Anthropic ha compiuto un passo significativo nell’evoluzione dei suoi strumenti di intelligenza artificiale portando Claude Cowork anche su Windows, colmando così un divario che aveva finora limitato l’adozione di questa tecnologia avanzata ai soli utenti macOS. Con il lancio del 10 febbraio 2026, la versione per Windows offre la stessa gamma di capacità funzionali già apprezzate dagli utenti Mac, rendendo disponibile a una platea molto più ampia – in particolare alle aziende e ai professionisti che operano tipicamente su PC – un agente AI in grado di lavorare in modo autonomo e profondo sui flussi digitali quotidiani.
Claude Cowork non è un semplice aggiornamento di un chatbot tradizionale, ma rappresenta l’evoluzione del modello Claude verso la realizzazione di un vero “collaboratore digitale”. Alimentato dal potente modello Claude Opus 4.6, caratterizzato da un ampio context window capace di gestire fino a un milione di token, Cowork va ben oltre le risposte testuali: può leggere, scrivere e modificare file locali, eseguire task complessi che prevedono più passaggi e orchestrare operazioni attraverso applicazioni diverse sulla macchina dell’utente.
L’idea alla base di Cowork è semplice ma rivoluzionaria: anziché limitarsi a rispondere a domande o generare output su richiesta, l’agente può prendere in carico un compito descritto in linguaggio naturale e portarlo a termine da solo, operando direttamente sui documenti, sui dati e sugli strumenti che costituiscono la quotidianità digitale in ufficio o in azienda. Per esempio, può riorganizzare cartelle, analizzare fogli di calcolo, creare report basati su informazioni sparse o aggregare dati da fonti diverse senza che l’utente debba intervenire manualmente in ogni singolo passaggio.
La disponibilità multipiattaforma con piena parità di funzionalità su Windows è un elemento strategico: fino a oggi, la presenza esclusiva su macOS aveva limitato l’accesso di numerose realtà professionali e organizzazioni, visto che gran parte delle workstation aziendali utilizza il sistema operativo Microsoft. Con il debutto della versione Windows, Anthropic abbraccia questo vasto ecosistema, portando la maturità della sua AI agentica su un terreno finora poco esplorato dalle soluzioni concorrenti.
Per accedere a Claude Cowork è necessario un abbonamento a pagamento: il servizio è disponibile con piani Pro (a circa 20 dollari al mese), Max (tra 100 e 200 dollari al mese), Team o Enterprise, mentre gli utenti del piano gratuito non hanno accesso alla funzionalità. Questo modello di sottoscrizione riflette la natura avanzata della tecnologia e il target professionale a cui si rivolge.
Un altro elemento chiave del rilascio è l’espansione dell’ecosistema di plugin agentici che accompagnano Cowork: Anthropic ha pubblicato una serie di undici plugin open-source che permettono di collegare l’agente a strumenti esterni utilizzati nel lavoro quotidiano, come CRM, applicazioni di analisi dati, strumenti di marketing e molto altro. Grazie a questi collegamenti, Cowork può sfruttare i dati di sistemi esterni, automatizzare processi interni più sofisticati e interagire con workflow complessi senza costringere l’utente a spostarsi manualmente tra diverse interfacce. Anche qui la filosofia è quella di creare una convergenza tra automazione e lavoro reale, rendendo l’intelligenza artificiale non solo uno strumento di supporto ma un vero collaboratore digitale.
Il dibattito attorno a Claude Cowork non riguarda soltanto le capacità tecniche, ma anche l’impatto sul mercato e sul lavoro. Dopo il lancio iniziale su macOS, gli investitori e gli analisti hanno già osservato come i tool agentici come Cowork abbiano il potenziale di ridefinire la produttività digitale, influenzando i prezzi delle azioni di società software tradizionali e spingendo competitor come Microsoft e Google a rafforzare le proprie offerte di agenti intelligenti. In questo scenario, la disponibilità su Windows rappresenta un antico passo necessario per competere su scala globale, permettendo ad Anthropic di posizionarsi come protagonista nel futuro del lavoro automatizzato.
