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OpenAI ha avviato un programma di 28 giorni consecutivi di aggiornamenti dedicati soprattutto a Codex e ChatGPT Work, promettendo di introdurre ogni giorno almeno un miglioramento percepibile dalla maggior parte degli utenti oppure, nei giorni in cui non verrà distribuita una modifica di questo tipo, di concedere un reset completo dei limiti di utilizzo. L’iniziativa è stata annunciata il 4 ottobre 2026 da Thibault Sottiaux, responsabile di prodotto di OpenAI, che ha collegato la scelta ai feedback ricevuti dagli utenti: le richieste si sono concentrate soprattutto sulla necessità di rendere il sistema più semplice da utilizzare, aumentare l’efficienza per consentire un impiego più intenso degli strumenti e continuare a introdurre nuove funzionalità e nuovi modelli. Il programma nasce quindi come una sequenza di interventi molto ravvicinati sull’esperienza d’uso quotidiana, piuttosto che come il lancio isolato di una nuova versione di Codex, e coinvolge anche ChatGPT Work, cioè l’ambiente attraverso cui OpenAI sta estendendo l’impiego dei propri agenti a task professionali più lunghi e articolati. La formula scelta lega inoltre direttamente l’assenza di un aggiornamento giornaliero a un vantaggio sull’utilizzo disponibile, attraverso il reset completo dei limiti previsto per quella giornata.

Il primo intervento, distribuito dal 5 ottobre, riguarda la velocità predefinita di GPT-6 Astra e GPT-6.1 Sol per gli utenti che accedono ai modelli attraverso un abbonamento. OpenAI ha ottimizzato l’infrastruttura di inferenza in modo da rendere entrambi i modelli circa il 50% più veloci senza richiedere alcuna modifica delle impostazioni da parte dell’utente: l’aggiornamento viene applicato automaticamente e la società aveva indicato una finestra di circa due ore affinché il cambiamento diventasse percepibile dopo l’avvio del rollout. L’intervento non modifica le capacità di ragionamento dei modelli, il loro addestramento o i relativi risultati sui benchmark, ma agisce sul modo in cui l’infrastruttura serve le richieste, riducendo il tempo necessario per produrre le risposte. GPT-6 Astra rimane il modello di fascia più alta della famiglia, mentre GPT-6.1 Sol è stato sviluppato per avvicinarsi alle prestazioni di Astra nel coding agentico, nell’uso del computer e nel lavoro professionale mantenendo costi di utilizzo notevolmente inferiori; il miglioramento annunciato il 5 ottobre interviene quindi sulla velocità operativa di entrambi senza sostituirli con nuove varianti.

L’aumento di velocità non è limitato ai prodotti gestiti direttamente da OpenAI. La stessa ottimizzazione viene applicata ai servizi e agli strumenti di terze parti che consentono l’accesso attraverso Sign in with ChatGPT, tra cui OpenCode, Pi, Amp e Devin, perché questi prodotti utilizzano lo stesso livello di sottoscrizione e autenticazione collegato all’account ChatGPT. Un utente che utilizza Astra o Sol all’interno di uno di questi ambienti può quindi beneficiare del miglioramento senza installare aggiornamenti specifici o modificare la propria configurazione. L’impatto può essere particolarmente rilevante nei workflow di coding agentico, dove il tempo complessivo di esecuzione non dipende soltanto dalla generazione di una singola risposta: un agente può analizzare il repository, scrivere codice, eseguire strumenti o test, leggere i risultati, correggere gli errori e ripetere il ciclo numerose volte. Una riduzione della latenza in ciascuno di questi passaggi si accumula lungo l’intera sequenza e può diminuire il tempo necessario per completare il task, soprattutto quando il processo comprende numerose chiamate successive al modello o l’utilizzo ripetuto di tool. Lo stesso principio riguarda i workflow di ChatGPT Work, nei quali un agente può effettuare operazioni multiple e mantenere un’attività aperta per periodi più lunghi.

L’aggiornamento del primo giorno mostra quindi che la sequenza dei 28 interventi non sarà necessariamente composta soltanto da nuove funzioni visibili nell’interfaccia o da nuovi modelli, ma potrà comprendere anche modifiche infrastrutturali capaci di cambiare direttamente l’esperienza degli utenti senza alterare le capacità nominali dei sistemi. OpenAI ha indicato come aree prioritarie la semplificazione, l’efficienza necessaria per aumentare l’utilizzo, l’introduzione di funzionalità innovative e l’arrivo di nuovi modelli, lasciando quindi aperta la possibilità che i successivi aggiornamenti intervengano su aspetti differenti di Codex e ChatGPT Work. Nel caso del primo giorno, l’obiettivo è stato raggiunto ottimizzando l’inferenza di GPT-6 Astra e GPT-6.1 Sol e distribuendo il risultato contemporaneamente nell’ecosistema OpenAI e nei prodotti partner che utilizzano Sign in with ChatGPT, con un incremento dichiarato di circa il 50% della velocità predefinita senza alcuna azione richiesta agli utenti.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy