Hippocratic AI ha introdotto Agentic Orchestrators, una nuova linea di sistemi che coordina gruppi di agenti vocali specializzati per gestire workflow sanitari completi anziché singole attività isolate. L’azienda rende disponibili oltre 30 orchestrator destinati a payer, provider, aziende farmaceutiche e società medtech, con applicazioni che comprendono riduzione delle riammissioni ospedaliere, gestione delle patologie croniche, miglioramento delle metriche Star Ratings e HEDIS, recupero dei pazienti persi al follow-up, accesso alle cure, aderenza terapeutica e reclutamento negli studi clinici. Ogni orchestrator combina diversi agenti conversazionali con un livello centrale di supervisione che stabilisce quale agente debba contattare uno specifico paziente, in quale momento e con quale messaggio o procedura, modificando quindi il coordinamento in funzione delle necessità e delle risposte individuali.
Il passaggio agli orchestrator deriva dall’utilizzo già accumulato dalla piattaforma. Hippocratic AI dichiara oltre 250 milioni di interazioni con pazienti e più di 300 use case clinici attivi, esperienza sulla quale è stato costruito il modello di coordinamento multi-agent. L’unità operativa non è più quindi il singolo agente incaricato, per esempio, di effettuare un follow-up o ricordare una terapia, ma un team che combina diverse competenze lungo lo stesso percorso assistenziale. Nel caso della prevenzione delle riammissioni possono essere coordinati agenti dedicati a sepsi, follow-up dopo la dimissione dal pronto soccorso, Transitional Care Management, patient-reported outcome measures e aggiornamento dei caregiver; l’orchestrator decide quali componenti utilizzare e in quale sequenza sulla base dello stato del singolo paziente.
Per i provider sono disponibili otto orchestrator principali. AI Onboarding riunisce workflow per Annual Wellness Visit, promemoria degli appuntamenti, follow-up dopo la visita, recupero delle cancellazioni, gestione delle liste d’attesa, onboarding del paziente, controlli tecnici per la telemedicina e comunicazione dei risultati di laboratorio. AI Leakage Reduction coordina invece attività rivolte a condizioni o percorsi che rischiano di uscire dalla rete dell’organizzazione sanitaria, tra cui dolore alla schiena, fibrillazione atriale, obesità, cataratta e malattia renale cronica. AI Lost to Follow Up gestisce, tra gli altri, noduli polmonari, CT di follow-up, stress test cardiaci, sleep study, screening FIT-colonscopia, screening polmonare LDCT e referral cardiologici o di salute comportamentale.
La stessa categoria comprende AI Pharmacy, che coordina transizione verso farmacie interne, aderenza, refill, anamnesi farmacologica, medication reconciliation, onboarding e medication therapy management; AI InPatient, dedicato a educazione al letto del paziente, ricovero, dimissione, consegna dei farmaci e valutazioni dei determinanti sociali della salute; AI Ambulatory, che copre intake, educazione alla visita, riepiloghi post-visita, counseling sui farmaci e gestione dei referral. AI Readmission Reduction riunisce invece follow-up per sepsi, dimissioni dal pronto soccorso, Transitional Care Management, PROMS e comunicazione con i caregiver, mentre AI STAR Rating coordina programmi HEDIS, mammografie, screening colorettale e cervicale, follow-up diabetologici, CAHPS e attività pediatriche.
Per i payer gli otto orchestrator sono AI Onboarding, AI Pharmacy, AI Chronic Care, AI Rapid Response, AI Network Management, AI STAR Rating Improvement, AI Readmission Prevention e AI Member Retention. AI Chronic Care comprende programmi specifici per malattia renale cronica, insufficienza cardiaca, diabete, ipertensione, asma e artrite. AI Rapid Response è invece progettato per coordinare comunicazioni con gli assistiti durante condizioni eccezionali come ondate di calore, vortici polari, uragani, incendi, terremoti, interruzioni nella disponibilità di concentratori di ossigeno o dialisi, elevati livelli di pollini ed epidemie. AI Readmission Prevention include workflow per sepsi, insufficienza cardiaca, BPCO, complicanze legate a dispositivi, polmonite, diabete e infarto miocardico acuto.
AI STAR Rating Improvement gestisce invece interventi collegati alle misure HEDIS, mammografie, screening colorettale e cervicale, follow-up del diabete, CAHPS e pediatria. AI Member Retention coordina comunicazioni relative, tra l’altro, agli Annual Notice of Change, ai cambi del medico, alle alternative di formulary, ai programmi di assistenza LIS e alle finestre di open enrollment. AI Network Management comprende directory dei provider e scelta dei siti di cura per infusioni, imaging, assistenza ambulatoriale e dialisi, mentre AI Pharmacy interviene su mail order, aderenza, passaggio da farmaci branded a generici, specialty pharmacy, step therapy e medication therapy management.
Il catalogo dedicato alle life sciences è ulteriormente suddiviso tra farmaceutica e medical technology. Per le aziende pharma sono disponibili dieci orchestrator. AI Drug Launch coordina onboarding dei nuovi pazienti, informazione degli healthcare professional sulle nuove terapie e preparazione delle field force; AI Sales Coverage copre aree rurali, specialisti e altri segmenti difficili da raggiungere; AI Sales Coach integra copilot e raccolta degli insight; AI Adherence & Persistence gestisce onboarding terapeutico, tollerabilità, costi e accesso, complessità della terapia, dimenticanze, avversione al farmaco e recupero dei pazienti che interrompono il trattamento. AI Access & Reimbursement comprende enrollment, copertura, copay, assistenza finanziaria e supporto alle prior authorization.
Nello stesso segmento, AI Medical Affairs Coverage offre funzioni di Medical Science Liaison on demand, panel di key opinion leader e medical information. AI Trial Enrollment combina pre-screening e arruolamento, mentre AI Trial Retention gestisce logistica e prevenzione dell’abbandono degli studi. AI Real World Evidence raccoglie patient-reported outcomes e dati di fase 4 e AI Safety viene utilizzato per intake e follow-up degli adverse event e per attività di recall. Per le aziende medtech sono invece previsti orchestrator dedicati a lancio dei dispositivi, espansione e supporto delle vendite, attivazione dei pazienti, preparazione e follow-up delle procedure, assistenza all’utilizzo dei dispositivi, remote patient monitoring, reclutamento negli studi e sorveglianza post-market.
Tutti gli orchestrator sono costruiti sulla piattaforma Polaris, l’architettura a costellazione sviluppata da Hippocratic AI. Il sistema utilizza un modello primario da 700 miliardi di parametri affiancato da più di 30 modelli supervisori specializzati in funzioni come escalation, riconoscimento dei farmaci e rilevamento degli eventi avversi. Hippocratic AI dichiara che le versioni più recenti hanno raggiunto il 99,89% di indicazioni corrette e nessun caso di danno grave in una validazione comprendente 775.000 chiamate esaminate da oltre 7.700 professionisti sanitari con licenza negli Stati Uniti. Si tratta di risultati dichiarati dall’azienda e derivanti dal proprio processo di validazione, non di una valutazione indipendente. Gli agenti non sono inoltre progettati per formulare diagnosi o prescrivere terapie.
L’infrastruttura è completata da prodotti trasversali utilizzabili dai diversi orchestrator. AI Front Door gestisce scheduling e registrazione, verifica assicurativa, rinnovi delle prescrizioni, domande mediche e organizzative, trasporto e billing attraverso più canali. AI Physician Front Door affronta prior authorization, coperture, claim, eligibility, benefit, referral, clinical review ed eccezioni relative a step therapy e formulary. Nurse Co-Pilot collega invece gli agenti ai pazienti presenti fisicamente nelle strutture e può essere utilizzato dal personale clinico, con supporto per assistenti medici, integrazione con cobot e sistemi audiovisivi delle stanze.
AI Call Supervisor costituisce il livello di supervisione delle conversazioni e include rilevamento della compliance, identificazione di possibili errori clinici, analisi dell’intelligenza emotiva dell’agente, intent detection, misurazione del resolution rate e supervisione di altri sistemi AI. AI Self Service permette invece alle organizzazioni di progettare nuovi agenti e orchestrator attraverso un assistente AI, collegandoli alla piattaforma di certificazione clinica di Hippocratic AI e utilizzando simulazioni su larga scala e meccanismi di miglioramento automatico. A questi strumenti si aggiunge AI Anti-abrasion, progettato per monitorare i contatti del paziente sulle diverse piattaforme ed evitare interazioni ripetitive o inappropriate.
Hippocratic AI indica già alcuni risultati ottenuti dalle implementazioni precedenti, tra cui il recupero di milioni di dollari di ricavi legati a pazienti persi al follow-up e un aumento superiore a tre volte della capacità operativa dei team assistenziali. Anche questi dati sono attribuiti dall’azienda alla propria base clienti. Il lancio degli orchestrator trasferisce ora la stessa infrastruttura da un modello basato sulla vendita di singoli agenti vocali a workflow completi nei quali più agenti vengono coordinati in funzione di metriche sanitarie o operative definite, utilizzando un supervisore centrale per adattare sequenza, agente e messaggio al singolo paziente e ripetere il processo su intere popolazioni assistite.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
