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Diversi utenti di ChatGPT hanno segnalato un aumento nell’uso di parolacce, espressioni volgari e formule linguistiche più aggressive durante le conversazioni con il sistema. Le segnalazioni sono comparse soprattutto su Reddit e X, dove sono stati condivisi screenshot nei quali ChatGPT utilizza termini che in precedenza comparivano con minore frequenza, anche in contesti non particolarmente informali o provocatori. Gli esempi riportati riguardano conversazioni quotidiane, ricette di cucina e spiegazioni tecniche, nelle quali il modello ha inserito espressioni volgari come forma di enfasi anziché limitarsi a un linguaggio neutro.

In uno dei casi condivisi, ChatGPT ha utilizzato una parolaccia mentre spiegava le quantità degli ingredienti di una ricetta. In un’altra conversazione, commentando un malfunzionamento di GitHub, ha descritto la situazione con un’espressione fortemente colloquiale e volgare. Segnalazioni analoghe riguardano anche discussioni tecniche, nelle quali il modello avrebbe iniziato a utilizzare termini più aggressivi per rafforzare una spiegazione o sottolineare un passaggio, senza che l’utente avesse necessariamente richiesto uno stile di questo tipo.

Una parte degli utenti ha collegato il cambiamento al recente aggiornamento del modello predefinito disponibile gratuitamente in ChatGPT. Le segnalazioni sull’aumento del linguaggio volgare sono infatti comparse più o meno nello stesso periodo in cui OpenAI ha sostituito GPT-5.5 con GPT-5.6 Luna come modello di riferimento per gli utenti free. Al momento, però, OpenAI non ha fornito una spiegazione che colleghi direttamente il passaggio a GPT-5.6 Luna con l’aumento delle espressioni volgari e non è quindi possibile stabilire che il comportamento derivi intenzionalmente dalle caratteristiche del nuovo modello.

Tra le ipotesi avanzate dagli utenti c’è anche quella legata alla capacità di ChatGPT di adattare il proprio stile alla persona con cui sta conversando. Un utilizzatore che impiega abitualmente il sistema per attività di lavoro e cucina ha osservato che ChatGPT sembrava riprodurre il suo stesso modo di parlare, comprese alcune espressioni più dure. Lo stesso utente ha però riferito che, dopo una fase iniziale nella quale il ricorso alle parolacce appariva particolarmente frequente, il fenomeno si sarebbe successivamente ridotto.

Le reazioni degli utenti non sono state esclusivamente negative. Alcuni partecipanti alle discussioni su Reddit hanno accolto favorevolmente il cambiamento, sostenendo che un linguaggio meno formale renda l’interazione più naturale. Un utente australiano ha descritto le conversazioni come molto più spontanee dopo l’aumento delle espressioni colloquiali, mentre altri hanno apprezzato la riduzione del tono eccessivamente formale che tradizionalmente caratterizza molte risposte degli assistenti AI. Il confine tra maggiore naturalezza e linguaggio eccessivamente aggressivo rimane però fortemente dipendente dal contesto e dalle aspettative individuali.

Un altro elemento che potrebbe incidere sul comportamento riguarda le impostazioni di personalizzazione. Un utente ha spiegato di aver configurato ChatGPT affinché rispondesse in maniera più casual e soggettiva e di aver ridotto le indicazioni volte a evitare espressioni aggressive. Dopo questa modifica avrebbe notato un aumento evidente delle parolacce, non soltanto nelle conversazioni quotidiane ma anche in discussioni su argomenti tecnici come i protocolli di rete. Questo suggerisce che almeno una parte dei casi segnalati possa dipendere dalla combinazione tra modello, contesto conversazionale e preferenze definite dall’utente.

Il comportamento rientra in un problema più ampio legato alla costruzione della personalità linguistica dei modelli conversazionali. I principali fornitori stanno cercando di rendere le interazioni meno rigide e più simili a quelle umane, con modelli capaci di adattare tono, registro e livello di informalità alla situazione. ChatGPT aveva già utilizzato occasionalmente parolacce anche nelle versioni precedenti, soprattutto quando il contesto dell’utente le rendeva coerenti con il tono della conversazione, ma le segnalazioni recenti indicano una frequenza e un’intensità maggiori rispetto al passato.

I casi disponibili non permettono comunque di concludere che GPT-5.6 Luna sia stato progettato per utilizzare volontariamente un linguaggio più volgare. La frequenza delle espressioni dipende infatti da numerosi fattori, tra cui il modo di parlare dell’utente, la cronologia della conversazione, le impostazioni di personalizzazione e il contesto nel quale viene generata la risposta. Senza dati comparativi controllati tra GPT-5.5 e GPT-5.6 Luna, le testimonianze raccolte descrivono un cambiamento percepito dagli utenti ma non dimostrano una modifica specifica introdotta nel modello.

OpenAI aveva già affrontato in precedenza un fenomeno simile relativo non alle parolacce, ma alla comparsa eccessivamente frequente di alcune parole. Nell’aprile 2026 l’azienda era intervenuta dopo che ChatGPT aveva iniziato a utilizzare con particolare insistenza termini come “goblin” e “gremlin” nelle proprie risposte. OpenAI aveva attribuito quel comportamento a un effetto indesiderato del reinforcement learning from human feedback: durante l’addestramento, determinate metafore contenenti quei termini avevano ricevuto valutazioni elevate, spingendo il modello a riprodurle con una frequenza superiore a quella prevista. La società era poi intervenuta attraverso il system prompt per ridurne l’utilizzo.

Il caso delle parolacce presenta quindi alcuni elementi simili, ma al momento manca una spiegazione tecnica equivalente. Non è stato chiarito se il comportamento dipenda dall’addestramento di GPT-5.6 Luna, dalle modifiche introdotte nei sistemi di personalizzazione, da una maggiore capacità del modello di imitare il registro linguistico dell’utente o dalla combinazione di questi fattori. OpenAI non ha finora indicato l’aumento del linguaggio volgare come una modifica intenzionale del comportamento di ChatGPT.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy