Apple sta sviluppando un proprio modello linguistico di grandi dimensioni destinato specificamente al mercato cinese, affiancando alla collaborazione con Alibaba una strategia più autonoma per la distribuzione delle funzioni di Apple Intelligence nel Paese. Finora l’azienda aveva fatto affidamento soprattutto su modelli esterni forniti da operatori locali per rendere disponibili servizi di intelligenza artificiale generativa in Cina, dove le soluzioni statunitensi come ChatGPT di OpenAI e Claude di Anthropic non possono essere offerte direttamente ai consumatori. Il nuovo progetto prevede invece l’addestramento di un modello dedicato alla Cina con il supporto di Alibaba, aumentando il controllo di Apple sulle funzionalità AI destinate agli utenti locali.
La configurazione prevista dovrebbe comunque mantenere una struttura multimodello. Apple Intelligence in Cina dovrebbe utilizzare Qwen di Alibaba e integrare anche tecnologie AI di Baidu, alle quali verrebbe aggiunto il nuovo modello proprietario addestrato specificamente per il mercato cinese. Apple potrebbe così assegnare modelli differenti a funzioni e servizi diversi, costruendo un ecosistema nel quale tecnologie proprietarie e sistemi sviluppati da aziende locali convivono nella stessa piattaforma. Questa impostazione rappresenta una differenza significativa rispetto alla strategia adottata in altri mercati, dove Apple combina i propri sistemi con modelli internazionali come quelli di OpenAI e Anthropic.
La necessità di una configurazione specifica deriva anche dal quadro normativo cinese. La Cyberspace Administration of China ha registrato il servizio di AI generativa di Apple nel mese precedente, aprendo la strada al lancio di Apple Intelligence nel Paese. Per completare il processo, Apple ha collaborato con aziende locali e adattato il servizio alle norme cinesi sull’intelligenza artificiale. La società aveva inoltre pubblicato recentemente una guida in lingua cinese nella quale spiegava che alcuni utenti Mac nella Cina continentale potevano collegare Qwen di Alibaba a Siri e agli strumenti di scrittura. Il documento è stato successivamente rimosso senza ulteriori spiegazioni.
La collaborazione tra Apple e Alibaba era stata resa pubblica per la prima volta nel febbraio 2025, quando il presidente di Alibaba Joe Tsai aveva confermato che Apple avrebbe utilizzato la tecnologia AI del gruppo cinese per supportare le funzionalità intelligenti degli iPhone venduti nel Paese. Il lancio dei servizi è però slittato mentre le due aziende lavoravano all’adeguamento della piattaforma ai requisiti normativi locali. L’aggiunta di un modello proprietario addestrato con il supporto di Alibaba amplia ora questa collaborazione oltre la semplice integrazione di un sistema esterno e consente ad Apple di costruire una componente AI sviluppata direttamente per il mercato cinese.
La disponibilità di Apple Intelligence è particolarmente rilevante per la posizione commerciale dell’azienda in Cina, uno dei suoi principali mercati internazionali. Produttori locali come Huawei hanno accelerato l’integrazione di funzioni AI negli smartphone, mentre l’assenza di un’offerta equivalente sugli iPhone venduti nel Paese ha rappresentato un limite competitivo e ha contribuito a rafforzare l’attrattiva dei dispositivi dei marchi cinesi. Il progetto con Alibaba permette ad Apple di intervenire contemporaneamente sul fronte tecnologico e regolatorio, combinando modelli locali già autorizzabili con una componente proprietaria maggiormente controllabile.
Lo sviluppo avviene inoltre in una fase di crescente competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina. La registrazione di Apple Intelligence presso le autorità cinesi e il rafforzamento della collaborazione con Alibaba hanno attirato attenzione anche sui mercati finanziari, con un aumento delle azioni Alibaba dopo la diffusione delle informazioni sull’avanzamento del progetto. Per Apple, il modello destinato esclusivamente alla Cina rappresenta quindi un ulteriore livello dell’infrastruttura di Apple Intelligence: non la sostituzione dei partner locali, ma l’aggiunta di una componente proprietaria all’interno di una piattaforma costruita appositamente per rispettare requisiti tecnici, commerciali e normativi differenti da quelli degli altri mercati.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
