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Canva ha annunciato il 4 novembre 2026 una riorganizzazione aziendale che prevede la riduzione di 1.271 posti di lavoro, corrispondenti al 22% dell’organico complessivo, accompagnata da una revisione della struttura organizzativa e dalla concentrazione di una parte delle attività di sviluppo nella sede di Sydney. La decisione è stata comunicata ai dipendenti dalla cofondatrice e amministratrice delegata Melanie Perkins, che ha collegato l’intervento alla necessità di modificare il funzionamento interno dell’azienda dopo una fase di crescita particolarmente rapida. Fondata nel 2013, Canva si è sviluppata fino a diventare una piattaforma di progettazione grafica utilizzata da centinaia di milioni di persone, ampliando progressivamente prodotti, servizi e gruppi di lavoro. Secondo Perkins, il 2026 ha rappresentato un periodo particolarmente difficile, caratterizzato dal primo rallentamento della crescita nell’arco di un decennio. La società ha valutato diverse alternative organizzative prima di decidere che modifiche limitate non sarebbero state sufficienti a preparare l’attività alla successiva fase di sviluppo.

Il piano prevede l’unificazione delle strutture dedicate a prodotto, crescita e piattaforma all’interno di una singola organizzazione Product, con una riduzione dei livelli gerarchici e una revisione delle competenze richieste ai diversi gruppi di lavoro. Canva intende diminuire il numero di team altamente specializzati e ampliare le responsabilità di alcune posizioni, favorendo unità operative più piccole e dotate di maggiore autonomia. La riorganizzazione comprende anche il trasferimento di determinati ruoli verso poli aziendali centralizzati, con Sydney destinata a diventare il riferimento principale per un numero maggiore di team di prodotto e funzioni specialistiche. La società ha spiegato di voler aumentare la collaborazione diretta tra persone che lavorano su componenti strettamente collegate, riducendo il tempo dedicato al coordinamento tra strutture differenti e alla gestione di procedure interne. La revisione riguarda quindi sia la dimensione dell’organico sia la distribuzione delle responsabilità, le modalità di collaborazione e i requisiti professionali associati ai ruoli aziendali.

Canva continuerà a investire nel personale distribuito a livello internazionale, ma introdurrà una maggiore presenza fisica negli uffici per i dipendenti che operano secondo il modello ibrido. A partire da gennaio 2027, la maggior parte di questi lavoratori dovrebbe essere presente in sede per due o tre giorni alla settimana, con modalità differenti in funzione della localizzazione geografica. La concentrazione di una parte delle attività a Sydney viene presentata come uno strumento per favorire il lavoro congiunto dei gruppi impegnati negli stessi progetti, mentre la riduzione dei livelli gestionali dovrebbe semplificare i processi decisionali. Il nuovo assetto si ispira, nelle intenzioni della direzione, alla struttura adottata nelle prime fasi di sviluppo dell’azienda, quando gruppi relativamente piccoli potevano gestire direttamente una quota maggiore delle attività di progettazione e realizzazione dei prodotti.

Per i lavoratori interessati dagli esuberi, Canva ha previsto un pacchetto di sostegno economico e professionale comprendente almeno sei mesi di retribuzione, inclusi gli importi dovuti per legge, indipendentemente dal Paese di impiego. Nei mercati nei quali l’azienda già fornisce copertura sanitaria ai dipendenti, tale protezione verrà mantenuta per dodici mesi, insieme all’accesso ai programmi di assistenza destinati ai lavoratori e alle loro famiglie. Le persone assunte nel corso dell’ultimo anno beneficeranno inoltre dell’eliminazione della soglia temporale iniziale di dodici mesi normalmente prevista per la maturazione dei diritti sulle partecipazioni azionarie. Il sostegno alla ricollocazione comprenderà coaching individuale, preparazione ai colloqui e un anno di abbonamento LinkedIn Premium. I dipendenti in uscita potranno anche conservare i computer MacBook forniti dall’azienda.

La riorganizzazione comprende infine la creazione del Canva Collective Fund, un programma destinato ai lavoratori che intendono avviare attività imprenditoriali o sviluppare iniziative rivolte alle comunità. Il fondo prevede contributi da 10.000 dollari per i progetti selezionati, senza che Canva acquisisca quote di capitale o diritti di proprietà sulle attività finanziate. L’iniziativa si affianca alle misure di accompagnamento professionale, mentre il nuovo assetto organizzativo punta a concentrare le attività di sviluppo e ridurre la complessità gestionale accumulata durante l’espansione della piattaforma. La società non ha presentato la ristrutturazione come una semplice riduzione temporanea dei costi, ma come una modifica strutturale delle modalità con cui vengono organizzati i gruppi di prodotto, distribuite le competenze e gestite le decisioni operative.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy