La società tecnologica dei dati Big Value ha annunciato il lancio di un nuovo servizio di dati immobiliari basati sull’intelligenza artificiale, rivolto agli agenti immobiliari certificati. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: fornire informazioni di mercato reali e oggettive che possano essere utilizzate direttamente nelle consulenze con i clienti, superando i limiti delle piattaforme immobiliari tradizionali, spesso basate su annunci incompleti o su prezzi indicativi.
Secondo Big Value, il cuore del servizio è un’infrastruttura dati costruita per coprire in modo capillare sia il settore immobiliare commerciale sia quello residenziale. Il sistema raccoglie e integra informazioni che spaziano dai grandi edifici direzionali alle aree commerciali di quartiere, fino alle ville e agli appartamenti. L’aspetto distintivo non è solo la quantità dei dati, ma il modo in cui vengono contestualizzati: ogni informazione è ottimizzata per la singola località, permettendo agli agenti di comprendere dinamiche che vanno ben oltre il semplice prezzo di vendita o di affitto.
Nel comparto commerciale, il servizio consente di accedere a stime sulle vendite dei singoli negozi, ai canoni di locazione per edificio, alla distribuzione della popolazione nelle aree di riferimento, ai livelli di reddito e alle informazioni sui trasporti pubblici. Tutti elementi che, nella pratica quotidiana, incidono in modo decisivo sulla valutazione di un immobile ma che raramente sono disponibili in forma strutturata. Nel residenziale, invece, l’attenzione si concentra su dati come i prezzi degli appartamenti per nucleo familiare e lo stato di scadenza dei contratti di locazione per tipologia. Queste informazioni permettono agli agenti di prevedere con maggiore precisione quando un contratto potrebbe essere rinnovato o quando è più probabile che venga pubblicato un nuovo annuncio sul mercato.
La visione dichiarata da Big Value è quella di risolvere una delle criticità storiche del settore immobiliare: l’asimmetria informativa. In molti mercati, soprattutto quelli in cui non esistono prezzi ufficiali di riferimento, il valore degli immobili si forma attraverso negoziazioni basate su offerte e richieste, spesso opache per clienti e operatori meno strutturati. Fornendo dati oggettivi e verificabili, l’azienda mira a creare un terreno più equilibrato, in cui le decisioni siano guidate da analisi concrete e non solo dall’esperienza personale o dall’intuizione.
Un elemento che rafforza la credibilità del progetto è il livello di automazione raggiunto. Big Value ha spiegato che oltre il 99% della raccolta e dell’elaborazione dei dati è gestito da agenti di intelligenza artificiale. Questo approccio consente non solo di aggiornare le informazioni in modo continuo, ma anche di ridurre drasticamente errori e ritardi. L’accuratezza dei dati è stata riconosciuta al punto da renderli utilizzabili come criterio di screening per i prestiti garantiti da immobili da parte di banche commerciali, un passaggio che segnala un livello di affidabilità superiore a quello delle semplici piattaforme informative.
Per accelerare la diffusione del servizio, Big Value ha scelto DIZO come partner commerciale ufficiale. Attraverso questa collaborazione, l’azienda punta ad ampliare la distribuzione del servizio e a favorirne l’implementazione anche in modalità on-site, adattandolo alle esigenze operative di diverse realtà di intermediazione. La strategia di lungo periodo, tuttavia, va oltre il solo settore immobiliare: Big Value prevede di estendere l’uso dei propri dati anche ad ambiti specializzati come studi fiscali e contabili, dove l’accesso a informazioni patrimoniali affidabili può fare la differenza nelle attività di consulenza.
Secondo il CEO di Cloud Big Value, questo nuovo servizio ha il potenziale per trasformare profondamente il ruolo dell’agente immobiliare. Da semplice intermediario tra domanda e offerta, la figura professionale potrebbe evolvere sempre più verso quella di consulente specializzato, capace di supportare clienti e investitori con analisi basate su dati concreti e aggiornati. In questa prospettiva, l’intelligenza artificiale non sostituisce l’esperienza umana, ma la rafforza, fornendo strumenti che elevano la qualità complessiva del mercato.
Il lancio del servizio di Big Value si inserisce in una tendenza più ampia, in cui l’IA viene utilizzata per portare trasparenza e razionalità in settori storicamente caratterizzati da informazioni frammentate. Se l’approccio riuscirà a diffondersi su larga scala, potrebbe contribuire non solo a migliorare l’efficienza delle transazioni, ma anche a favorire una crescita qualitativa del mercato immobiliare, rendendolo più accessibile, comprensibile e affidabile per tutti gli attori coinvolti.
