Submer Group ha lanciato Corenix, una nuova società dedicata alla progettazione e alla realizzazione di infrastrutture modulari per data center destinate a neocloud, hyperscaler e operatori impegnati nello sviluppo di capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale. Con sede a Houston, in Texas, Corenix fornisce piattaforme modulari progettate su misura a partire dai reference design NVIDIA e sviluppate per portare in produzione infrastrutture di accelerated computing attraverso un processo industrializzato che comprende progettazione, costruzione, integrazione, test in fabbrica, consegna, installazione e commissioning sul sito del cliente. L’obiettivo è affrontare come un unico sistema elementi che nei data center tradizionali vengono spesso pianificati e implementati separatamente, riunendo infrastruttura IT, alimentazione elettrica, raffreddamento e networking in moduli funzionali già integrati e verificati prima della spedizione. Submer Group collega la nascita della nuova società all’aumento della densità di calcolo richiesta dai sistemi AI e alla conseguente pressione sulle architetture convenzionali dei data center, che devono sostenere requisiti sempre maggiori in termini di potenza per rack, capacità di raffreddamento, connettività, manutenzione e velocità di implementazione, mantenendo contemporaneamente la possibilità di accogliere generazioni successive di hardware accelerato senza dover riprogettare completamente l’infrastruttura.
Il modello operativo adottato da Corenix sposta una parte consistente della costruzione del data center dal cantiere alla fabbrica. I moduli vengono progettati, assemblati, integrati e sottoposti ai test funzionali negli stabilimenti produttivi, includendo già i componenti IT, i sistemi elettrici, il raffreddamento e il networking necessari al funzionamento; successivamente vengono trasportati nella località prevista dal progetto, dove vengono installati, collegati alle infrastrutture del sito, sottoposti ai test di accettazione e infine messi in servizio. Corenix mantiene la responsabilità del perimetro concordato durante entrambe le fasi, coordinando ingegneria, produzione, supply chain e implementazione sul campo attraverso un unico modello di consegna. L’impostazione punta quindi a trasformare un progetto infrastrutturale complesso in un processo maggiormente ripetibile: una volta approvata l’architettura tecnica basata sul reference design NVIDIA, la piattaforma viene adattata alle esigenze del cliente e prodotta seguendo una sequenza definita fino al raggiungimento della capacità operativa nel luogo stabilito. La società intende inoltre fissare già nelle fasi precedenti alla firma del contratto un programma di progetto con le modalità di costruzione e collaudo, le responsabilità delle diverse attività e una data prevista per l’entrata in esercizio, mantenendo lo stesso team responsabile dal processo di integrazione in fabbrica fino al commissioning e alla verifica della piena operatività sul sito.
La standardizzazione non implica tuttavia la produzione di strutture identiche per ogni cliente. Le piattaforme vengono costruite a partire dai design di riferimento NVIDIA, ma Corenix le modifica in funzione della capacità richiesta, delle caratteristiche dell’hardware accelerato, dei vincoli del sito e delle necessità relative a potenza, raffreddamento e rete. Il modello modulare deve inoltre consentire l’evoluzione verso future generazioni di accelerated computing, un requisito particolarmente importante per infrastrutture nelle quali potenze e densità termiche possono cambiare rapidamente da una generazione di GPU alla successiva. Submer Group considera i tempi di costruzione tradizionali sempre meno compatibili con questo ciclo tecnologico: la capacità di calcolo rischia infatti di diventare disponibile quando l’hardware o le esigenze operative per le quali il data center era stato inizialmente progettato sono già cambiate. La combinazione tra reference architecture, personalizzazione ingegneristica, produzione industrializzata e collaudo prima della consegna serve quindi a ridurre una parte delle variabili tipiche della costruzione direttamente in sito e a fornire una maggiore prevedibilità sulla data nella quale la capacità AI potrà effettivamente entrare in esercizio.
Alla guida di Corenix è stato nominato Martin Renkis, proveniente da Johnson Controls, dove ricopriva il ruolo di Executive Director of Data Center Infrastructure Services e aveva lavorato allo sviluppo di offerte infrastrutturali per l’AI comprendenti alimentazione elettrica, raffreddamento, recupero del calore, operazioni e finanziamento. Prima dell’esperienza in Johnson Controls, Renkis aveva fondato e guidato Smartvue, società specializzata in piattaforme hardware e software IoT successivamente acquisita dalla stessa Johnson Controls, ed era stato fondatore e CEO di Trainersoft, azienda di software per l’e-learning aziendale acquisita da OutStart, poi confluita in IBM. La scelta del nuovo amministratore delegato accompagna la volontà di costruire Corenix come attività specificamente focalizzata sulla fase di deployment delle infrastrutture AI, con un approccio nel quale il cliente conosca prima dell’avvio del progetto ciò che verrà costruito, le procedure con cui il sistema sarà verificato, il soggetto responsabile delle diverse fasi e la data prevista per l’attivazione. Submer Group attribuisce questa necessità alla crescita delle cosiddette AI factory, che stanno generando una richiesta di nuova capacità di data center difficilmente compatibile con processi di progettazione e costruzione caratterizzati da tempi molto lunghi e da una forte frammentazione tra fornitori differenti.
Corenix utilizza l’esperienza maturata da Submer Group nell’ingegneria termica per sistemi ad alta densità, nel liquid cooling e nell’implementazione internazionale di infrastrutture per data center. Il gruppo indica come esempio della propria capacità di industrializzare questo tipo di progetti la realizzazione di un campus con una capacità nell’ordine delle centinaia di megawatt, consegnato come infrastruttura di calcolo completamente modulare nell’arco di nove mesi dall’ordine, oltre a più di dieci anni di attività nello sviluppo di tecnologie di raffreddamento a liquido. Nel complesso Submer Group dichiara di avere già implementato oltre 500 MW di infrastrutture raffreddate a liquido e di disporre di oltre 8 GW di capacità relativa a terreni già dotati di disponibilità energetica nelle Americhe, nell’area EMEA e nella regione Asia-Pacifico. Il gruppo, fondato a Barcellona nel 2015 e oggi presente a livello internazionale anche attraverso hub a Houston e Taipei, sta strutturando le proprie attività per coprire diversi livelli della catena dell’infrastruttura AI, dall’accesso a terreno ed energia fino al cloud e all’edge computing.
All’interno di questa struttura Corenix opera insieme ad altre due società del gruppo con ruoli distinti ma complementari. Rubix Data Centers si occupa dello sviluppo e della gestione di campus di data center dedicati all’AI, mentre Radian Arc fornisce capacità GPU attraverso servizi GPU-as-a-Service e AI-as-a-Service; Corenix copre invece lo strato fisico di implementazione modulare che permette di trasformare disponibilità di sito, energia e progetto tecnico in capacità di calcolo effettivamente operativa. Submer Group ha recentemente consolidato inoltre le proprie attività cloud sotto il marchio Radian Arc, integrandovi InferX e organizzando l’offerta intorno alle famiglie InferX e RadianX per fornire infrastruttura GPU destinata all’inferenza AI e al cloud gaming sia nei data center centrali sia nelle reti degli operatori di telecomunicazioni. Radian Arc dispone di oltre 90 partner telco e di migliaia di GPU operative in Nord America, Europa, Regno Unito, India, Medio Oriente e Asia-Pacifico. La creazione di Corenix aggiunge quindi al gruppo una società specificamente dedicata al passaggio intermedio tra progettazione dell’infrastruttura e disponibilità concreta del compute, con un modello nel quale campus, data center modulari e servizi GPU possono essere combinati quando il progetto richiede una soluzione che attraversi più livelli dello stack infrastrutturale.
La nuova società nasce inoltre in una fase nella quale le infrastrutture AI stanno richiedendo non soltanto una maggiore quantità complessiva di energia, ma anche modalità differenti di distribuzione della potenza e dissipazione del calore. Submer Group sta lavorando parallelamente su sistemi nei quali fonti energetiche behind-the-meter e tecnologie avanzate di liquid cooling possono essere integrate nello stesso progetto, una conseguenza diretta dell’aumento della densità dei workload AI e HPC. Corenix trasferisce questa impostazione nel modello modulare industrializzato: anziché considerare server, alimentazione, raffreddamento e rete come sottosistemi da combinare soltanto una volta raggiunto il sito, questi elementi vengono ingegnerizzati come parti di una piattaforma unica e sottoposti a integrazione e test prima della consegna. Il risultato è un modello nel quale il modulo non rappresenta semplicemente una struttura prefabbricata che ospita hardware, ma un’unità funzionale completa di data center destinata all’accelerated computing, progettata per arrivare sul sito con una parte sostanziale dell’integrazione tecnica già completata e per passare successivamente attraverso collegamento alle infrastrutture locali, site acceptance testing, commissioning e verifica della readiness operativa prima dell’entrata in produzione.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
