Nel dinamico mondo delle startup, prevedere quali aziende emergenti raggiungeranno il successo è sempre stato un compito arduo per investitori e analisti. Tuttavia, Crunchbase, la rinomata piattaforma di dati sulle startup, ha recentemente introdotto un motore di previsione basato sull’intelligenza artificiale (AI) che promette di trasformare radicalmente questo processo. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, questo innovativo sistema è in grado di predire con un’accuratezza fino al 95% eventi chiave come nuovi round di finanziamento, acquisizioni o offerte pubbliche iniziali (IPO) delle startup.

Fondata nel 2007 come database collaborativo, Crunchbase ha accumulato oltre 17 anni di dati dettagliati sul finanziamento delle startup. Questa vasta raccolta di informazioni, arricchita dalle interazioni di oltre 80 milioni di utenti, ha fornito la base per lo sviluppo del nuovo motore di previsione AI. A differenza di altre piattaforme pubbliche, l’AI di Crunchbase sfrutta dati proprietari, inclusi modelli di utilizzo e modifiche ai profili aziendali, per generare previsioni altamente accurate.

Il CEO di Crunchbase, Jager McConnell, ha sottolineato come l’avvento di strumenti AI generativi abbia spinto l’azienda a evolversi oltre la semplice fornitura di dati storici. In un’intervista, McConnell ha dichiarato: “Le aziende che si occupano di dati storici sono già morte”. Questa consapevolezza ha portato Crunchbase a investire significativamente in scienza dei dati e ingegneria, ristrutturando il proprio team per focalizzarsi sull’innovazione guidata dall’AI.

Un esempio concreto delle capacità predittive del sistema è rappresentato dalla startup Anthropic. Nel 2024, Crunchbase ha previsto con una probabilità del 74% che Anthropic avrebbe raccolto nuovi fondi; effettivamente, l’azienda ha ottenuto un finanziamento di 2 miliardi di dollari nel gennaio 2025. Analogamente, la piattaforma ha previsto con una probabilità del 93% l’acquisizione di Coda, avvenuta poi due mesi dopo da parte di Grammarly.

Nonostante questi successi, la previsione di fallimenti aziendali rimane una sfida, con un’accuratezza inferiore al 50%. Questo perché molte startup possono continuare a operare nonostante una crescita rallentata, rendendo più difficile anticiparne la chiusura.

L’introduzione di questo motore di previsione AI potrebbe avere implicazioni significative per il settore degli investimenti. Mentre grandi società di venture capital dispongono spesso di propri team di data science, Crunchbase mira a diventare una fonte complementare di dati e previsioni, offrendo strumenti avanzati anche a investitori e analisti senza risorse interne dedicate. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita, con piattaforme come PitchBook che sviluppano strumenti simili per prevedere esiti aziendali.

In un panorama in cui l’AI continua a ridefinire le dinamiche di mercato, la capacità di Crunchbase di fornire previsioni accurate potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo distintivo. Come osservato da Mike Gualtieri, vicepresidente e analista principale di Forrester Research, la sfida consisterà nel mantenere la fiducia degli utenti nelle previsioni offerte, soprattutto in un contesto in cui modelli di AI avanzati stanno diventando sempre più diffusi.

Di Fantasy