Quella che in apparenza può sembrare una semplice battuta tra aziende tecnologiche sulla qualità della pizza cotta a legna si è trasformata in un episodio emblematico della competizione sempre più intensa per i talenti dell’intelligenza artificiale nella Silicon Valley. Lo scambio, che ha coinvolto Elon Musk e dirigenti di OpenAI, è stato interpretato da diversi osservatori come un segnale della pressione crescente che caratterizza il mercato del lavoro nell’AI avanzata.
L’episodio ha avuto origine quando Musk, fondatore di xAI, ha condiviso su X un video in cui un ingegnere dell’azienda descriveva il proprio impiego come “la migliore opportunità della sua vita”, accompagnando il post con un invito esplicito a unirsi al team. La risposta di OpenAI non si è fatta attendere. Thibault Sotio, responsabile dell’agente di generazione del codice Codex, ha rilanciato con un messaggio di reclutamento aperto, sottolineando che anche OpenAI condivide principi simili e, con una punta di ironia, che “ha anche la pizza”.
Da qui è iniziato un botta e risposta pubblico che ha assunto toni volutamente esagerati. Musk ha replicato chiedendo quanto fosse buona la “pizza cotta a legna”, alludendo a un elemento distintivo degli uffici di xAI, dove è stato installato un forno a legna su sua iniziativa dopo che un dipendente aveva lamentato la scarsa qualità delle pizzerie di San Francisco. La conversazione si è poi arricchita di dettagli culinari come i tempi di lievitazione dell’impasto, la competenza del pizzaiolo e iperboli ironiche che attribuivano alla ricetta meriti quasi mistici o addirittura un’accelerazione nello sviluppo dell’AGI.
Al di là dell’umorismo, il contesto in cui questo scambio si inserisce è tutt’altro che leggero. La competizione per attrarre ricercatori e ingegneri capaci di progettare modelli di nuova generazione, infrastrutture di addestramento su larga scala e sistemi agentici avanzati è diventata estremamente aggressiva. Le competenze necessarie per lavorare su modelli di frontiera, capaci di integrare capacità multimodali, pianificazione autonoma e ragionamento complesso, sono rare e altamente specializzate. Di conseguenza, le aziende sono disposte a offrire pacchetti retributivi che possono raggiungere cifre straordinarie pur di assicurarsi i profili migliori.
Accanto a xAI e OpenAI, anche colossi come Amazon, Microsoft e Meta sono impegnati in una corsa senza precedenti. Lo stesso Mark Zuckerberg è finito al centro dell’attenzione mediatica per aver cercato personalmente di reclutare ricercatori di alto livello, in un caso addirittura facendo consegnare una zuppa a un potenziale candidato malato pur di mantenere il contatto diretto. Questo tipo di attenzione individuale, un tempo riservata a partnership strategiche o investitori chiave, oggi viene dedicata a singoli ricercatori.
La pandemia aveva temporaneamente ridimensionato alcuni benefit iconici della Silicon Valley, come l’estrema flessibilità del lavoro da remoto o servizi aziendali particolarmente generosi. Molte aziende hanno ridotto costi, effettuato ristrutturazioni e limitato programmi accessori. Tuttavia, la dimensione culturale e simbolica degli ambienti di lavoro è rimasta centrale, soprattutto per i team di ricerca avanzata. Il pranzo aziendale, l’atmosfera collaborativa, la qualità degli spazi e perfino la presenza di un forno a legna sono diventati strumenti narrativi per comunicare appartenenza, visione e attenzione al benessere.
In questo scenario, la “pizza cotta a legna” non è soltanto una provocazione gastronomica, ma un segnale culturale. Rappresenta la capacità di un’azienda di costruire un’identità attrattiva, di mostrare agilità decisionale e di offrire un ambiente percepito come unico. In un mercato dove la differenza tra vincere o perdere può dipendere dalla capacità di trattenere un piccolo numero di ricercatori chiave, ogni elemento che contribuisce a rafforzare il senso di missione e di comunità diventa parte della strategia competitiva.
