OpenAI ha aggiornato l’estensione ChatGPT per Google Chrome, per estendere le funzionalità di computer use alla consultazione e alla gestione delle schede aperte nel browser, consentendo all’assistente di utilizzare il contenuto di più pagine come contesto per le risposte e di eseguire operazioni direttamente sui siti web. L’integrazione distingue le attività conversazionali disponibili nella modalità Chat dalle operazioni più articolate affidate a ChatGPT Work: nella prima configurazione il sistema può analizzare informazioni distribuite tra diverse schede, confrontare documenti e rispondere a domande relative ai contenuti consultati, mentre nella seconda può interagire con le pagine per compilare moduli, inviare messaggi, scaricare file e completare sequenze operative che richiedono più passaggi. Sono inoltre disponibili funzioni per organizzare e raggruppare le schede aperte. L’estensione, che secondo i dati del Chrome Web Store raggiunge sette milioni di utenti, permette di utilizzare la cronologia delle conversazioni ChatGPT e le applicazioni collegate all’account senza dover ricostruire manualmente il contesto delle attività svolte.
Le funzionalità presentate comprendono la comparazione di prodotti distribuiti su diverse pagine, con analisi di dimensioni, materiali, tempi di consegna e condizioni di reso, il confronto di listini e offerte commerciali rispetto a requisiti prestabiliti, l’estrazione di informazioni da siti autenticati e la preparazione di documenti riepilogativi con collegamenti alle fonti. Tra gli esempi figurano la raccolta di dati sui fornitori all’interno di un foglio comparativo, la valutazione di servizi professionali e la redazione di una comunicazione destinata al fornitore selezionato. Il sistema può inoltre utilizzare un documento di riferimento per compilare un modulo di registrazione, interrompendo l’operazione prima dell’invio definitivo, oppure compilare documentazione amministrativa e coordinare gli appuntamenti con calendari personali e professionali. Le capacità descritte comprendono anche la creazione e la modifica di documenti, fogli di calcolo e presentazioni, l’inserimento di informazioni nei sistemi gestionali, la gestione di note spese, il recupero di file e immagini e il collaudo di siti web. Secondo la descrizione commerciale, l’assistente può operare sulle schede senza occupare continuamente la sessione di navigazione attiva dell’utente.
La versione 1.26.1005.11759 dell’estensione, aggiornata il 15 ottobre 2026, si integra con l’applicazione desktop ChatGPT e supporta Chrome, Microsoft Edge, Brave, Opera e Vivaldi, con alcune differenze funzionali. La chat laterale è disponibile in Chrome, Edge, Brave e Vivaldi, mentre Opera supporta l’interazione con le schede senza la medesima interfaccia laterale. La configurazione avviene attraverso la sezione Computer Use delle impostazioni dell’applicazione desktop: dopo l’installazione dell’estensione e il collegamento del browser, l’utente può indicare il browser o specifiche schede mediante menzioni nelle conversazioni Work o Codex. L’assistente può utilizzare il contenuto di siti sui quali l’utente ha già effettuato l’autenticazione, come Gmail, Salesforce, LinkedIn e applicazioni aziendali interne. Sono supportati anche la selezione di testo da trasferire nella conversazione, il comando contestuale Ask ChatGPT, la consultazione delle schede attraverso la chat laterale e l’analisi delle trascrizioni temporizzate dei video YouTube quando sono disponibili i sottotitoli.
La gestione delle autorizzazioni costituisce una parte specifica dell’architettura. Per impostazione predefinita ChatGPT richiede il consenso prima di interagire con un nuovo sito web, offrendo la possibilità di autorizzare una singola operazione, concedere il permesso per il dominio, autorizzare tutti i siti oppure rifiutare l’accesso. Le autorizzazioni e i blocchi possono essere gestiti attraverso elenchi condivisi tra i browser supportati, mentre l’accesso generalizzato ai siti e alla cronologia di navigazione viene classificato dalla documentazione come operazione a rischio elevato. La consultazione della cronologia è limitata alla richiesta specifica e non prevede un’autorizzazione permanente. I permessi richiesti dal browser possono includere lettura e modifica dei dati dei siti visitati, cronologia, segnalibri, download, notifiche, gruppi di schede, strumenti di debug e comunicazione con applicazioni native. L’estensione richiede inoltre conferme specifiche quando deve utilizzare la cronologia o effettuare operazioni di caricamento e scaricamento di file.
La documentazione precisa che OpenAI non conserva un registro separato e completo delle attività eseguite nel browser, mentre le informazioni che diventano parte del contesto ChatGPT, come contenuti letti, schermate, chiamate agli strumenti e riepiloghi, possono essere conservate secondo le impostazioni applicabili alla conversazione. L’utilizzo di Computer Use segue inoltre le preferenze di memoria dell’utente. L’aggiornamento si inserisce nella transizione successiva alla dismissione del browser Atlas, annunciata il 9 luglio 2026 e programmata per il 9 agosto dello stesso anno, e all’estensione del supporto ai browser alternativi comunicata il 31 agosto. L’estensione aggiornata è proposta agli utenti dei diversi piani ChatGPT attraverso il Chrome Web Store, fermo restando che le singole funzionalità operative possono dipendere dall’accesso agli strumenti, dalle autorizzazioni e dalle caratteristiche del piano utilizzato.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
