Anthropic ha avviato l’unificazione di Claude Chat e Claude Cowork in un’unica esperienza, eliminando la necessità di scegliere manualmente quale modalità utilizzare prima di iniziare un’attività. La nuova impostazione viene distribuita inizialmente agli utenti dei piani Pro e Max e permette a Claude di stabilire autonomamente quali strumenti impiegare in funzione della richiesta, passando da una risposta rapida a lavori più articolati come ricerche, report, fogli di calcolo e presentazioni.
Il cambiamento modifica soprattutto il modo in cui vengono gestite le attività agentiche. In precedenza Cowork era stato progettato come ambiente separato per i lavori più complessi, mentre Claude Design copriva la produzione di contenuti visivi. Questa separazione obbligava però l’utente a decidere in anticipo dove collocare un’attività e rendeva meno fluido il passaggio da un ambiente all’altro, perché il lavoro iniziato in una modalità non proseguiva automaticamente nell’altra. Con la nuova architettura, le capacità di Cowork e Design diventano disponibili direttamente da qualsiasi conversazione e possono utilizzare il contesto già presente, insieme a skill e connettori configurati.
Claude Cowork era stato introdotto inizialmente come research preview per gli utenti Max su macOS il 12 gennaio 2026 ed era stato esteso al piano Pro pochi giorni dopo, il 16 gennaio. Il 9 aprile aveva raggiunto la disponibilità generale su macOS e Windows, mentre Claude Design era arrivato il 17 aprile all’interno di Anthropic Labs come strumento destinato alla creazione di design, prototipi, slide e one-pager. Il 7 luglio Cowork era stato portato anche su web e mobile, iniziando a condividere la stessa home di Claude Chat, mentre dal 25 agosto la memoria aveva iniziato a funzionare trasversalmente tra chat e Cowork nel cloud.
Parallelamente all’unificazione, Anthropic ha introdotto in beta Claude Docs e Claude Slides e ha portato Claude Design direttamente all’interno delle conversazioni. Tutti e tre gli strumenti sono disponibili sui piani a pagamento, mentre nelle organizzazioni Enterprise l’attivazione dipende dagli amministratori. Claude Docs permette di costruire documenti insieme all’assistente, Claude Slides genera presentazioni e Claude Design continua a occuparsi di visual e mockup.
I contenuti creati con questi strumenti possono essere modificati direttamente all’interno di Claude. Le presentazioni possono essere visualizzate e presentate dall’interfaccia oppure esportate in PowerPoint o PDF, mentre i documenti possono essere condivisi tramite link o esportati. Gli elementi creati attraverso Docs, Slides e Design rimangono accessibili attraverso un unico collegamento condivisibile, utilizzabile anche da smartphone. Da mobile è possibile selezionare e spostare elementi oppure chiedere direttamente a Claude di apportare modifiche.
La nuova esperienza punta a ridurre la distinzione tra conversazione e attività operativa. Per un lavoro composto da più passaggi, l’utente può limitarsi a descrivere il risultato desiderato e Claude può procedere autonomamente attraverso le diverse fasi, effettuando ricerche sul web, leggendo file, eseguendo codice e assemblando i risultati finali.
Più attività possono essere eseguite contemporaneamente. I lavori più lunghi e complessi possono continuare nel cloud anche se l’utente chiude il portatile o abbandona la pagina, mentre le attività che devono accedere direttamente a file o applicazioni presenti sul computer richiedono che Claude Desktop rimanga aperto.
Durante questi processi Claude può utilizzare applicazioni collegate come Google Drive, Gmail, Microsoft 365 e Slack. Per l’accesso al web può sfruttare il browser integrato in Claude Desktop oppure Chrome attraverso Claude in Chrome. Sui piani Pro e Max è inoltre disponibile in beta la capacità di computer use, che consente a Claude di cliccare, digitare e navigare direttamente nell’interfaccia grafica.
Le attività possono essere anche programmate in modo ricorrente ed eseguite nel cloud. L’utente può controllare l’avanzamento o modificare le istruzioni da mobile, mentre skill e plugin permettono di ampliare ulteriormente le capacità disponibili all’interno del flusso di lavoro.
Il livello di autonomia dell’assistente viene gestito attraverso un’impostazione presente nella casella dei messaggi. La modalità Manual, selezionata per impostazione predefinita, richiede la conferma dell’utente prima che Claude esegua determinate azioni. La modalità Auto permette invece all’agente di continuare a lavorare in autonomia, applicando controlli di sicurezza automatici prima di ogni azione. La scelta vale per l’intera conversazione ma può essere modificata in qualsiasi momento, e l’utente mantiene la possibilità di interrompere o reindirizzare il lavoro in corso.
Un esempio di flusso previsto parte da una richiesta relativa all’andamento settimanale della pipeline. Dopo aver analizzato le variazioni, Claude può essere incaricato di redigere il report seguendo il formato abituale, evidenziare gli elementi che hanno subito ritardi e trasformare i punti principali in cinque slide destinate a una riunione con il management, mantenendo l’intera attività all’interno della stessa conversazione.
La stessa impostazione può essere applicata a workflow professionali più specifici. In uno degli esempi presentati da Anthropic, Claude può accedere a un database di ricerca legale, recuperare e leggere i casi rilevanti, individuare ulteriori sentenze potenzialmente utili e salvarle in una cartella affinché l’utente possa esaminarle successivamente.
La distribuzione della nuova interfaccia viene effettuata progressivamente agli utenti nuovi ed esistenti dei piani Pro e Max sulle applicazioni web, desktop e mobile. Non è necessario attivare manualmente alcuna opzione, ma il rollout è scaglionato e quindi account appartenenti allo stesso piano possono ricevere l’aggiornamento in momenti differenti. Se nella casella dei messaggi sono ancora presenti le opzioni separate Chat e Cowork, significa che il passaggio non è ancora avvenuto.
Una volta migrato alla nuova esperienza, l’account non può tornare alla precedente separazione tra Chat e Cowork. Le attività Cowork già esistenti, insieme a progetti, connettori, skill, artifact e file, vengono comunque mantenute e continuano ad aprirsi normalmente. Anche il selettore del modello e la scheda Code restano nella loro posizione precedente.
Le attività Cowork vengono ora visualizzate insieme alle conversazioni nella sezione Recents. L’impostazione Global instructions precedentemente disponibile in Cowork confluisce invece nelle Instructions for Claude presenti nelle impostazioni generali.
Anche la gestione della ricerca cambia leggermente. Non è presente un interruttore dedicato alla ricerca sul web: Claude può utilizzarla automaticamente quando la considera utile per completare il compito. La modalità di ricerca approfondita rimane comunque accessibile digitando /deep-research oppure selezionando Research dal menu associato al pulsante più.
La nuova esperienza presenta ancora alcune limitazioni. La funzione Add from GitHub non è supportata, non è possibile creare una diramazione di una conversazione partendo da un punto precedente e le chat in modalità incognito continuano ad aprirsi nella precedente esperienza, senza funzioni di creazione dei file o esecuzione del codice.
La ricerca interna non comprende inoltre le attività Cowork più vecchie e la funzione Dispatch non è disponibile per i nuovi utenti. Anthropic specifica anche che tutte le attività consumano le quote previste dal piano: le operazioni agentiche lunghe e articolate utilizzano generalmente più risorse rispetto a una semplice domanda. Durante la fase di rollout, il consumo può essere inoltre calcolato in modo leggermente diverso per gli account già migrati alla nuova esperienza.
Anthropic prevede di estendere successivamente l’interfaccia unificata anche ai piani Team e Free. Per Enterprise il passaggio seguirà invece una procedura distinta: gli amministratori riceveranno una comunicazione con almeno 30 giorni di anticipo prima dell’introduzione di modifiche nelle rispettive organizzazioni.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
