Immagine AI

BrowserAct ha lanciato BrowserAct Agent, un sistema che consente di creare scraper web attraverso una richiesta formulata in linguaggio naturale, senza scrivere codice, configurare selettori o installare un agente locale. L’utente descrive i dati da raccogliere e la piattaforma avvia un agente capace di esplorare direttamente il sito interessato, individuare il percorso necessario per raggiungere le informazioni, verificare il funzionamento dell’estrazione e trasformare il processo in un bot riutilizzabile.

Il sistema è stato progettato per superare uno dei principali limiti degli strumenti di web scraping generati dall’intelligenza artificiale. La produzione automatica di uno script non garantisce infatti che il codice funzioni correttamente sul sito reale, soprattutto in presenza di pagine dinamiche, contenuti caricati progressivamente, filtri, schede, menu, sistemi di paginazione o strutture che cambiano durante la navigazione. BrowserAct Agent non si limita a generare istruzioni teoriche, ma esegue il workflow nel browser, osserva il comportamento effettivo della pagina e corregge il processo fino a ottenere un risultato verificato.

Durante la fase di creazione, l’agente apre il sito indicato e analizza la struttura delle pagine necessarie per completare il compito. Può utilizzare filtri, selezionare schede, scorrere contenuti, attraversare più pagine di risultati e aprire le singole pagine di dettaglio. Mentre procede, identifica i campi richiesti dall’utente, verifica che i dati estratti corrispondano allo schema previsto e controlla che il percorso funzioni anche oltre il primo elemento o la prima pagina analizzata.

Il risultato non è una singola estrazione occasionale, ma un bot pubblicabile che conserva il percorso di navigazione, le regole operative e la struttura dei dati da restituire. Una volta creato, il bot può essere eseguito nuovamente con parametri differenti mantenendo lo stesso insieme di campi, rendendo il sistema adatto sia alle ricerche una tantum sia alle attività periodiche di monitoraggio, raccolta dati e aggiornamento di archivi.

L’interazione avviene attraverso una conversazione con l’agente. L’utente può indicare quali informazioni desidera, quali pagine devono essere incluse, quali condizioni applicare e in quale formato organizzare i risultati. L’agente interpreta la richiesta, esplora il sito in tempo reale e mostra l’avanzamento della costruzione, compresi i passaggi già verificati, le eventuali modifiche al percorso e i problemi incontrati durante la navigazione.

La verifica sul sito attivo rappresenta una parte essenziale del processo. Gli scraper tradizionali possono fallire quando un selettore cambia, un pulsante viene spostato o una pagina introduce un nuovo percorso di navigazione. BrowserAct Agent controlla invece direttamente che ogni passaggio produca l’effetto previsto e può individuare percorsi alternativi quando rileva una modifica. La piattaforma include inoltre l’infrastruttura necessaria per l’accesso tramite browser, la gestione dei proxy e l’adattamento ai cambiamenti dei siti, riducendo le attività di manutenzione normalmente richieste agli sviluppatori.

Il sistema può essere utilizzato per raccogliere cataloghi di prodotti, annunci di lavoro, immobili, profili pubblici, recensioni, dati commerciali, risultati di ricerca e altre informazioni disponibili attraverso interfacce web. Per esempio, un utente può chiedere di estrarre tutte le inserzioni presenti in un sito, visitare ogni pagina di dettaglio e restituire titolo, prezzo, località, descrizione e collegamento alla fonte. L’agente costruisce il percorso, verifica i campi e salva l’intero processo come un’attività eseguibile in seguito.

BrowserAct distingue inoltre tra diverse modalità di browser, permettendo di scegliere l’ambiente più adatto al caso d’uso. La piattaforma gestisce l’esecuzione dell’automazione nel cloud e restituisce dati strutturati, eliminando la necessità di predisporre localmente browser, librerie, driver e servizi di rete. Questo rende l’accesso allo scraping più semplice anche per utenti non tecnici, pur mantenendo la possibilità di integrare i risultati in flussi di lavoro aziendali e applicazioni esterne.

La possibilità di riutilizzare il bot consente di separare la fase esplorativa da quella operativa. L’agente affronta inizialmente il sito come un ambiente sconosciuto, individua i passaggi corretti e li verifica. Le esecuzioni successive possono quindi ripetere un processo già validato, evitando di ricostruire ogni volta l’intera strategia di navigazione e riducendo costi, tempi di elaborazione e variabilità dei risultati.

BrowserAct Agent punta così a trasformare lo scraping da attività di sviluppo basata su codice, selettori e manutenzione continua a processo guidato da istruzioni in linguaggio naturale. La combinazione tra esplorazione autonoma, test nel browser reale e generazione di bot persistenti permette di passare da una singola richiesta a un sistema di raccolta dati ripetibile, capace di mantenere uno schema coerente e di adattarsi alle modifiche delle pagine senza richiedere la ricostruzione manuale dello scraper.

Di Fantasy