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Al CES 2026 di Las Vegas, uno degli annunci più attesi nel mondo dei chip per computer è arrivato da Intel, che ha presentato la sua nuova generazione di processori per PC sotto il nome di Core Ultra Series 3, anche conosciuti con il nome in codice Panther Lake. Questo lancio non rappresenta semplicemente un aggiornamento hardware, ma un vero e proprio punto di svolta nella strategia di Intel verso i PC dotati di intelligenza artificiale integrata, ponendo la Serie 3 come prima piattaforma di AI PC costruita sul processo produttivo avanzato Intel 18A, progettato e fabbricato negli Stati Uniti.

La presentazione ha segnato un cambiamento significativo per l’azienda, in quanto la tecnologia 18A è la più avanzata mai sviluppata da Intel sul suolo americano e rappresenta un passo cruciale per rafforzare la competitività della produzione nazionale di semiconduttori di fronte alle pressioni globali e alla crescente domanda di chip ottimizzati per carichi AI. La Serie 3 non è concepita solo per migliorare le prestazioni di calcolo classiche, ma nasce con l’obiettivo di offrire capacità AI integrate di alto livello direttamente sui dispositivi consumer e professionali, rompendo le barriere che finora hanno distinto PC tradizionali e macchine AI-ready.

I nuovi processori Intel Core Ultra Series 3 si presentano come una famiglia ampia e versatile, pronta a supportare centinaia di progetti hardware di partner globali. All’interno di questa linea spiccano le varianti X9 e X7, dotate di GPU Intel Arc integrata di nuova generazione e con configurazioni che arrivano fino a 16 core totali, un numero di NPU (unità di elaborazione neurale) in grado di raggiungere fino a 50 TOPS e una efficienza energetica superiore rispetto alla generazione precedente. Questi miglioramenti sono stati pensati per affrontare carichi di lavoro complessi come gaming ad alte prestazioni, produzione di contenuti multimediali, produttività avanzata e, soprattutto, applicazioni che richiedono capacità di intelligenza artificiale in tempo reale.

Intel non ha puntato soltanto sull’hardware, ma anche sulla integrazione di AI in scenari quotidiani e professionali. I processori della Serie 3 sono progettati per accelerare modelli di linguaggio e applicazioni di visione artificiale direttamente sulla macchina, senza la necessità di delegare completamente le operazioni a infrastrutture cloud. Questo approccio apre la porta a esperienze compute-intensive più reattive e sicure, permettendo ai dispositivi di eseguire attività come analisi video, inferenza di modelli di intelligenza artificiale e interazioni basate su linguaggio naturale con maggiore velocità ed efficienza.

Un aspetto particolarmente interessante della nuova piattaforma è la sua certificazione per usi embedded e industriali oltre che per i PC consumer. Intel ha annunciato che i processori della Serie 3 possono essere impiegati in contesti come robotica, automazione industriale, città intelligenti e applicazioni healthcare, dove affidabilità e performance 24/7 sono requisiti fondamentali. Questo allarga enormemente il campo di utilizzo dei chip Intel, che non si limitano più ai soli computer portatili o desktop ma si espandono verso dispositivi edge e sistemi integrati che beneficiano della potenza di calcolo AI direttamente alla fonte.

Dal punto di vista pratico, Intel ha confermato che i primi dispositivi basati su Core Ultra Series 3 saranno disponibili in pre-ordine dal 6 gennaio 2026, con consegne globali previste a partire dal 27 gennaio, e che nei mesi successivi verranno annunciati sempre più modelli di laptop, workstation e sistemi embedded che sfrutteranno questa piattaforma. La disponibilità di oltre 200 design di partner certificati riflette la fiducia dell’industria in questa nuova generazione di chip e la volontà di adottare soluzioni che combinino potenza, efficienza e funzionalità AI.

La strategia di Intel con la Serie 3 si basa su una visione in cui il PC diventa sempre più un dispositivo intelligente e adattivo, capace di gestire attività complesse in autonomia grazie a moduli di intelligenza artificiale integrati nel silicio stesso. Questo approccio mira a superare i compromessi tradizionali tra prestazioni, autonomia della batteria e capacità di eseguire modelli AI “on device”, offrendo un’esperienza utente più fluida e potente senza dover necessariamente ricorrere a infrastrutture esterne.

Di Fantasy