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La realizzazione di una “AI Factory” su scala nazionale in India, promossa da NxtGen, segna una transizione fondamentale nell’ingegneria dei data center, dove la densità di calcolo non è più un’eccezione ma il requisito di base. Al centro di questo progetto si colloca il dispiegamento di oltre 4.000 GPU NVIDIA Blackwell, integrate all’interno di sistemi Dell PowerEdge XE9685L. Questa configurazione non rappresenta solo un aumento della potenza di calcolo bruta, ma una sfida ingegneristica senza precedenti per quanto riguarda la gestione dell’energia e la dissipazione termica. L’architettura Blackwell, infatti, richiede una continuità operativa e una densità di potenza per rack che i sistemi di raffreddamento ad aria tradizionali non sono più in grado di sostenere in modo efficiente, rendendo necessaria un’infrastruttura di supporto altamente specializzata fornita da Vertiv.

Il pilastro dell’infrastruttura elettrica fornita da Vertiv per questa AI Factory si basa su una catena di alimentazione resiliente e ad alta efficienza. Il sistema include trasformatori di distribuzione e quadri elettrici progettati per gestire carichi di lavoro ad alta variabilità, tipici del training di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Per garantire la business continuity, vengono implementati sistemi di continuità assoluta (UPS) abbinati a soluzioni di accumulo di energia agli ioni di litio. Rispetto alle tradizionali batterie al piombo, l’uso del litio non solo riduce l’impronta fisica all’interno del data center, ma offre una densità energetica superiore e una vita utile più lunga, riducendo le emissioni operative complessive e migliorando la stabilità del sistema sotto stress.

Dal punto di vista termico, la sfida principale è la dissipazione dei carichi di calore estremi generati dalle GPU Blackwell. Vertiv affronta questo problema attraverso il suo approccio “360AI”, che integra soluzioni di raffreddamento a liquido diretto (Direct-to-Chip). In questo modello, il calore viene rimosso alla fonte tramite piastre fredde che prelevano l’energia termica direttamente dai processori. L’architettura utilizza unità di distribuzione del refrigerante (CDU) e un’infrastruttura di tubazioni modulari che circolano acqua a temperatura ambiente per la rimozione del calore. Questo approccio elimina la necessità di refrigeratori (chiller) energivori, sfruttando sistemi di heat rejection ad alta efficienza e dry-cooler, che migliorano drasticamente l’indice di efficacia nell’uso dell’energia (PUE) dell’intera struttura.

L’integrazione di queste tecnologie non è solo una questione di efficienza, ma di “sovranità digitale”. Ospitando fisicamente queste 4.000 GPU in un framework cloud sovrano gestito da NxtGen, l’India stabilisce una base tecnologica che permette a startup, imprese e istituzioni governative di addestrare e distribuire modelli di intelligenza artificiale generativa mantenendo la completa proprietà dei dati e la conformità alle normative locali. La sinergia tra la potenza di calcolo di NVIDIA, l’integrazione hardware di Dell e l’infrastruttura critica di Vertiv trasforma il concetto di data center da semplice deposito di server a una vera e propria fabbrica di intelligenza, capace di scalare in modo sostenibile per soddisfare la crescente domanda di calcolo accelerato del subcontinente.

Di Fantasy