Google ha presentato Google Home Speaker, il primo diffusore audio dell’azienda progettato fin dall’origine attorno a Gemini for Home. Il dispositivo apre una nuova fase per la linea Google Home dopo Nest Audio, lanciato nel 2020, e porta sullo speaker domestico un’interfaccia vocale basata su comprensione del linguaggio naturale, gestione del contesto conversazionale e richieste composte da più azioni.
Il lancio commerciale è previsto negli Stati Uniti il 25 giugno, con preordini già aperti a 99,99 dollari. Google non ha ancora indicato la disponibilità italiana. Il prodotto verrà proposto nei colori Hazel e Porcelain, affiancati negli Stati Uniti dalle versioni Jade e Berry.
L’elemento centrale del dispositivo è Gemini for Home, il sistema con cui Google sta sostituendo progressivamente l’interazione basata su comandi rigidi e parole chiave con una modalità più vicina alla conversazione. Lo speaker può interpretare richieste formulate in modo naturale, unire più operazioni in un unico comando e correggere un’istruzione durante la frase senza obbligare l’utente a ricominciare da capo.
Una richiesta come “spegni tutte le luci tranne quella del comodino” viene quindi elaborata distinguendo il gruppo di dispositivi da controllare e l’eccezione da mantenere attiva. Allo stesso modo, una frase che combina illuminazione, musica e timer può essere trasformata in una sequenza di azioni sullo smart home, sul servizio audio e sugli strumenti di produttività collegati all’account.
Gemini for Home utilizza anche una memoria conversazionale a breve termine. Questo permette di mantenere il riferimento a una domanda precedente nelle richieste successive, senza dover ripetere il soggetto o il contesto. La funzione Continued Conversation mantiene inoltre il microfono attivo per un breve intervallo dopo la risposta, consentendo di proseguire il dialogo senza ripetere la frase di attivazione “Hey Google” o “Ok Google”.
Google ha esteso Continued Conversation a tutte le lingue supportate da Gemini for Home. Il sistema viene affiancato da dieci nuove voci progettate per rendere più naturale l’interazione vocale, con risposte meno simili ai tradizionali assistenti a comando e più orientate a una conversazione continua.
Lo speaker può gestire anche domande che richiedono più passaggi informativi. Per esempio, una richiesta sul meteo previsto durante la prossima partita di una squadra implica l’individuazione dell’evento sportivo, della data, della località e delle condizioni meteorologiche riferite a quel momento. Google descrive questa capacità come reasoning applicato alle richieste domestiche, cioè l’uso di più fonti e passaggi intermedi per costruire una risposta unica.
Le funzionalità più avanzate sono collegate al piano Google Home Premium. Tra queste rientra Gemini Live, attivabile con la frase “Hey Google, parliamo”, che abilita una conversazione più libera con possibilità di interrompere l’assistente, cambiare argomento e chiedere chiarimenti durante la risposta. La funzione è pensata per attività come brainstorming, pianificazione di viaggi, ricerca di idee o supporto in cucina.
Google Home Premium include anche Camera History Search e Home Briefs. Camera History Search consente di interrogare verbalmente la cronologia delle videocamere Nest, per esempio chiedendo se un cancello sia rimasto aperto, se il cane sia salito sul divano o se una persona nota sia arrivata a casa. Home Briefs utilizza gli eventi rilevati nell’abitazione per produrre una sintesi di ciò che è accaduto durante un’assenza.
Queste funzioni dipendono dall’infrastruttura Google Home e dai dispositivi Nest compatibili, oltre che dalla disponibilità del piano in abbonamento. Google indica che Google Home Premium sostituisce il precedente marchio Nest Aware e che la sottoscrizione può includere cronologia video, libreria dei volti e funzioni di ricerca basate sugli eventi registrati dalle telecamere. La cronologia video può essere eliminata dalle impostazioni Nest, mentre la cronologia del rilevamento sonoro viene gestita dall’app Google Home.
Sul piano hardware, Google Home Speaker utilizza un sistema audio a 360 gradi, progettato per distribuire il suono in modo uniforme nella stanza. Google dichiara inoltre l’uso di elaborazione avanzata dei microfoni, con adattamento alle condizioni ambientali per migliorare la comprensione della voce anche in presenza di rumori domestici o di musica in riproduzione.
Il dispositivo può essere abbinato a Google TV Streamer. Collegando fino a due speaker allo streamer, Google abilita una configurazione con audio surround spaziale per l’uso con film, serie e contenuti televisivi. L’integrazione amplia il ruolo dello speaker oltre l’automazione domestica e l’ascolto musicale, trasformandolo in un componente audio per l’ambiente TV.
Il design riprende l’impostazione tessile dei precedenti dispositivi Nest, ma introduce un nuovo anello luminoso nella parte inferiore. Il sistema di luce comunica visivamente le diverse fasi dell’assistente, indicando quando il dispositivo sta ascoltando, elaborando una richiesta o generando una risposta. Per la privacy, Google ha mantenuto un interruttore fisico per disattivare il microfono.
Google Home Speaker non è quindi un semplice aggiornamento del vecchio modello Nest Audio. Il prodotto riunisce in un unico dispositivo l’assistente Gemini for Home, il controllo conversazionale dello smart home, l’accesso alle funzioni di ricerca delle videocamere Nest, il collegamento a Google TV Streamer e un nuovo sistema di sottoscrizione per le capacità IA più avanzate.
