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Google ha illustrato le funzionalità di riconoscimento delle truffe disponibili attraverso Circle to Search sui dispositivi Android compatibili, descrivendo una procedura che consente agli utenti di esaminare messaggi di testo sospetti prima di aprire collegamenti o condividere informazioni personali. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale e le informazioni disponibili sul web per individuare potenziali tentativi di frode, phishing e smishing, ossia le tecniche di ingegneria sociale che sfruttano gli SMS e altri messaggi per indurre il destinatario a eseguire operazioni dannose. L’analisi viene avviata direttamente dalla schermata dello smartphone attraverso Circle to Search, senza richiedere di trasferire manualmente il testo in un’applicazione separata. La funzionalità restituisce una panoramica generata dall’intelligenza artificiale, accompagnata da indicazioni sui segnali di rischio identificati e sulle azioni che l’utente può intraprendere. La pubblicazione delle nuove istruzioni operative segue l’ampliamento delle protezioni Android annunciato il 14 ottobre, mentre le capacità di identificazione delle truffe attraverso Circle to Search e Google Lens erano state introdotte già il 2 dicembre 2025.

Per utilizzare il controllo è necessario aprire il messaggio sospetto e attivare Circle to Search mediante una pressione prolungata del pulsante Home oppure della barra di navigazione, secondo la configurazione del dispositivo. L’utente può successivamente tracciare un cerchio intorno al contenuto da esaminare, evidenziarlo o utilizzare gli altri gesti supportati dall’interfaccia. Il sistema analizza le informazioni selezionate e, quando dispone di elementi sufficientemente affidabili, produce un’AI Overview che descrive i possibili segnali di frode e suggerisce come procedere. Tra gli indicatori considerati figurano le richieste di pagamento urgente, l’imposizione di scadenze particolarmente ravvicinate, le sollecitazioni a comunicare informazioni riservate e la presenza di collegamenti che non corrispondono ai domini ufficiali delle organizzazioni dichiarate dal mittente. L’analisi permette di valutare un indirizzo web senza aprirlo direttamente nel browser, utilizzando le informazioni reperibili online per confrontare il contenuto del messaggio con modalità di frode già conosciute.

Le categorie esaminate comprendono i messaggi che imitano comunicazioni bancarie o finanziarie, attraverso i quali vengono richieste verifiche urgenti del conto, pagamenti o conferme delle credenziali. Altri schemi riguardano false notifiche di consegna provenienti da corrieri o rivenditori, che invitano a completare un pagamento o a modificare le informazioni di spedizione mediante collegamenti non ufficiali. Il sistema può inoltre riconoscere elementi caratteristici delle comunicazioni fraudolente che impersonano enti pubblici e fornitori di servizi, comprese richieste di pagamento relative a pedaggi stradali, presunte sanzioni o altre somme dovute. Una categoria ulteriore comprende le truffe che iniziano con un messaggio apparentemente inviato a un numero sbagliato: il mittente tenta di instaurare una conversazione informale e successivamente indirizza il destinatario verso falsi investimenti o richieste di dati personali. Google raccomanda di interrompere l’interazione quando emergono segnali sospetti, valutare le indicazioni prodotte dal sistema e, nei casi opportuni, eliminare il messaggio e bloccare il numero del mittente.

L’azienda distingue la semplice lettura di un messaggio dalle operazioni che possono effettivamente esporre il dispositivo o l’utente a un rischio. Nella maggior parte dei casi, aprire un SMS per leggerne il contenuto non determina di per sé una compromissione dello smartphone; le situazioni più pericolose si verificano quando vengono aperti collegamenti fraudolenti, scaricati allegati, installati programmi o inviate risposte contenenti informazioni personali. Circle to Search interviene prima di queste azioni, offrendo uno strumento di verifica direttamente nel punto in cui l’utente incontra il contenuto sospetto. Il risultato fornito dall’intelligenza artificiale non costituisce tuttavia una certificazione definitiva dell’affidabilità del messaggio, poiché l’accuratezza dipende dalle informazioni disponibili, dalle caratteristiche della frode e dalla capacità dei sistemi di riconoscere le modalità utilizzate dagli aggressori. Google specifica che disponibilità, compatibilità e risultati possono variare in funzione del dispositivo e delle condizioni operative.

Il riconoscimento delle truffe è accessibile anche attraverso Google Lens, che offre una procedura alternativa utilizzabile nell’app Google su Android e iOS. In questo caso, l’utente acquisisce uno screenshot del messaggio sospetto, apre Lens e seleziona l’immagine affinché il sistema ne analizzi il contenuto. Le due modalità utilizzano le capacità AI di Google per valutare i possibili indicatori di rischio e generare una risposta accompagnata da informazioni contestuali. Al momento dell’introduzione delle funzionalità, nel dicembre 2025, Google aveva comunicato una distribuzione globale attraverso Circle to Search e Lens, precisando che le panoramiche sarebbero state mostrate quando i sistemi avessero raggiunto un livello elevato di confidenza nella qualità della risposta. La procedura tramite screenshot permette di estendere il controllo anche agli utenti che non dispongono dell’attivazione diretta di Circle to Search.

Queste funzionalità si affiancano a Scam Detection, il sistema di rilevazione automatica delle truffe integrato in alcune versioni delle applicazioni Phone by Google e Google Messages. In particolare, Scam Detection per i messaggi delle applicazioni di chat può analizzare le notifiche provenienti dai servizi supportati e segnalare automaticamente comunicazioni potenzialmente fraudolente. La documentazione Google specifica che questa modalità è disponibile soltanto su determinati dispositivi Android e supporta nove lingue: arabo, inglese, francese, tedesco, indonesiano, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo. L’elaborazione avviene in un ambiente sicuro e isolato, mentre il contenuto dei messaggi rimane privato e non viene trasmesso a Google salvo che l’utente scelga esplicitamente di condividerlo. Si tratta di una funzione distinta dall’interrogazione manuale di Circle to Search, che viene avviata su richiesta dell’utente e utilizza i contenuti selezionati per produrre una valutazione attraverso i servizi di ricerca.

Il 14 ottobre 2026 Google ha inoltre annunciato un ulteriore ampliamento delle protezioni Android, comprendente una modalità Enhanced Protection per Google Messages, l’estensione degli avvisi relativi alle truffe nelle chat a un maggior numero di dispositivi e nuovi controlli destinati a contrastare le frodi basate sull’inoltro delle chiamate e sulla condivisione dello schermo. Queste ultime tecniche vengono frequentemente utilizzate durante tentativi di ingegneria sociale nei quali un aggressore induce la vittima a modificare impostazioni telefoniche o a mostrare informazioni sensibili durante una conversazione. Google ha dichiarato che i sistemi AI di rilevazione delle truffe presenti in Phone by Google e Google Messages segnalano complessivamente oltre cinque milioni di chiamate e messaggi sospetti ogni mese. L’azienda ha inoltre richiamato una valutazione delle protezioni integrate commissionata a Leviathan Security Group, che ha esaminato diversi strumenti Android, comprese le segnalazioni di rischio associate a Circle to Search. L’integrazione tra analisi automatica delle comunicazioni, controlli manuali tramite ricerca visiva e protezioni del sistema operativo permette agli utenti di esaminare i messaggi sospetti attraverso procedure differenti, mantenendo la possibilità di decidere se interrompere il contatto, bloccare il mittente o verificare ulteriormente le informazioni attraverso canali ufficiali.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy