canali digitali. L’architettura supporta implementazioni nel cloud, nei sistemi locali e negli ambienti edge, permettendo alle imprese di mantenere l’elaborazione vicino al punto in cui avviene la comunicazione vocale e di adattare la distribuzione ai propri requisiti di sicurezza, conformità e prestazioni.

La disponibilità su Google Cloud Marketplace semplifica soprattutto gli aspetti commerciali e amministrativi dell’adozione. I clienti Google Cloud possono acquistare la soluzione attraverso i processi di procurement già utilizzati, consolidare la fatturazione e inserire il servizio negli accordi cloud esistenti. L’integrazione nel marketplace non obbliga tuttavia le organizzazioni a utilizzare un’architettura esclusivamente cloud, perché ValidSoft mantiene la possibilità di distribuire i componenti anche nei data center aziendali o direttamente all’edge.

Questa flessibilità è rivolta in particolare ai settori sottoposti a requisiti normativi e operativi stringenti, tra cui banche, assicurazioni, sanità, telecomunicazioni e infrastrutture critiche. In questi ambienti può essere necessario limitare la circolazione dei dati biometrici, mantenere determinate elaborazioni all’interno dell’organizzazione oppure garantire tempi di risposta compatibili con il blocco immediato di una transazione sospetta. L’architettura edge-first permette di posizionare i controlli vocali nel luogo in cui l’attività viene effettivamente eseguita, senza dipendere obbligatoriamente da un’elaborazione centralizzata nel cloud.

L’offerta disponibile attraverso Google Cloud Marketplace comprende quindi più livelli della piattaforma ValidSoft: VoiceID per l’autenticazione biometrica, Voice Verity per il rilevamento delle voci sintetiche e manipolate, Voice Fraud Detection per l’identificazione di comportamenti e interlocutori sospetti, VoiceMFA e See-Say per la verifica rafforzata dell’intenzione, oltre agli strumenti di analisi e reporting. Questi componenti vengono coordinati all’interno di un unico livello di sicurezza destinato a seguire l’intera interazione vocale, dalla verifica iniziale fino all’autorizzazione dell’azione richiesta.

ValidSoft considera la voce un futuro livello di comando e controllo per commercio digitale, assistenza clienti e sistemi agentici. In questo contesto non è più sufficiente stabilire che due registrazioni vocali appartengano allo stesso soggetto: occorre verificare che l’audio non sia stato generato artificialmente, che l’identità riconosciuta disponga dell’autorità necessaria, che l’intenzione sia associata alla corretta operazione e che il risultato possa essere successivamente dimostrato. VoiceID e la piattaforma VIP sono stati progettati per riunire questi controlli in un unico processo applicabile sia alle conversazioni umane sia alle interazioni nelle quali partecipano agenti di intelligenza artificiale.

Di Fantasy