Immagine AI

Lo sviluppatore AI conosciuto online come ChetasLua ha pubblicato il 2 novembre 2026 una serie di dimostrazioni audiovisive che attribuisce a Fable 5.5, un modello non ancora annunciato ufficialmente da Anthropic. Le dimostrazioni riguardano la produzione di animazioni bidimensionali attraverso codice generato da un modello linguistico, senza l’impiego dichiarato di sistemi specializzati nella sintesi di immagini o video. L’esperimento propone una modalità di produzione diversa da quella utilizzata dai generatori audiovisivi tradizionali: invece di generare direttamente i fotogrammi mediante un modello visivo, un LLM scriverebbe il codice necessario a costruire personaggi, sfondi, animazioni, movimenti della camera e componenti sonore, affidando successivamente l’esecuzione del programma a un ambiente software. Le capacità effettivamente dimostrate rimangono tuttavia incerte, poiché non sono stati resi disponibili tutti i materiali tecnici necessari per verificare il procedimento.

Una delle opere presentate è The Moss Keeper, un’animazione ambientata in una foresta e incentrata sul risveglio di un grande robot ricoperto di muschio e fiori, che successivamente si solleva verso un cielo illuminato da tonalità dorate. Il contenuto comprende ambientazioni dall’aspetto pittorico, elementi naturali dettagliati, movimenti dei personaggi e transizioni tra le scene. Secondo lo sviluppatore, tutte le componenti sarebbero state realizzate mediante codice scritto dall’intelligenza artificiale, senza ricorrere a generatori esterni di immagini e filmati. La differenza tecnica rispetto alla sintesi video convenzionale consisterebbe nell’utilizzo di istruzioni programmatiche per definire direttamente le forme e le trasformazioni visive. Questa metodologia potrebbe permettere, quando effettivamente applicata, di controllare la struttura e il movimento delle scene attraverso parametri modificabili anziché attraverso una generazione probabilistica diretta dei pixel. Nel caso specifico, però, il codice sorgente necessario a ricostruire l’animazione non è stato pubblicato.

Lo sviluppatore ha presentato anche un secondo filmato con una volpe rossa, uccelli di carta, nuvole e differenti elementi ambientali animati. La sequenza dura 66 secondi, è stata prodotta con una risoluzione dichiarata di 1920 × 804 pixel e utilizza una frequenza di 24 fotogrammi al secondo. Secondo ChetasLua, il modello avrebbe lavorato autonomamente per circa due ore e quaranta minuti, generando in Python ogni fotogramma, la musica, gli effetti sonori e i caratteri grafici. Lo sviluppatore sostiene che il progetto sia stato completato senza utilizzare immagini preesistenti, campioni audio, caratteri esterni o modelli specializzati nella generazione audiovisiva. Il risultato sarebbe stato predisposto per la riproduzione attraverso un singolo file HTML. Anche queste caratteristiche derivano dalle dichiarazioni dell’autore della dimostrazione e non sono state confermate attraverso una ricostruzione indipendente del processo.

La documentazione pubblicamente accessibile presenta una limitazione rilevante. Nel repository GitHub associato a The Moss Keeper è stato individuato il codice necessario a incorporare e riprodurre un file MP4 già completato all’interno di una pagina web, ma non l’implementazione utilizzata per generare le immagini dei singoli fotogrammi. L’esistenza del filmato e la sua riproduzione attraverso codice web non dimostrano quindi che il contenuto originale sia stato costruito esclusivamente mediante istruzioni Python, né permettono di escludere l’impiego di altri strumenti durante la fase produttiva. Sono emersi inoltre dubbi sull’identificazione del modello utilizzato. Alcuni materiali condivisi dallo sviluppatore riportavano la denominazione Opus 5.5 anziché Fable 5.5. ChetasLua ha sostenuto che un modello ancora in sperimentazione possa essere distribuito dietro un nome differente, ma non ha fornito elementi verificabili a sostegno di questa spiegazione. Anthropic non ha confermato pubblicamente l’esistenza, la disponibilità o le caratteristiche di Fable 5.5.

L’utilizzo di modelli linguistici per generare grafica procedurale, animazioni e motion graphics è già stato sperimentato attraverso codice capace di descrivere forme geometriche, sistemi di particelle, trasformazioni, interpolazioni e movimenti della camera. Le applicazioni più consolidate riguardano composizioni relativamente semplici, rappresentazioni vettoriali e scene tridimensionali costruite con librerie grafiche. La produzione di animazioni articolate, caratterizzate da personaggi coerenti, sfondi dettagliati e movimenti complessi, richiede invece un controllo più esteso delle relazioni tra gli elementi e della continuità temporale. Le dimostrazioni pubblicate da ChetasLua presentano risultati visivamente più elaborati rispetto a molti esempi di grafica procedurale convenzionale, ma la mancanza del codice generativo e di una conferma sull’identità del modello impedisce di attribuirli con certezza a una specifica capacità di Fable 5.5. Il progetto rimane quindi una dimostrazione audiovisiva accompagnata da affermazioni tecniche non ancora verificabili, anziché una prova definitiva dell’impiego esclusivo di un LLM per la produzione di animazioni complesse.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy