Apple sta incontrando difficoltà nello sviluppo del suo primo robot domestico, identificato internamente con il nome in codice J595, a causa dei ritardi nella realizzazione delle funzionalità software e di intelligenza artificiale previste per il dispositivo. Il progetto, avviato nel 2019 dopo una prima fase di prototipazione risalente al 2018, avrebbe dovuto inizialmente portare alla commercializzazione del prodotto nel corso del 2026. L’attuale programma prevede invece un possibile lancio nel 2027, con il rischio di un ulteriore slittamento al 2028 qualora non venissero risolte le difficoltà tecniche e organizzative ancora presenti. Il dispositivo consiste in uno schermo da circa nove pollici montato su un braccio robotico motorizzato, con una configurazione che ricorda la celebre lampada animata degli studi Pixar. Il braccio dovrebbe consentire allo schermo di orientarsi automaticamente verso le persone presenti nella stanza, seguendone i movimenti durante le videochiamate e modificando la propria posizione in funzione delle interazioni. Il prezzo di vendita ipotizzato si colloca intorno ai 1.000 dollari, sebbene possa aumentare in relazione al costo dei componenti. Tra le possibili denominazioni commerciali figura HomeView Ultra, che collegherebbe il prodotto alla famiglia di dispositivi domestici HomeView già introdotta dall’azienda. Il nome, tuttavia, non è stato confermato ufficialmente.
Le prime attività di sviluppo erano state autorizzate dall’allora amministratore delegato Tim Cook, con un progetto inizialmente più circoscritto rispetto alle ambizioni attuali. L’obiettivo originario era realizzare un dispositivo per le videochiamate capace di seguire l’interlocutore attraverso il movimento del braccio robotico, mantenendo lo schermo orientato verso la persona anche quando questa si spostava nella stanza. La diffusione dell’intelligenza artificiale generativa, accelerata dall’arrivo di ChatGPT, ha successivamente portato Apple ad ampliare le funzionalità previste, trasformando il progetto in una piattaforma domestica dotata di capacità percettive e comportamenti autonomi. La configurazione attualmente allo studio comprende telecamere e sensori destinati a rilevare le condizioni dell’ambiente circostante, riconoscere la presenza delle persone e reagire agli eventi attraverso azioni contestuali. Tra gli esempi considerati figurano l’accensione automatica delle luci quando qualcuno entra in una stanza e la possibilità di rivolgere un richiamo vocale a un animale domestico, come un gatto salito sul tavolo. Un’ulteriore funzione riguarda il controllo dei movimenti del braccio robotico, che dovrebbe evitare collisioni accidentali con oggetti e arredi presenti nelle vicinanze. Si tratta di capacità ancora in sviluppo, non di funzionalità definitive già disponibili sul prodotto.
Il principale ostacolo riguarda la differenza tra lo stato di avanzamento dell’hardware e quello del software. Secondo le informazioni provenienti da persone coinvolte nel progetto, una parte consistente dell’architettura hardware sarebbe stata completata circa due anni fa, mentre lo sviluppo delle capacità AI necessarie per sfruttarla continua a richiedere interventi significativi. Questa situazione ha prodotto divergenze tra i gruppi responsabili del dispositivo: gli ingegneri hardware sostengono la necessità di accelerare la commercializzazione, mentre il gruppo software ritiene preferibile posticipare il lancio e ridurre le funzionalità inizialmente previste. Nel corso dell’ultimo anno sono state quindi riesaminate diverse caratteristiche del prodotto, individuando una configurazione di lancio più limitata, incentrata sulle videochiamate FaceTime e su alcune operazioni di automazione domestica, come il controllo dell’illuminazione. Le capacità più avanzate potrebbero essere introdotte successivamente attraverso aggiornamenti software, seguendo un’impostazione simile a quella adottata per la prima generazione di Apple Watch, commercializzata inizialmente con un insieme di funzioni meno articolato rispetto alle versioni successive. Questa strategia permetterebbe di distribuire un dispositivo già funzionante senza attendere il completamento di tutte le applicazioni AI previste dal progetto.
Le difficoltà sono legate anche all’evoluzione dell’organizzazione interna responsabile dello sviluppo. Una parte delle attività software è affidata allo Special Projects Group, la struttura che in precedenza aveva lavorato soprattutto al progetto automobilistico autonomo di Apple. Dopo l’interruzione del programma automobilistico nel 2024, il gruppo guidato da Kevin Lynch ha concentrato progressivamente le proprie risorse sulla robotica domestica. Il trasferimento delle competenze ha consentito di riutilizzare parte dell’esperienza maturata nello sviluppo di sistemi autonomi, ma il programma J595 richiede tecnologie differenti da quelle impiegate nei veicoli, soprattutto per quanto riguarda l’interazione ravvicinata con le persone, la comprensione del contesto domestico e l’esecuzione di movimenti in ambienti ristretti. La disponibilità di competenze specialistiche costituisce un ulteriore elemento critico. Secondo una stima proveniente dall’interno dell’azienda, Apple disporrebbe di circa dieci esperti con una preparazione approfondita specificamente dedicata alla robotica, mentre il gruppo software coordinato da Lynch comprenderebbe approssimativamente 300 persone, delle quali una trentina impegnate in attività di ricerca. Questi numeri rappresentano stime riferite da fonti vicine al progetto e non dati ufficiali diffusi dall’azienda.
Un’altra difficoltà riguarda lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale proprietari. I ritardi accumulati da Apple rispetto ad alcuni concorrenti hanno portato il gruppo di robotica a ottenere l’autorizzazione a utilizzare anche tecnologie esterne, comprendenti modelli open source e sistemi forniti mediante accordi di licenza con Google. Questa scelta consente di valutare differenti soluzioni senza dipendere esclusivamente dallo sviluppo dei modelli interni, ma introduce ulteriori attività di integrazione tra le capacità linguistiche e percettive dell’AI, il sistema operativo del dispositivo e i meccanismi di controllo del braccio robotico. Era stata inoltre prevista una collaborazione con il gruppo responsabile di Siri, con l’intenzione di integrare nel robot le capacità dell’assistente vocale e le funzioni conversazionali più avanzate. Anche questo percorso è stato condizionato dai ritardi nello sviluppo della nuova generazione di Siri, rendendo più complesso definire quali funzionalità AI potranno essere effettivamente disponibili al momento della commercializzazione. Il progetto richiede quindi di coordinare elaborazione del linguaggio, rilevamento visivo e controllo fisico del dispositivo, mantenendo tempi di risposta compatibili con l’interazione domestica.
La responsabilità strategica del programma è attualmente sotto la supervisione diretta di John Ternus, diventato amministratore delegato di Apple il 1° settembre 2026 dopo aver ricoperto il ruolo di responsabile dell’ingegneria hardware. Nel 2025 Ternus aveva assunto il controllo dello Special Projects Group, precedentemente posto sotto la supervisione di John Giannandrea, responsabile delle iniziative AI dell’azienda e successivamente uscito da Apple. Durante la preparazione al passaggio alla guida del gruppo, Ternus ha partecipato attivamente alle dimostrazioni dei prototipi robotici e alle riunioni dedicate alla pianificazione dei prodotti. La sua strategia organizzativa punta a velocizzare lo sviluppo attraverso gruppi di lavoro più snelli, con una maggiore attenzione all’individuazione delle funzionalità effettivamente realizzabili. Il nuovo amministratore delegato attribuisce alla robotica domestica un ruolo importante nell’evoluzione dell’offerta Apple, pur dovendo affrontare la necessità di rafforzare le competenze interne e coordinare gruppi tecnici con priorità differenti.
Accanto al progetto J595, Apple sta valutando altri dispositivi robotici destinati all’ambiente domestico. Tra le soluzioni studiate figurano robot mobili dotati di ruote, sistemi volanti per ambienti interni e apparecchiature specializzate nell’esecuzione di operazioni domestiche, come piegare e sistemare il bucato. Ternus avrebbe manifestato particolare interesse verso robot progettati per svolgere compiti circoscritti e concretamente utilizzabili, anziché verso sistemi umanoidi generalisti destinati a eseguire un numero molto elevato di attività. L’orientamento deriva anche dalla maggiore complessità richiesta per realizzare robot capaci di manipolare oggetti differenti, adattarsi a situazioni impreviste e operare in sicurezza in presenza di persone e animali domestici. Per J595 è già iniziata una discussione interna relativa a una seconda generazione, nella quale potrebbero essere integrate alcune delle funzionalità avanzate escluse dalla configurazione iniziale. La continuità dello sviluppo è tuttavia complicata dall’uscita di figure tecniche importanti, tra cui il responsabile hardware Brian Lynch, passato a Oura, e il responsabile della ricerca robotica Jian Zhang, entrato in Meta.
L’iniziativa si inserisce in un mercato nel quale diverse aziende stanno preparando dispositivi AI capaci di interagire con l’ambiente fisico. OpenAI sta sviluppando nuovi prodotti hardware insieme a Jony Ive, ex responsabile del design di Apple, con l’obiettivo di introdurre dispositivi dotati di capacità conversazionali e sensori integrati. Meta sta ampliando le proprie attività negli occhiali intelligenti e nei dispositivi indossabili supportati dall’intelligenza artificiale, mentre Tesla e 1X stanno investendo nello sviluppo di robot umanoidi destinati anche ad applicazioni domestiche. Apple deve quindi definire il posizionamento del proprio primo prodotto robotico in un settore nel quale l’autonomia operativa e l’intelligenza contestuale sono ancora oggetto di sviluppo. La scelta tra anticipare la distribuzione di J595 con funzioni limitate e posticiparla per completare le capacità AI rappresenta una delle principali decisioni affidate alla nuova direzione aziendale. Il progetto rimane in fase di sviluppo e Apple non ha ancora comunicato ufficialmente una data di lancio, una denominazione commerciale definitiva o l’elenco delle funzionalità che saranno incluse nella prima versione.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
