Recentemente, due articoli hanno portato alla ribalta il complesso dibattito intorno alle aziende che creano deepfake o media sintetici. In particolare, la startup Synthesia, con sede a Londra, ha destato l’interesse degli investitori, in quanto in trattative per raccogliere fondi per un affare che potrebbe valutarla intorno al miliardo di dollari. Synthesia afferma che è possibile creare “video AI professionali in 15 minuti” digitando il testo in oltre 120 lingue.

Tuttavia, la creazione di deepfake generati dall’intelligenza artificiale sta suscitando preoccupazioni a livello politico e sociale. Il Comitato nazionale repubblicano, ad esempio, ha utilizzato l’intelligenza artificiale per creare un annuncio di 30 secondi immaginando ciò che il secondo mandato del presidente Joe Biden potrebbe assomigliare.

Inoltre, un articolo sul Wall Street Journal ha esaminato l’utilizzo di Synthesia da parte di un editorialista, che ha scoperto che il clone video e la voce generati dall’AI possono “ingannare la mia famiglia e ingannare la mia banca”. Nonostante questi problemi, la giornalista ha dichiarato di voler continuare a utilizzare questi strumenti, in quanto possono risparmiare tempo “per essere un vero essere umano”.

Nonostante le preoccupazioni, il lato commerciale dell’utilizzo di deepfake generati dall’intelligenza artificiale viene considerato una parte importante del dibattito. Startup come Synthesia e Hour One stanno utilizzando l’intelligenza artificiale per accelerare la generazione di contenuti video, come la produzione di video aziendali.

Secondo una previsione di Forrester, entro il 2023 il 10% delle aziende Fortune 500 genererà contenuti con strumenti di intelligenza artificiale. In un’intervista con VentureBeat, il CEO di Synthesia ha affermato che il lato commerciale è una parte “estremamente sottovalutata” del dibattito deepfake.

La tecnologia di Synthesia è addestrata su attori reali, e oltre agli utenti che creano video di se stessi, offre le immagini e le voci degli attori come personaggi virtuali tra cui i clienti possono scegliere per creare video di formazione, apprendimento, conformità e marketing. Gli attori vengono pagati per i video generati con la loro immagine e voce.

Infine, il CEO ha sottolineato che l’autorizzazione per la creazione di versioni AI autorizzate degli utenti è comune in tutti i tipi di accordi di licenza già esistenti. Ad esempio, celebrità come Kim Kardashian concedono in licenza la propria somiglianza agli sviluppatori di app per creare giochi di successo che incassano miliardi di dollari.

Di Fantasy