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Google Cloud ha annunciato l’introduzione dei modelli OpenAI GPT-Astra, GPT-6.1 Sol e GPT-6 Luna nel proprio Model Garden, con un rilascio iniziale in anteprima privata destinato a un gruppo selezionato di clienti aziendali. L’iniziativa amplia il catalogo della piattaforma, che comprende già oltre 200 modelli proprietari, di terze parti e aperti, permettendo alle organizzazioni di scegliere architetture differenti per le applicazioni di intelligenza artificiale. GPT-Astra viene proposto per attività particolarmente complesse, tra cui programmazione, interazione con interfacce informatiche, ricerca scientifica e lavori professionali articolati. GPT-6.1 Sol è destinato a fornire capacità prossime a quelle di Astra con costi inferiori, soprattutto nelle applicazioni agentiche di programmazione, nell’utilizzo del computer e nei processi professionali, mentre GPT-6 Luna privilegia rapidità ed efficienza economica nelle attività quotidiane eseguite su larga scala. Google Cloud presenta l’integrazione come un ampliamento delle possibilità di selezionare i modelli in funzione di capacità, latenza e costo, senza richiedere alle imprese di sviluppare architetture applicative separate per ciascun fornitore.

L’accesso ai modelli OpenAI viene gestito commercialmente attraverso Google Cloud Marketplace, con l’addebito dei consumi sulla fattura Google Cloud e la possibilità di utilizzare gli impegni di spesa cloud già sottoscritti. Secondo l’annuncio, i consumi contribuiscono anche ai Flexible Savings Plans applicabili ai diversi fornitori di modelli. Questo sistema permette alle aziende di gestire approvvigionamento e fatturazione attraverso il rapporto contrattuale esistente con Google Cloud e di cambiare il modello utilizzato da una particolare applicazione sulla base dei requisiti operativi. Le garanzie di trattamento dei dati comprendono il mantenimento di prompt, contesto e output all’interno del perimetro dei dati designato dal cliente e l’esclusione di tali contenuti dall’addestramento dei foundation model. L’esecuzione dei modelli OpenAI avviene su infrastruttura dedicata Google Cloud e le interrogazioni attraversano gateway isolati, mentre gli amministratori possono utilizzare identità autenticate, VPC Service Controls e registrazioni di audit unificate per supervisionare interazioni e accessi. Le opzioni Zero Data Retention e Confidential Compute sono indicate come funzionalità di prossima introduzione e non come caratteristiche già generalmente disponibili.

A partire dal 21 ottobre i clienti ammessi all’anteprima privata possono sviluppare applicazioni utilizzando i modelli attraverso le API Google Cloud e collegare i propri ambienti locali Codex CLI e Codex Desktop alla piattaforma Gemini per eseguire l’inferenza. L’accesso è soggetto alla disponibilità dell’anteprima e Google Cloud ha predisposto una procedura di manifestazione d’interesse per le organizzazioni che desiderano partecipare. È inoltre prevista l’estensione della disponibilità dei modelli OpenAI a Gemini per le aziende e a Google Antigravity, ampliando le possibilità di utilizzarli negli strumenti di sviluppo e nei flussi operativi già basati sull’ecosistema Google. La collaborazione introduce quindi tre categorie di modelli OpenAI nella medesima infrastruttura aziendale, mantenendo distinti i profili prestazionali, le modalità di utilizzo e le funzionalità di sicurezza già operative rispetto a quelle ancora programmate.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy