Immagine AI

JetBrains ha presentato Air, un sistema aperto di prodotti pensato per estendere lo sviluppo software agentico oltre il singolo ambiente di programmazione e coprire l’intero ciclo nel quale il lavoro viene avviato, eseguito, coordinato, verificato e governato. Il sistema riunisce tre componenti principali che possono funzionare separatamente ma sono progettati per integrarsi tra loro: Air in JetBrains IDEs, dedicato all’orchestrazione degli agenti e alla verifica del loro lavoro direttamente negli ambienti di sviluppo dell’azienda; Air Teams, destinato al coordinamento e all’automazione dei flussi di software delivery che coinvolgono sviluppatori e agenti autonomi; e Air Governance, evoluzione di JetBrains Central, che concentra policy organizzative, visibilità, audit, gestione dei costi e responsabilità nell’impiego dell’intelligenza artificiale. Junie, il coding agent sviluppato da JetBrains, è supportato su tutte le superfici Air, ma il sistema non è costruito attorno a un singolo agente o a un unico provider. Il lancio consolida circa sei mesi di sperimentazione pubblica iniziata nel marzo 2026 con JetBrains Central e proseguita con Central CLI, contesto condiviso, agenti cloud, automazioni, strumenti di governance e controlli sui costi dell’AI, segnando per JetBrains un passaggio dall’ambiente di lavoro del singolo sviluppatore a una piattaforma più ampia per la gestione del lavoro agentico a livello di team e organizzazione.

Air in JetBrains IDEs viene distribuito come plugin e consente di lavorare contemporaneamente su più progetti, ciascuno con sessioni separate, mantenendo sotto controllo aggiornamenti non letti, file modificati e commit in uscita. Il sistema rileva automaticamente gli agenti compatibili già presenti sulla macchina e permette di collegarli con un singolo comando, mentre ulteriori agenti possono essere aggiunti attraverso un registry dedicato. Le modifiche prodotte dagli agenti possono essere aperte direttamente come diff all’interno della sessione e lo sviluppatore può inserire commenti su singole righe affinché l’agente intervenga precisamente su quei punti. Air è progettato per funzionare con Claude Agent, Codex, Junie, Copilot, OpenCode e con qualunque altro agente collegato tramite Agent Client Protocol, estendendo l’esperienza su IDE JetBrains, web e CLI, mentre il supporto mobile è indicato come in arrivo. Alcune esecuzioni cloud sono già disponibili per una parte dei clienti direttamente dagli IDE e dal browser, con un’estensione progressiva al resto della base utenti nei mesi successivi. Per quanto riguarda l’accesso ai modelli, è possibile utilizzare abbonamenti già esistenti presso i provider, chiavi API proprie oppure JetBrains AI, con crediti fatturati ai prezzi pubblici delle API e possibilità di passare da un abbonamento a un altro anche durante la stessa sessione.

Air Teams è disponibile in early access ed è orientato alla gestione condivisa dei progetti in ambienti cloud dedicati, nei quali attività ripetitive come code review, generazione delle release notes e correzione di problemi possono essere delegate agli agenti attraverso automazioni. Ogni progetto può essere configurato con controlli specifici per dimensione delle macchine virtuali, accesso a Internet e gestione dei secret, mentre le connessioni ai server MCP possono essere impostate una volta e successivamente condivise tra i componenti del team e gli agenti che lavorano sul progetto. Air Governance opera invece a livello organizzativo e consente di definire regole e autorizzazioni relative a modelli e agenti per l’intera azienda oppure differenziarle per singoli team e utenti, affiancando limiti flessibili alla spesa AI, analisi sull’utilizzo e supporto per chiavi provenienti da Amazon Bedrock, OpenAI, Anthropic e altri provider. A questi componenti si aggiungono Air Context, che utilizza indicizzazione semantica per ridurre i tempi di esecuzione e il costo del lavoro sui repository di dimensioni produttive, e Air Gateway, progettato per portare all’interno di Air agenti basati su terminale come Claude Code e Codex.

La progettazione multi-vendor costituisce uno dei principi centrali di Air. JetBrains parte dal presupposto che i modelli presentino capacità differenti, che le classifiche relative alle prestazioni cambino rapidamente e che perfino all’interno della stessa organizzazione team diversi possano preferire strumenti diversi. Per questo Air non obbliga i clienti a utilizzare Junie né un provider specifico, mentre Air Governance è stato progettato per mantenere visibilità e controllo dei costi anche quando vengono utilizzati modelli e strumenti di terze parti. La principale infrastruttura tecnica che abilita questa apertura è Agent Client Protocol, sviluppato pubblicamente da JetBrains insieme a Zed con l’obiettivo dichiarato di evitare il vendor lock-in. Il protocollo standardizza il collegamento tra un IDE e l’intero harness di un agente, comprendendo pianificazione, logica operativa, strumenti, routing dei modelli e osservabilità, mentre un apposito ACP Registry permette agli sviluppatori di scoprire e avviare agenti compatibili direttamente dall’ambiente di lavoro. Tra quelli già elencati come compatibili figurano Junie, Gemini CLI, GitHub Copilot, Codex, Cursor, Mistral Vibe, OpenCode, Kimi CLI, Qwen Code, Factory Droid, Cline e Kiro CLI, mentre lato client sono supportati gli IDE JetBrains, Zed e Neovim tramite plugin.

Un altro elemento centrale dell’impostazione di Air riguarda la verifica del lavoro prodotto dagli agenti. JetBrains sostiene che, con l’aumento dell’automazione, il principale collo di bottiglia non sia più la produzione della modifica software ma la capacità di comprenderla, verificarla e assumerne la responsabilità prima del rilascio: il codice può diventare più economico da generare, mentre aumenta il costo della verifica, senza che venga meno la responsabilità delle persone e delle organizzazioni che lo portano in produzione. L’azienda collega questo problema ai 26 anni di sviluppo dei propri sistemi di code intelligence deterministica, considerati una base utile per rendere il lavoro agentico più affidabile e meno dispendioso. JetBrains afferma inoltre di aver ottenuto risultati promettenti mettendo questa intelligence a disposizione degli agenti, perché in assenza di un accesso diretto alla conoscenza già presente nella codebase gli strumenti AI tendono a spendere tempo e risorse per ricostruire informazioni che l’ambiente di sviluppo possiede già. Questa integrazione viene quindi presentata non soltanto come un miglioramento tecnico della precisione e del controllo, ma anche come uno strumento per ridurre il costo operativo delle sessioni agentiche.

Lo sviluppo di Air proseguirà attraverso una sequenza continua di release, nelle quali JetBrains distinguerà in modo esplicito ciò che è già disponibile, le funzioni che entrano in preview e quelle che rimangono nella roadmap di più lungo periodo. Tra le estensioni previste figurano esperienze mobili e remote per avviare, monitorare, revisionare e riprendere il lavoro agentico, un contesto più ricco ricavato non soltanto dal codice ma anche da architettura, repository, comportamento runtime e conoscenza interna dell’organizzazione, oltre a una quantità crescente di attività avviate automaticamente da eventi del repository, pianificazioni e processi di delivery invece che esclusivamente da uno sviluppatore che apre un editor e invia un prompt. JetBrains non ha invece anticipato i nomi di eventuali prodotti futuri, specificando che verranno annunciati soltanto quando perimetro e disponibilità saranno sufficientemente definiti. Air viene quindi impostato come una struttura comune attraverso la quale strumenti agentici diversi possono essere collegati al lavoro degli sviluppatori, ai processi dei team e ai controlli aziendali, senza vincolare l’intero ambiente a un singolo modello, agente o provider.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy