Negli ultimi anni si è sempre più parlato di intelligenza artificiale in grado di ragionare e pianificare, ma ciò che spesso manca per trasformare queste capacità in azioni nel mondo reale è la destrezza fisica. È proprio per colmare questa lacuna che BionIT Labs, un’azienda italiana nota per le sue soluzioni mediche avanzate nel campo delle interfacce uomo-macchina, ha annunciato una novità significativa: Adam’s Hand ora è disponibile anche per l’integrazione nei robot umanoidi e nei robot di servizio.
Finora Adam’s Hand aveva trovato la sua massima applicazione nel settore dei dispositivi protesici, dove si è affermata come una delle tecnologie più innovative con la sua capacità di adattarsi automaticamente alla forma degli oggetti afferrati, offrendo agli utenti un controllo intuitivo e naturale. La mano bionica di BionIT Labs non è semplicemente un gadget robotico, ma un sistema che deriva da anni di ricerca e sviluppo con l’obiettivo di rendere l’interazione fisica tra uomo e macchina il più fluida e reale possibile. Questo successo nel campo medtech ha ora aperto la strada a un ambito ancora più vasto: l’introduzione di capacità di manipolazione avanzata nei robot.
Presentato in una dimostrazione al CES 2026, Adam’s Hand ha mostrato come la sua integrazione possa portare un livello di affidabilità e funzione finora raro nel mondo dei robot umanoidi. Durante l’evento sono stati esposti due esempi di robot dotati di questa tecnologia: uno progettato per applicazioni industriali e un altro sviluppato per scopi medicali, entrambi capaci di afferrare oggetti e interagire con l’ambiente in modo naturale e sicuro. Le performance osservate hanno evidenziato come la mano robotica non sia un semplice attuatore meccanico, ma un’interfaccia che combina meccanica robusta, controllo intelligente e sensibilità fisica, elementi fondamentali per consentire al robot di toccare e manipolare il mondo reale con competenza.
L’espansione di Adam’s Hand verso l’ambito della robotica non è casuale, ma nasce da una riflessione profonda sul ruolo che la destrezza fisica ha nell’efficacia di un sistema di intelligenza artificiale. Come ha spiegato Giovanni Zappatore, fondatore e CEO di BionIT Labs, l’AI può formulare strategie, prevedere scenari e prendere decisioni, ma se non è in grado di interagire fisicamente con l’ambiente queste abilità restano incomplete. La destrezza — ovvero la capacità di eseguire compiti motori complessi come afferrare, spostare, adattarsi alla forma di un oggetto — rappresenta un ponte tra l’AI astratta e l’AI incarnata, quella in grado di operare nel mondo reale.
Portare questa tecnologia nel contesto dei robot umanoidi e di servizio significa aprire possibilità fino a poco tempo fa immaginate solo nella fantascienza. Robot in grado di assistere persone in ambito domestico o sanitario, dispositivi capaci di collaborare con gli esseri umani in ambienti di lavoro complessi, e sistemi robotici in grado di sostenere operazioni delicate nelle industrie, tutto ciò richiede performance di manipolazione di alto livello. Adam’s Hand risponde a queste esigenze non solo grazie alla sua meccanica avanzata, ma anche perché il design e la qualità costruttiva sono legati agli standard rigorosi tipici dei dispositivi medici, con un’attenzione alla sicurezza, alla sostenibilità e alla robustezza che non è scontata nei sistemi robotici tradizionali.
Questa transizione dalla protesi umana alla mano robotica universale non si limita a replicare funzioni meccaniche: essa porta con sé una filosofia progettuale basata sul rispetto delle esperienze umane reali. Ogni elemento di Adam’s Hand è progettato per affrontare le complessità e le variazioni del mondo fisico quotidiano, non soltanto per test da laboratorio. La tecnologia è stata concepita con un approccio “human-first”, ovvero partendo dall’esperienza umana nella manipolazione degli oggetti e trasferendo questi principi nei sistemi robotici, in modo da ottenere movimenti coerenti, affidabili e intuitivi anche per sistemi completamente automatizzati.
Con Adam’s Hand disponibile per progetti di integrazione, collaborazioni e prove di concetto, BionIT Labs si pone come un partner strategico per produttori di robot, gruppi di ricerca e integratori di sistemi che intendono sviluppare applicazioni di Physical AI capaci di interagire concretamente con il mondo. La disponibilità di una componente così evoluta apre la strada a nuovi scenari dove robot umanoidi e robot di servizio non sono più semplici automi preprogrammati, ma veri agenti capaci di adattarsi, percepire e agire in modo significativo e affidabile.
