Lo Stato di New York ha recentemente ritirato la proposta di autorizzare operazioni commerciali di robotaxi, segnando una battuta d’arresto significativa per l’espansione dei veicoli autonomi negli Stati Uniti nord-orientali e incidendo direttamente sulla strategia di crescita di Waymo, società specializzata in guida autonoma controllata da Alphabet Inc.. La decisione è stata annunciata dalla governatrice Kathy Hochul, che ha dichiarato di aver ritirato la proposta dopo aver constatato l’assenza di un sostegno legislativo sufficiente per procedere con la commercializzazione dei servizi senza conducente umano.

Il piano prevedeva di consentire a operatori di veicoli autonomi di offrire servizi commerciali in alcune aree dello Stato, con l’esclusione iniziale di New York City. Questa impostazione era stata concepita come fase preliminare e sperimentale, con l’obiettivo implicito di creare un quadro normativo e operativo che potesse in seguito essere esteso alla città di New York, uno dei mercati di ride-sharing più grandi e complessi al mondo. Dal punto di vista strategico, l’accesso progressivo al territorio statale avrebbe rappresentato per Waymo un’importante opportunità di consolidamento in un contesto urbano ad alta densità, caratterizzato da traffico intenso, infrastrutture complesse e domanda elevata di mobilità on-demand.

La ritirata normativa si inserisce in un contesto di forte opposizione sindacale. Organizzazioni rappresentative dei conducenti di taxi e dei lavoratori delle piattaforme di ride-sharing hanno espresso preoccupazioni legate sia alla sicurezza sia all’impatto occupazionale dei robotaxi. Il sindacato dei lavoratori dei taxi di New York, che rappresenta oltre 20.000 autisti di taxi tradizionali e di servizi come Uber e Lyft, ha accolto favorevolmente la decisione, sostenendo che l’introduzione di servizi completamente autonomi potrebbe comportare perdite significative di posti di lavoro e alterare gli equilibri socio-economici del settore. Le preoccupazioni espresse si basano sulla prospettiva che l’automazione della guida possa progressivamente ridurre la domanda di conducenti umani, soprattutto in mercati ad alto volume come New York City.

Dal punto di vista tecnico e regolatorio, la questione della sicurezza è centrale nel dibattito. I sistemi di guida autonoma di livello avanzato, come quelli sviluppati da Waymo, combinano sensori LiDAR, radar, telecamere ad alta risoluzione e sistemi di elaborazione in tempo reale per percepire l’ambiente circostante e prendere decisioni di guida senza intervento umano. Tali sistemi devono essere addestrati e validati su enormi quantità di dati, inclusi scenari urbani complessi, interazioni con pedoni e ciclisti, e condizioni meteorologiche variabili. Sebbene Waymo abbia accumulato milioni di miglia di test su strada e in simulazione, la transizione da fase sperimentale a operazioni commerciali su larga scala comporta l’assunzione di responsabilità legali e operative che richiedono un consenso politico e sociale ampio.

Il ritiro della proposta non incide tuttavia sui test già autorizzati a New York City. Waymo ha ottenuto un permesso dal Dipartimento dei Trasporti dello Stato di New York per condurre test con personale di sicurezza a bordo in alcune aree di Manhattan e Brooklyn. Questo tipo di autorizzazione consente di raccogliere dati, validare algoritmi e migliorare la robustezza dei sistemi in contesti urbani ad alta complessità, ma non permette di offrire corse a pagamento senza conducente umano. Il permesso è stato prorogato fino a marzo, consentendo all’azienda di proseguire la fase di sperimentazione e di mantenere una presenza tecnica sul territorio.

A livello nazionale, Waymo continua a espandere le proprie operazioni commerciali. Attualmente offre circa 400.000 corse retribuite a settimana in città come San Francisco (Bay Area), Los Angeles, Phoenix, Austin, Atlanta e Miami. L’obiettivo dichiarato è raggiungere oltre un milione di corse settimanali negli Stati Uniti entro la fine dell’anno e ampliare la presenza in circa 20 città entro il 2026, includendo Dallas, San Antonio, Orlando, Nashville, Washington D.C. e persino Londra. In questo quadro, l’accesso a un mercato come quello newyorkese rappresenterebbe non solo un’espansione geografica, ma anche un banco di prova tecnologico e reputazionale di altissimo profilo.

La decisione dello Stato di New York evidenzia una tensione crescente tra innovazione tecnologica e dinamiche occupazionali. Da un lato, i robotaxi promettono riduzione dei costi operativi nel lungo termine, maggiore disponibilità del servizio e potenzialmente miglioramenti nella sicurezza grazie all’eliminazione dell’errore umano. Dall’altro, l’automazione solleva interrogativi sulla redistribuzione dei benefici economici e sulla protezione dei lavoratori. In un contesto urbano come New York, dove il settore dei trasporti rappresenta una componente rilevante dell’occupazione, ogni cambiamento strutturale è oggetto di attento scrutinio politico.

Dal punto di vista strategico, il rinvio della commercializzazione non rappresenta necessariamente un blocco definitivo, ma piuttosto un rallentamento che obbliga Waymo a negoziare con le istituzioni statali e a costruire un consenso più ampio. La società ha dichiarato di essere delusa dalla decisione e di voler collaborare con la legislatura per trovare una soluzione condivisa. L’evoluzione futura dipenderà dalla capacità di dimostrare benefici tangibili in termini di sicurezza, sostenibilità e integrazione con il sistema di trasporto esistente.

Di Fantasy