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L3Harris e DataShapes AI stanno sviluppando una nuova categoria di sistemi counter-UAS basati su radio tattiche software-defined trasformate in piattaforme distribuite di sensing elettromagnetico e risposta automatizzata contro droni ostili. Il progetto ruota attorno a Wraith Shield, un’estensione software progettata per operare direttamente sui dispositivi radio già utilizzati dalle forze armate, con l’obiettivo di convertire migliaia di terminali di comunicazione in una rete decentralizzata di rilevamento RF alimentata da AI.

Il sistema sfrutta la capacità delle radio SDR di operare contemporaneamente come endpoint di comunicazione e come sensori dello spettro elettromagnetico. In pratica, ogni radio può intercettare segnali RF associati ai link di controllo dei droni, analizzarne pattern, frequenze e comportamento operativo e trasmettere i dati raccolti a sistemi AI edge-based incaricati della classificazione delle minacce. Questo approccio permette di creare una rete distribuita di “radio-as-a-sensor” senza introdurre nuovo hardware sul campo.

La parte AI della piattaforma viene fornita principalmente attraverso il framework GlobalEdge di DataShapes AI, progettato per analizzare dati RF distribuiti in tempo reale e ricostruire la situazione elettromagnetica locale direttamente al tactical edge. Il sistema aggrega segnali provenienti da più nodi radio e utilizza modelli di classificazione per identificare possibili UAV ostili, distinguendo traffico legittimo da comunicazioni associate a droni commerciali modificati o FPV utilizzati in scenari di guerra elettronica.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la convergenza tra comunicazioni tattiche e guerra elettronica leggera. Tradizionalmente i sistemi counter-drone richiedono sensori radar dedicati, jammer specializzati o piattaforme EW separate dalla rete radio operativa dei soldati. Wraith Shield tenta invece di integrare sensing, identificazione e disruption direttamente nell’infrastruttura radio esistente, consentendo agli operatori di reagire rapidamente a minacce FPV o droni commerciali adattati per attacchi one-way.

Secondo le informazioni disponibili, il software verrà inizialmente distribuito sui terminali RF-9820S Compact Team Radio e successivamente esteso a oltre 100.000 radio Wraith-capable già impiegate da forze statunitensi e alleate, incluse piattaforme come AN/PRC-158C, AN/PRC-163 e AN/PRC-167. Questo elemento è centrale perché consente un deployment estremamente rapido rispetto ai tradizionali programmi militari hardware-centrici.

La crescente importanza di questo tipo di architetture deriva dall’evoluzione del conflitto contemporaneo, dove piccoli droni commerciali low-cost stanno modificando radicalmente le dinamiche tattiche. Le minacce FPV operate su frequenze commerciali richiedono infatti sistemi capaci di reagire direttamente al livello dello spettro RF, con latenze estremamente basse e distribuzione capillare sul campo operativo. In questo scenario, l’AI viene utilizzata non tanto per autonomia offensiva completa, ma per classificazione dinamica dei segnali, prioritizzazione delle minacce e accelerazione del ciclo “see-sense-shoot”.

Il progetto evidenzia anche una trasformazione più ampia dell’AI militare moderna: il passaggio da piattaforme centralizzate ad architetture edge-native distribuite, dove sensori, modelli AI e capacità decisionali vengono portati direttamente sui dispositivi già presenti sul terreno operativo. Questo approccio punta a ridurre dipendenza da infrastrutture centralizzate vulnerabili, migliorando resilienza e continuità operativa in ambienti saturati da guerra elettronica e interferenze RF.

Di Fantasy