Sergey Brin, cofondatore di Google, ha dichiarato che i modelli Gemini vengono utilizzati con frequenza crescente durante lo sviluppo delle generazioni successive di intelligenza artificiale, descrivendo il processo come l’ingresso dell’azienda in una fase iniziale di recursive self-improvement, o RSI. Le dichiarazioni sono state formulate durante un incontro dedicato allo sviluppo di Gemini 4 Argon, il nuovo modello presentato il 14 ottobre 2026. Brin ha spiegato che i ricercatori di Google stanno lavorando insieme ai modelli AI per realizzare nuove versioni degli stessi sistemi, applicando capacità di analisi e automazione alle attività che tradizionalmente richiedevano l’intervento diretto degli ingegneri. Il processo si sarebbe sviluppato progressivamente attraverso le precedenti generazioni Gemini Flash, utilizzate anche per supportare la preparazione e la verifica dei modelli successivi.
Il concetto di recursive self-improvement descrive una procedura nella quale un sistema di intelligenza artificiale contribuisce alla realizzazione di una versione più avanzata, che può essere successivamente impiegata per migliorare ulteriormente il processo di sviluppo. Nel caso di Google, le applicazioni concretamente descritte riguardano il supporto alle attività di ricerca e ingegneria, senza implicare che l’intero ciclo di costruzione dei modelli sia già autonomo. Gli agenti AI vengono utilizzati per monitorare l’esecuzione di addestramenti su larga scala, individuare errori nelle configurazioni, identificare bug e verificare la presenza di duplicazioni nei dati. Queste attività richiedono normalmente controlli ripetuti su infrastrutture distribuite, pipeline di addestramento e grandi insiemi informativi. L’introduzione di agenti software consente di delegare una parte delle verifiche, mantenendo l’intervento dei ricercatori nella definizione degli esperimenti e nell’approvazione delle modifiche.
La documentazione di sicurezza pubblicata per Gemini 4 Argon precisa che una parte delle attività di ricerca e sviluppo è già automatizzata e che gli agenti AI contribuiscono alla scrittura di una quota maggioritaria del codice destinato ai sistemi utilizzati in produzione e delle relative correzioni. Le modifiche proposte rimangono tuttavia soggette a revisione umana prima dell’integrazione, condizione rilevante per distinguere l’automazione della produzione software da un processo completamente autonomo di miglioramento dei modelli. Brin ha inoltre dichiarato che il ritmo interno di sviluppo sarebbe diventato talmente rapido da consentire a Google di realizzare diverse versioni successive già prima della pubblicazione dei materiali dimostrativi dedicati al modello appena annunciato. L’affermazione riguarda lo stato delle attività interne dell’azienda e non identifica versioni ulteriori pubblicamente disponibili o valutabili in modo indipendente.
Il cofondatore ha intensificato negli ultimi mesi il proprio coinvolgimento operativo nello sviluppo di Gemini, concentrandosi in particolare sull’accelerazione dei processi di ricerca e sull’organizzazione dei gruppi tecnici. Secondo le informazioni emerse a settembre, Brin ha utilizzato anche un piccolo spazio di lavoro presso la sede di Mountain View per collaborare direttamente con il gruppo principale di sviluppo, pur senza ricoprire una posizione dirigenziale formale. Il suo contributo comprende il coordinamento delle risorse e il supporto alle decisioni che richiedono interventi rapidi. Le dichiarazioni sul miglioramento ricorsivo si inseriscono nelle precedenti posizioni espresse dal cofondatore riguardo alla competizione per l’intelligenza artificiale generale: durante Google I/O 2025 aveva indicato Gemini come possibile primo sistema a raggiungere l’AGI e, nel febbraio dello stesso anno, aveva incoraggiato i dipendenti a intensificare l’impegno professionale nella ricerca. Le attività attualmente documentate descrivono una crescente automazione dello sviluppo, accompagnata da procedure di verifica e supervisione umana, mentre la capacità dei modelli di condurre autonomamente cicli completi e ripetuti di miglioramento resta distinta dai risultati operativi finora resi pubblici.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
