YouTube ha annunciato a Made on YouTube 2026 una nuova serie di funzioni basate sull’intelligenza artificiale che intervengono direttamente su produzione, montaggio, distribuzione, analisi delle performance, scoperta dei contenuti, shopping, musica e live streaming. Una delle novità principali riguarda l’editing conversazionale, costruito attorno a Gemini Omni e destinato sia a Shorts sia all’app YouTube Create. Il sistema permette al creator di descrivere in linguaggio naturale il risultato desiderato e di lasciare all’AI l’esecuzione delle operazioni più ripetitive: può tagliare pause e sezioni inutili, riordinare le inquadrature, migliorare il ritmo, sincronizzare la musica, aggiungere elementi testuali e preparare una prima versione del montaggio sulla quale l’utente può poi intervenire manualmente. Il flusso non è limitato a un singolo comando, perché l’editing può proseguire come una conversazione nella quale il creator modifica progressivamente la richiesta, accetta alcune proposte e ne rifiuta altre. YouTube ha già integrato Gemini Omni in Shorts e YouTube Create nel corso del 2026 e ha dichiarato che, nel solo agosto, centinaia di migliaia di canali lo hanno utilizzato quotidianamente; la nuova modalità conversazionale estende quindi questa integrazione trasformando il modello in un assistente che lavora direttamente sulla timeline invece di produrre soltanto suggerimenti esterni al processo di montaggio.
Anche YouTube Studio viene ampliato con strumenti pensati per intervenire in più fasi del ciclo produttivo. Le nuove sezioni Insights e Research servono ad analizzare il rendimento dei contenuti pubblicati e a individuare video con prestazioni anomale o particolarmente interessanti da utilizzare come riferimento per nuove idee, mentre una funzione di feedback può esaminare una bozza e fornire indicazioni su ritmo, struttura e narrazione. La piattaforma introduce inoltre un sistema per generare miniature coerenti con lo stile specifico del canale e una funzione di dynamic thumbnails che può mostrare automaticamente versioni differenti della stessa miniatura a segmenti diversi di pubblico, scegliendo quella ritenuta più adatta. A questo si aggiunge il video A/B testing, che consente di caricare fino a tre montaggi differenti dello stesso contenuto per confrontarne la capacità di mantenere l’attenzione degli spettatori e verificare quale apertura o quale struttura produca i risultati migliori. YouTube afferma che dal lancio ufficiale degli strumenti A/B per titoli e miniature nel 2024 i creator hanno già effettuato oltre 40 milioni di esperimenti. Ask Studio diventa contemporaneamente più operativo: oltre ad analizzare il catalogo del canale, può lavorare in background sui contenuti più vecchi, suggerendo e testando nuove miniature per cercare di rilanciare video già pubblicati, e viene esteso anche alle attività commerciali, dove potrà preparare risposte personalizzate ai brief dei brand, costruire proposte commerciali e aiutare a modificare il media kit in funzione dell’azienda con cui il creator vuole collaborare.
Una modifica rilevante riguarda anche il sistema di raccomandazione visto direttamente dall’utente. YouTube introduce Custom Feeds, una funzione che consente di creare feed separati attraverso prompt in linguaggio naturale invece di affidarsi esclusivamente alla homepage costruita dall’algoritmo generale della piattaforma. L’utente può descrivere un interesse, un’attività o persino uno stato d’animo, per esempio chiedendo documentari lunghi per rilassarsi la sera, nuovi creator dedicati al fai-da-te o podcast adatti a un tragitto quotidiano, e salvare più feed differenti che vengono aggiornati automaticamente con nuove raccomandazioni. La funzione è prevista inizialmente negli Stati Uniti su Web, dispositivi mobili e TV e introduce quindi un livello di controllo esplicito sopra il normale sistema di suggerimenti: invece di intervenire soltanto attraverso cronologia, iscrizioni e feedback indiretti, l’utente può definire direttamente con parole proprie quale tipo di selezione vuole vedere in un determinato momento. Nello stesso ambito viene ampliato Ask YouTube, che consente già di effettuare ricerche conversazionali e porre domande di approfondimento sui contenuti della piattaforma. La componente dedicata allo shopping potrà organizzare i risultati anche sotto forma di confronti fra prodotti e, durante la visione di un video, l’utente potrà chiedere specifiche, differenze e ulteriori informazioni sul prodotto mostrato, compreso attraverso comandi vocali quando utilizza YouTube sul televisore.
L’espansione dell’AI coinvolge anche la protezione dell’identità dei creator. YouTube estende i propri strumenti di likeness detection, inizialmente concentrati sull’individuazione dell’utilizzo non autorizzato del volto di una persona nei contenuti sintetici, aggiungendo capacità dedicate anche alla voce. L’obiettivo è permettere ai creator di rilevare contenuti nei quali la propria identità vocale è stata clonata attraverso sistemi generativi e di avviare le procedure previste dalla piattaforma per segnalarli. Questa funzione si inserisce nella strategia con cui YouTube sta cercando di accompagnare la diffusione degli strumenti generativi con sistemi di rilevamento e controllo dell’uso dell’immagine e della voce, mentre sul versante della creazione continua contemporaneamente ad aumentare il numero di strumenti AI disponibili direttamente all’interno dell’interfaccia del servizio. L’azienda ha inoltre ricordato di aver distribuito dall’inizio del 2026 oltre 3.000 aggiornamenti di prodotto, presentando le nuove funzioni come strumenti destinati soprattutto a ridurre attività ripetitive e passaggi tecnici del lavoro dei creator, lasciando comunque disponibili controlli manuali per modificare i risultati prodotti dall’AI.
YouTube ha introdotto novità anche per i formati live, Shorts e televisione. Shorts Series consente ai creator di organizzare i video brevi in stagioni ed episodi, facilitando la fruizione sequenziale di microdrammi e altri contenuti narrativi seriali sia su smartphone sia sul televisore. Nel live streaming viene sperimentato l’auto-dubbing in tempo reale, inizialmente tra inglese e spagnolo, con l’obiettivo di rendere una diretta accessibile a spettatori che parlano lingue differenti senza dover produrre trasmissioni separate. Arrivano inoltre Live Showdowns, competizioni di finanziamento tra streamer o co-host nelle quali il pubblico può sostenere economicamente uno dei partecipanti, mentre viene ampliata la funzione Watch With per permettere ai creator di commentare in diretta contenuti long-form compatibili presenti sulla piattaforma. Queste funzioni vengono introdotte in un’area che YouTube considera sempre più rilevante anche sul grande schermo: l’azienda segnala che, per oltre metà dei cento maggiori creator della piattaforma, la TV rappresenta ormai l’interfaccia dalla quale arriva la quota maggiore di visualizzazioni.
Anche YouTube Music riceve due nuovi strumenti basati sull’AI. Ask Music diventa un’interfaccia conversazionale integrata direttamente nell’app, capace di lavorare sull’intero catalogo musicale e podcast della piattaforma, che YouTube quantifica in oltre 300 milioni di brani comprendendo registrazioni ufficiali, remix, esibizioni live, cover e DJ set. L’utente può utilizzare il linguaggio naturale per modificare la coda di ascolto, chiedere determinati tipi di musica o approfondire informazioni sugli artisti. Your Podcast Lineup è invece una guida audio personalizzata che utilizza l’AI per preparare ogni settimana una breve anteprima parlata dei podcast consigliati, spiegando anche perché determinati programmi potrebbero essere pertinenti agli interessi dell’utente prima di avviare gli episodi suggeriti. Le due funzioni sono previste per gli abbonati a YouTube Music e Premium e verranno distribuite a livello globale. Nel complesso, gli annunci di Made on YouTube 2026 portano quindi l’AI generativa dentro numerosi passaggi che prima erano separati: dalla costruzione materiale del video alla scelta della miniatura, dall’analisi delle performance alla creazione di feed personalizzati, fino alla ricerca di prodotti, alla protezione dell’identità, alla traduzione delle dirette e alla selezione di musica e podcast.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
