Immagine AI

OpenAI ha introdotto un plugin Apple Messages per l’app desktop di ChatGPT su macOS che permette a ChatGPT di leggere e cercare conversazioni iMessage, SMS e RCS presenti sul Mac, preparare risposte e inviare messaggi direttamente attraverso l’app Messaggi. La funzione è disponibile esclusivamente nei flussi di lavoro di Codex e ChatGPT Work e non può essere utilizzata nelle normali conversazioni ChatGPT.

Il plugin è disponibile su tutti i piani, ma richiede un Mac con processore Apple Silicon e la versione arm64 dell’app desktop. I Mac Intel non sono supportati e la funzione non è disponibile attraverso ChatGPT sul web o su dispositivi mobili, né tramite Codex CLI o l’estensione per gli ambienti di sviluppo. Dopo l’installazione dalla sezione Plugins dell’app, l’utente deve avviare una nuova conversazione in Codex o ChatGPT Work e può chiedere al sistema di cercare un messaggio, riassumere una conversazione, preparare una risposta o inviarla.

Prima di accedere a Messaggi, ChatGPT richiede le autorizzazioni previste da macOS. La fase di invio è inoltre separata dalla semplice lettura delle conversazioni: per impostazione predefinita, ogni messaggio deve essere approvato esplicitamente dall’utente insieme ai destinatari prima di essere inviato. Il sistema utilizza quindi un’autorizzazione del tipo “Allow once”, valida per il singolo invio.

È possibile sostituire questa modalità con l’opzione “Always allow sending to this chat”, che permette a ChatGPT di inviare successivamente altri messaggi nella stessa conversazione senza richiedere una nuova conferma. OpenAI sconsiglia però di utilizzare l’autorizzazione permanente quando il thread può contenere istruzioni non affidabili o contenuti potenzialmente manipolativi, perché eliminare l’approvazione finale aumenta il rischio che un agente interpreti contenuti presenti nella conversazione come istruzioni operative.

La questione riguarda in particolare gli attacchi di prompt injection. Un thread di messaggi rappresenta infatti una fonte di input esterna al controllo diretto dell’agente e potrebbe contenere testo progettato per influenzarne il comportamento. Se ChatGPT dispone contemporaneamente dell’autorizzazione permanente a inviare messaggi, un contenuto malevolo potrebbe tentare di sfruttare questa capacità per indurre il sistema a eseguire un’azione non prevista dall’utente. Le autorizzazioni permanenti possono comunque essere revocate dalle impostazioni di Computer Use, rimuovendo la conversazione dall’elenco dei thread autorizzati.

La documentazione segnala anche un problema noto legato alle attività configurate con accesso completo o senza richieste di approvazione. In queste condizioni Apple Messages potrebbe non riuscire a mostrare correttamente la conferma necessaria prima dell’invio. La soluzione indicata consiste nel riportare l’attività a una modalità nella quale le azioni richiedono esplicitamente l’approvazione dell’utente.

Le capacità del plugin sono limitate all’interazione con le conversazioni già disponibili nell’app Messaggi del Mac. ChatGPT può leggere la cronologia, effettuare ricerche, individuare informazioni presenti nei thread, riassumere conversazioni, preparare follow-up e risposte e inviare nuovi messaggi previa autorizzazione. La funzione non permette invece di utilizzare Messaggi come interfaccia remota per controllare ChatGPT: non è quindi possibile inviare un SMS o un iMessage a ChatGPT dal telefono e utilizzare quella conversazione per impartire comandi all’agente.

La lettura e l’analisi delle conversazioni rientrano nelle operazioni di accesso ai dati locali, mentre l’invio viene trattato come un’azione separata e soggetta a maggiori controlli. Questa distinzione permette a ChatGPT Work o Codex di utilizzare una conversazione come fonte informativa senza attribuire automaticamente all’agente la possibilità di comunicare verso l’esterno.

Nelle distribuzioni aziendali, gli amministratori del workspace possono disattivare Apple Messages attraverso i controlli di Computer Use già utilizzati per gestire altre capacità dell’agente desktop. L’accesso alla messaggistica può quindi essere abilitato o bloccato centralmente in funzione delle policy aziendali, un aspetto particolarmente rilevante nei computer di lavoro nei quali i messaggi possono contenere informazioni personali, dati riservati o comunicazioni con clienti e collaboratori.

Il plugin Apple Messages utilizza direttamente lo stack di messaggistica locale di macOS anziché collegarsi a un servizio cloud esterno tramite una normale integrazione API. ChatGPT opera quindi attraverso l’applicazione installata sul computer e sfrutta le autorizzazioni del sistema operativo per interagire con le conversazioni accessibili sul dispositivo.

L’integrazione si inserisce nell’evoluzione dell’app desktop di ChatGPT, che riunisce nello stesso ambiente Chat, Work e Codex. ChatGPT Work è progettato per attività prolungate che possono utilizzare file locali, applicazioni e servizi collegati, mentre Codex può operare direttamente sugli strumenti di sviluppo e, con le necessarie autorizzazioni, sulle applicazioni presenti nel computer.

I plugin rappresentano il livello attraverso il quale queste capacità vengono estese verso applicazioni e servizi esterni. Accanto ai collegamenti cloud con piattaforme come Gmail, Google Drive e Slack, Apple Messages introduce però un’integrazione più direttamente legata al sistema operativo: l’agente non interroga semplicemente un servizio remoto, ma utilizza un’applicazione locale e può compiere un’azione verso terzi, cioè l’invio di un messaggio.

Per questo motivo il sistema mantiene l’approvazione dell’utente come impostazione predefinita. ChatGPT può raccogliere informazioni dalle conversazioni, preparare una risposta e indicare i destinatari, ma l’ultimo passaggio rimane normalmente subordinato a una conferma esplicita. L’integrazione porta quindi la gestione della messaggistica all’interno dei workflow agentici di ChatGPT Work e Codex, mantenendo separati l’accesso ai contenuti e il potere di eseguire effettivamente una comunicazione attraverso l’identità dell’utente.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy