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Bigwave Robotics, azienda sudcoreana attiva nel settore dell’automazione industriale, ha lanciato Hyper Foundry, una piattaforma integrata per lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale destinati alle applicazioni robotiche. La soluzione è progettata per riunire in un unico ambiente le attività di raccolta dei dati generati dai robot, preparazione e addestramento dei modelli e distribuzione delle capacità apprese sui dispositivi fisici. L’architettura end-to-end è stata sviluppata per ridurre la necessità di configurare separatamente robot, server GPU, ambienti di addestramento e sistemi di esecuzione, attività che possono richiedere risorse tecniche significative durante la realizzazione di applicazioni di Physical AI. Hyper Foundry intende semplificare questo processo permettendo di trasferire le informazioni raccolte durante il funzionamento dei robot verso le procedure di apprendimento automatico, per poi utilizzare i modelli risultanti nella definizione e nell’esecuzione di nuovi comportamenti.

La piattaforma comprende quattro moduli funzionali che coprono differenti fasi del processo di sviluppo. Data Studio è dedicato all’acquisizione e alla sincronizzazione delle informazioni provenienti dai sistemi robotici, con l’obiettivo di organizzare i dati necessari all’addestramento. Model Studio costituisce l’ambiente nel quale vengono sviluppati e addestrati i modelli di intelligenza artificiale a partire dalle informazioni disponibili. Mission Studio è orientato all’applicazione dei modelli ai robot, collegando le capacità apprese alle attività e ai comportamenti da eseguire. Data Library gestisce invece la conservazione e la tracciabilità delle informazioni e della cronologia dei dati, consentendo di mantenere una struttura organizzata dei materiali utilizzati nelle differenti fasi di sviluppo. La separazione modulare permette di configurare la piattaforma secondo le esigenze del cliente e di implementare soltanto le componenti necessarie per uno specifico ambiente operativo.

Hyper Foundry supporta anche la gestione on-premises dei dati, caratteristica destinata alle organizzazioni che preferiscono conservare le informazioni raccolte dai robot all’interno delle proprie infrastrutture. Questa opzione consente di progettare ambienti di sviluppo nei quali la raccolta e l’elaborazione delle informazioni possono essere integrate con i sistemi informatici già esistenti, senza rendere obbligatorio il trasferimento dei dati verso servizi esterni. La piattaforma punta inoltre a ridurre le risorse richieste per costruire e mantenere separatamente i diversi componenti del ciclo di sviluppo robotico, dalla disponibilità dei dati fino alla distribuzione dei modelli. L’integrazione dei moduli non elimina la necessità di validare le prestazioni dei robot nelle condizioni reali di utilizzo, ma fornisce un ambiente comune nel quale organizzare le attività tecniche necessarie al loro sviluppo.

Bigwave Robotics, guidata dall’amministratore delegato Kim Min-kyo e quotata sul mercato sudcoreano KOSDAQ dal settembre 2026, dispone già di due piattaforme dedicate al settore robotico. Marosol supporta i processi di introduzione e adozione delle soluzioni robotiche, mentre Solink è destinata al controllo e alla supervisione integrata dei sistemi. Con Hyper Foundry, l’azienda estende le proprie attività alle infrastrutture necessarie per sviluppare direttamente le capacità intelligenti dei robot, affiancando alla gestione operativa un ambiente destinato all’addestramento e all’implementazione dei modelli. Secondo Kim Min-kyo, l’obiettivo è ridurre le barriere tecniche che limitano l’adozione della Physical AI industriale e contribuire alla definizione di modalità di sviluppo più accessibili attraverso una piattaforma che integri dati, apprendimento automatico e comportamento robotico.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy