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OpenAI ha introdotto nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale per ChatGPT Ads, avviando negli Stati Uniti un test degli Sponsored Agents e ampliando gli strumenti destinati agli inserzionisti per creare, modificare e analizzare campagne pubblicitarie direttamente attraverso ChatGPT. La novità più visibile per gli utenti riguarda gli Sponsored Agents: quando compare un annuncio pertinente, è possibile scegliere di aprire una conversazione separata e chiaramente identificata con un agente sponsorizzato dall’azienda inserzionista. All’interno di questo spazio l’utente può spiegare le proprie esigenze, formulare domande successive e approfondire caratteristiche di prodotti o servizi prima di eventualmente raggiungere il sito dell’azienda. OpenAI utilizza come esempio l’acquisto di un tavolo da pranzo: dopo averlo visto in un annuncio, una persona può chiedere se le dimensioni sono adatte alla propria stanza, quante persone può ospitare o come deve essere trattata la finitura. La conversazione con l’agente sponsorizzato rimane distinta sia dalle risposte indipendenti di ChatGPT sia dalla conversazione originale dell’utente ed è attualmente in sperimentazione con un gruppo selezionato di inserzionisti statunitensi.

Sul versante degli inserzionisti, OpenAI sta portando all’interno di ChatGPT una parte consistente delle attività normalmente necessarie per impostare e gestire una campagna. Attraverso il plugin Ads Manager è possibile utilizzare istruzioni in linguaggio naturale per creare, aggiornare e analizzare campagne, partendo direttamente da un sito web o da un brief. Lo stesso strumento può fornire informazioni sulle prestazioni e suggerire i passi successivi, riducendo la necessità di passare continuamente tra interfacce differenti per configurazione, analisi e ottimizzazione. Ads Manager introduce inoltre assistenza AI durante la creazione degli annunci: partendo dalla landing page e dall’obiettivo della campagna, il sistema propone testi pubblicitari e immagini che l’inserzionista può esaminare, modificare e approvare prima dell’inserimento nella campagna. Una terza funzione, attivabile facoltativamente, permette di personalizzare automaticamente titoli e descrizioni già esistenti in funzione del contesto della conversazione nella quale l’annuncio viene mostrato e di tradurre il testo pubblicitario nella lingua preferita dall’utente.

OpenAI ha affiancato a questi strumenti le prime integrazioni CRM ed e-commerce specificamente dedicate a ChatGPT Ads. HubSpot viene indicato come primo partner CRM e, dal 16 settembre 2026, le aziende che gestiscono i propri clienti attraverso questa piattaforma possono collegare un account ChatGPT Ads e creare annunci, controllare le prestazioni e gestire il follow-up dei lead senza uscire da HubSpot, utilizzando come contesto le informazioni già presenti nel CRM. Shopify è invece il primo partner e-commerce: i merchant statunitensi possono utilizzare l’app ChatGPT Ads disponibile nello Shopify App Store per creare e amministrare le campagne direttamente dal pannello Shopify. I prodotti sono già collegati attraverso Shopify Catalog e l’app permette di associare un account ChatGPT Ads esistente oppure crearne uno nuovo, sincronizzare automaticamente le informazioni sull’inventario e costruire gli annunci utilizzando direttamente il catalogo del negozio.

L’app Shopify è gratuita e sviluppata da OpenAI; la relativa scheda indica come data di lancio il 3 settembre 2026. Le campagne utilizzano un pixel Shopify e relativi eventi di conversione, consentendo ai merchant di monitorare e gestire l’attività pubblicitaria senza lasciare l’ambiente e-commerce. Tra le opzioni di targeting indicate figurano segmenti di pubblico, custom audience, dispositivo, posizione geografica, piattaforma e categoria di prodotto, mentre gli strumenti di analisi comprendono spesa pubblicitaria, click-through rate, conversioni e costo per acquisizione. La disponibilità internazionale dell’app è prevista dal 23 settembre nei mercati nei quali ChatGPT Ads è supportato.

Le aziende interessate possono registrarsi attraverso la piattaforma per inserzionisti di OpenAI, che al momento prevede per i nuovi clienti un credito pubblicitario di 500 dollari a fronte di una spesa di altri 500 dollari. Dopo l’iscrizione si accede ad Ads Manager, dove è possibile configurare l’account e le campagne seguendo un flusso articolato in tre passaggi: definizione di budget e obiettivo, inserimento dei dettagli dell’annuncio manualmente o tramite caricamento in blocco e successivo lancio con misurazione dei risultati e modifica delle campagne in funzione delle prestazioni. Tra i primi inserzionisti citati figurano Newegg, Best Buy, Lowe’s e VistaPrint. Newegg, in particolare, punta a intercettare gli utenti mentre stanno ancora svolgendo ricerche prima di un acquisto, inserendosi quindi nella fase di valutazione direttamente all’interno di ChatGPT.

OpenAI mantiene una separazione esplicita tra contenuto pubblicitario e risposte dell’assistente: gli annunci vengono identificati chiaramente nell’interfaccia, rimangono distinti dalle risposte di ChatGPT e l’azienda dichiara che gli utenti mantengono il controllo sull’utilizzo dei propri dati per finalità pubblicitarie. Con gli Sponsored Agents, questa separazione viene estesa anche alla conversazione commerciale vera e propria, che viene avviata soltanto se l’utente decide di entrarvi e resta separata dalla chat dalla quale è stato mostrato l’annuncio. La nuova infrastruttura pubblicitaria combina quindi annunci contestuali, conversazioni sponsorizzate, generazione assistita delle creatività, gestione delle campagne in linguaggio naturale e collegamenti diretti con CRM ed e-commerce, con un rollout iniziale concentrato sul mercato statunitense e un’estensione internazionale progressiva per le componenti già previste fuori dagli Stati Uniti.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy