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Pony.ai e Uber hanno ampliato la propria partnership con un piano per distribuire oltre 2.000 robotaxi Pony.ai in Europa, trasformando la collaborazione avviata con il servizio commerciale di Zagabria in un programma di espansione su più città. L’accordo prevede l’estensione delle attività dalla capitale croata ad altre quattro città europee, che non sono ancora state indicate, oltre a ulteriori implementazioni in Medio Oriente. Il rollout sarà comunicato progressivamente e al momento non è stata definita una scadenza complessiva per il raggiungimento della flotta annunciata. Il progetto utilizza un modello di distribuzione nel quale tecnologia di guida autonoma, piattaforma digitale per l’accesso dei passeggeri e gestione fisica delle flotte possono essere affidate a soggetti differenti, evitando di concentrare investimenti, proprietà dei veicoli e operazioni su un’unica azienda.

Pony.ai fornisce il sistema di guida autonoma di livello 4 e l’esperienza operativa maturata nelle proprie flotte, mentre Uber mette a disposizione l’infrastruttura per prenotazioni, pagamenti e assistenza ai clienti. La gestione quotidiana dei veicoli può invece essere affidata a operatori locali già presenti nel mercato, seguendo il modello utilizzato in Croazia con Verne, società del Rimac Group. Anche finanziamento e proprietà della flotta possono cambiare in funzione del mercato: il modello è stato strutturato affinché i capitali necessari all’acquisto e alla gestione dei robotaxi possano essere distribuiti tra partner differenti. L’obiettivo è rendere replicabile il processo di apertura dei servizi, mantenendo Pony.ai concentrata sulla tecnologia e sulle competenze operative e Uber sul rapporto con gli utenti attraverso la propria rete globale di ride-hailing.

La collaborazione tra Pony.ai e Uber era iniziata nel maggio 2025 con un accordo per integrare i robotaxi dell’azienda cinese nella piattaforma Uber nei mercati internazionali, partendo dal Medio Oriente e prevedendo inizialmente la presenza a bordo di operatori di sicurezza. Nel marzo 2026 il progetto è stato esteso all’Europa attraverso l’ingresso di Verne e la scelta di Zagabria come prima città. In questa configurazione Pony.ai fornisce la tecnologia autonoma, Verne possiede e gestisce la flotta e segue gli aspetti operativi e regolatori locali, mentre Uber integra i veicoli nella propria piattaforma. Uber ha inoltre previsto un investimento in Verne per sostenere lo sviluppo successivo del servizio.

Il servizio commerciale di Zagabria è entrato in funzione l’8 aprile 2026, circa due settimane dopo l’annuncio della partnership europea. I robotaxi operano ogni giorno dalle 7:00 alle 21:00 all’interno di un’area iniziale di circa 90 chilometri quadrati che comprende una parte estesa del centro urbano e l’aeroporto di Zagabria. I passeggeri possono prenotare e pagare le corse attraverso l’app Verne, mentre l’integrazione con l’app Uber è prevista come fase successiva ed è stata confermata anche nel nuovo accordo di espansione. Il lancio ha reso Zagabria il primo mercato europeo con un servizio commerciale di robotaxi a pagamento di questo tipo.

La flotta croata utilizza il sistema di guida autonoma Gen-7 di Pony.ai installato sull’Arcfox Alpha T5 Robotaxi, veicolo sviluppato con la casa automobilistica cinese BAIC. Prima dell’apertura commerciale erano già state avviate prove su strada pubblica nella capitale croata, necessarie per verificare il comportamento del sistema in un ambiente caratterizzato da strade strette e tortuose, differenti configurazioni urbanistiche, regolamentazioni locali del traffico e quartieri che combinano infrastrutture storiche e moderne. Verne ha gestito la preparazione del mercato e il percorso verso le autorizzazioni europee, occupandosi anche del coordinamento operativo dei veicoli sulle proprie reti e, successivamente, su quella Uber.

L’espansione europea si basa sull’esperienza accumulata da Pony.ai in Cina, dove l’azienda gestisce servizi commerciali di robotaxi completamente senza conducente nelle quattro principali città di prima fascia e ha dichiarato di aver raggiunto in più mercati il pareggio economico a livello di singolo veicolo. Fondata nel 2016 e quotata sia al Nasdaq sia alla Borsa di Hong Kong, Pony.ai ha concentrato l’attuale fase di espansione sul sistema Gen-7, progettato per ridurre i costi e facilitare la produzione dei robotaxi su scala industriale. All’inizio del 2026 l’azienda puntava a raggiungere 3.000 robotaxi entro la fine dell’anno; successivamente il target globale per il 2026 è stato portato oltre 3.500 unità, mentre la strategia internazionale prevede una presenza in più di 20 città nel mondo entro la fine dell’anno.

Per Uber l’accordo con Pony.ai rappresenta uno dei diversi percorsi utilizzati per integrare la guida autonoma nella piattaforma senza sviluppare internamente un proprio stack di autonomous driving. La società sta costruendo una rete di partner tecnologici e operatori di flotta mantenendo come funzione centrale l’accesso ai clienti, la prenotazione e la gestione commerciale delle corse. Questo approccio consente di separare il costo dei veicoli e delle infrastrutture dalle attività della piattaforma e di utilizzare partner differenti in funzione delle caratteristiche tecniche e normative di ogni mercato. Anche il nuovo programma con Pony.ai conserva questa impostazione, lasciando aperta la possibilità di selezionare operatori locali diversi nelle quattro nuove città europee.

L’identità delle quattro città e la distribuzione dei più di 2.000 veicoli non sono state ancora comunicate. Ogni apertura sarà inoltre subordinata alle autorizzazioni previste dalle normative locali. Il modello già applicato a Zagabria indica però la sequenza operativa prevista per le nuove implementazioni: validazione dei robotaxi sulle strade pubbliche, coinvolgimento di un operatore locale responsabile della flotta e degli adempimenti regolatori, apertura delle corse commerciali a pagamento e successiva integrazione nella piattaforma Uber. L’accordo porta quindi il programma da un singolo servizio di circa 90 chilometri quadrati a un progetto europeo con oltre 2.000 robotaxi, quattro nuovi mercati oltre alla Croazia e un’ulteriore estensione prevista in Medio Oriente.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy