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Anthropic ha presentato Claude Science, un ambiente di lavoro dedicato alla ricerca scientifica che riunisce analisi della letteratura, elaborazione dei dati, scrittura di codice, visualizzazione dei risultati e gestione delle risorse di calcolo. La piattaforma è pensata per ridurre il passaggio continuo tra database, notebook, terminali, software specialistici e infrastrutture HPC, mantenendo nello stesso flusso operativo sia il ragionamento dell’agente sia gli artefatti prodotti durante l’analisi.

Claude Science viene utilizzato come un workbench conversazionale, ma non si limita a rispondere a domande o sintetizzare pubblicazioni. Il sistema può eseguire ricerche multi-step, interrogare fonti scientifiche, costruire pipeline di analisi, generare codice, produrre figure e contribuire alla redazione di manoscritti. Ogni risultato mantiene una cronologia verificabile del processo che lo ha generato, con codice, ambiente di esecuzione, messaggi e passaggi intermedi disponibili per la revisione.

La riproducibilità è uno degli elementi centrali della piattaforma. Quando viene generato un grafico, Claude Science conserva il codice utilizzato per produrlo, una spiegazione in linguaggio naturale delle elaborazioni effettuate e il contesto della sessione. Il ricercatore può quindi controllare la provenienza dei dati, modificare il risultato con istruzioni testuali e far aggiornare direttamente il codice sottostante. Una richiesta come la rimozione delle griglie, il cambio di scala di un asse o la modifica di una visualizzazione non richiede necessariamente un intervento manuale sul notebook: l’agente può intervenire sul programma e rigenerare l’output.

L’ambiente supporta in modo nativo la visualizzazione di proteine, strutture molecolari, tracce genomiche, dati biologici e strutture chimiche. Questo è particolarmente rilevante per chi lavora in genomica, biologia strutturale, proteomica, single-cell analysis e cheminformatics, dove il risultato finale non è costituito solo da testo o tabelle, ma da grafici, modelli tridimensionali, mappe di espressione e rappresentazioni visive che devono restare collegate alle rispettive elaborazioni.

Claude Science utilizza un agente coordinatore generale affiancato da oltre 60 skill e connector preconfigurati per attività scientifiche. Gli agenti possono interrogare fonti come UniProt, Protein Data Bank, Ensembl, Reactome, ClinVar, ChEMBL, GEO e altre banche dati specialistiche, collegando informazioni che normalmente richiedono query, formati e strumenti differenti. Il sistema integra inoltre il toolkit BioNeMo Agent di NVIDIA e può lavorare con modelli e librerie come Evo 2, Boltz-2 e OpenFold3.

La piattaforma non sostituisce necessariamente gli strumenti già utilizzati dai laboratori. Può collegarsi a pipeline interne, dataset proprietari, modelli specialistici e procedure validate, trasformandoli in skill riutilizzabili nelle sessioni successive. Questo permette a un gruppo di ricerca di mantenere i propri protocolli e le proprie logiche di analisi, aggiungendo un livello conversazionale capace di coordinare l’accesso ai dati, l’esecuzione delle procedure e la documentazione dei risultati.

Un’altra componente rilevante riguarda la gestione delle risorse computazionali. Per molte analisi scientifiche, il lavoro non consiste soltanto nello scrivere il codice, ma nel predisporre ambienti, inviare job a un cluster, controllare che l’elaborazione sia conclusa correttamente, recuperare gli output e correggere eventuali errori. Claude Science può preparare un piano di esecuzione e chiedere autorizzazione prima di utilizzare nuove risorse, quindi inviare i job all’infrastruttura già disponibile nel laboratorio, come un cluster HPC accessibile via SSH oppure un account Modal per il calcolo on demand.

Il sistema può scalare dall’uso di una singola GPU a centinaia di GPU quando l’analisi lo richiede. Poiché gli agenti lavorano all’interno di una sessione che conserva il contesto in memoria, i dataset molto grandi non devono essere ricaricati continuamente. I dati sensibili possono inoltre rimanere sulle infrastrutture del laboratorio, come computer locali, server Linux o nodi di accesso HPC, mentre al modello viene trasmesso solo il contesto necessario a completare i singoli passaggi dell’analisi.

Claude Science include anche un reviewer agent incaricato di controllare citazioni, calcoli, riferimenti numerici e coerenza tra figure e codice. L’agente di revisione può segnalare risultati non tracciabili, citazioni scorrette o visualizzazioni non coerenti con i dati utilizzati, cercando di correggere gli errori durante l’esecuzione della pipeline. Il ricercatore può inoltre duplicare una sessione per confrontare approcci diversi senza perdere il percorso analitico originale.

Tra gli utilizzi già sperimentati rientrano l’analisi di RNA a singola cellula, la progettazione di screen CRISPR, la previsione di strutture proteiche, l’analisi cheminformatica e la costruzione di review scientifiche di lunga durata. In un caso di letteratura computazionale, la piattaforma è stata impiegata per coordinare agenti specializzati nella lettura di migliaia di pubblicazioni, nell’estrazione delle affermazioni principali e dei dati quantitativi, nella costruzione di un database delle evidenze e nella generazione di sezioni di review sottoposte a controlli separati di accuratezza e fedeltà delle citazioni.

Claude Science è disponibile in beta per gli utenti Claude Pro, Max, Team ed Enterprise su macOS e Linux. Per le organizzazioni, il valore della piattaforma sta soprattutto nella possibilità di unire in un unico ambiente il lavoro sui dati, il calcolo scientifico, la documentazione e la verifica. L’intelligenza artificiale non viene proposta come sostituto del ricercatore, ma come sistema in grado di coordinare strumenti, analisi e risorse tecniche mantenendo una traccia controllabile di ciò che è stato eseguito e delle evidenze su cui si basa il risultato.

Di Fantasy