LIFE SCAPE, società software con sede a Tokyo, ha rilasciato Atriens, un file manager per macOS progettato per riunire nella stessa finestra la gestione delle cartelle e il terminale utilizzato per eseguire agenti AI, eliminando la necessità di passare continuamente tra Finder o altri strumenti di gestione dei file e una finestra separata della shell. La soluzione nasce da un flusso di lavoro sempre più comune su Mac, nel quale documenti, codice, immagini e altri materiali devono essere organizzati e resi disponibili a strumenti agentici eseguiti da terminale: Atriens associa un terminale a ciascuna cartella aperta, per cui i comandi vengono eseguiti direttamente nel contesto della directory visualizzata e, quando l’utente passa a un’altra cartella, cambia automaticamente anche il terminale associato senza dover utilizzare manualmente comandi come cd. Ogni scheda mostra attraverso colore e indicatori grafici lo stato dell’attività in corso, distinguendo se un agente sta lavorando, è in attesa di un input oppure ha terminato il compito; quando un processo finisce o richiede una conferma, macOS invia inoltre una notifica all’utente. Se Atriens viene chiuso mentre alcune attività sono ancora in esecuzione, l’applicazione conserva le informazioni necessarie e, alla successiva apertura, permette di riprendere le sessioni dal punto in cui erano state lasciate. La piattaforma non incorpora né vende direttamente servizi di inferenza AI: può essere utilizzata con modelli eseguiti localmente sul Mac oppure con servizi esterni collegati attraverso le API key dell’utente, evitando quindi che l’utilizzo dell’applicazione introduca un ulteriore costo variabile legato al numero di richieste o alla quantità di inferenza effettuata.
La struttura del file manager è stata sviluppata anche per superare il vincolo della gerarchia fisica tradizionale dei filesystem. Atriens consente di raggruppare nello stesso progetto cartelle che in realtà si trovano in posizioni completamente differenti: per esempio documenti presenti nella directory principale dell’utente, filmati memorizzati su un disco esterno, asset conservati su un NAS oppure contenuti presenti nei servizi cloud possono comparire insieme nella barra laterale pur rimanendo fisicamente nelle rispettive posizioni originali. Nessun file viene spostato o duplicato per creare questi raggruppamenti, perché la sidebar funziona sostanzialmente come una rappresentazione logica delle risorse utilizzate nel progetto e non come una nuova struttura di directory. I contenuti possono quindi essere organizzati per cliente, progetto, attività, esperimento o qualsiasi altra relazione concettuale indipendentemente dalla posizione effettiva sul disco, e le voci visualizzate nella barra laterale possono anche avere nomi più leggibili rispetto alle directory originali. Atriens riunisce inoltre nella stessa sidebar risorse presenti su iCloud, Google Drive, unità esterne e altre posizioni accessibili al Mac. Questa impostazione è particolarmente adatta al lavoro con agenti AI perché permette di costruire un contesto operativo composto da risorse distribuite senza dover riorganizzare fisicamente l’archivio soltanto per renderlo più semplice da utilizzare dal terminale. L’applicazione integra inoltre anteprime dei file e funzioni Git, mentre per gli utenti di Obsidian può leggere l’elenco dei vault già registrati nell’applicazione e mostrarli direttamente nella propria barra laterale, lasciando comunque la possibilità di aprirli nuovamente in Obsidian quando necessario.
LIFE SCAPE ha affiancato alla versione Mac anche applicazioni per iPhone e iPad, pubblicate sull’App Store il 26 settembre 2026, pensate soprattutto per risolvere uno dei problemi tipici dei workflow agentici di lunga durata: un agente AI può continuare a lavorare per cinque, dieci o trenta minuti e successivamente fermarsi in attesa di una conferma, lasciando l’intero processo bloccato se l’utente nel frattempo si è allontanato dal computer. Con il piano a pagamento di Atriens, il terminale che sta funzionando sul Mac può essere visualizzato da iPhone o iPad e l’utente può inviare direttamente nuovi comandi o rispondere alle richieste dell’agente senza trovarsi fisicamente davanti al computer. Il terminale viene adattato automaticamente alla larghezza dello schermo del dispositivo mobile, mentre su iPad è possibile visualizzare contemporaneamente l’elenco delle cartelle e la sessione del terminale. Le cartelle registrate sul Mac restano inoltre consultabili dal dispositivo mobile e permettono di visualizzare anteprime di file di testo, immagini e PDF. Quando Mac e dispositivo iOS o iPadOS si trovano sulla stessa rete Wi-Fi la comunicazione avviene direttamente tra i dispositivi; quando invece l’utente si trova all’esterno, Atriens passa automaticamente attraverso un relay server. Il traffico tra Mac e dispositivo mobile è cifrato end-to-end e il server di relay trasporta soltanto dati che non è in grado di decifrare, mentre la chiave necessaria per stabilire la connessione viene trasferita direttamente al dispositivo tramite QR code e non viene memorizzata sui server della società. In questo modo l’accesso remoto non viene concepito semplicemente come una copia dello schermo del Mac, ma come un’estensione del medesimo ambiente di lavoro composto da file, cartelle e sessione terminale.
Tutte le funzionalità utilizzabili esclusivamente sul Mac, comprese sidebar, terminale, anteprime e integrazione Git, sono gratuite senza limiti di tempo e non richiedono la creazione di un account né la registrazione di un indirizzo e-mail. Le funzioni di accesso remoto attraverso iPhone e iPad sono invece incluse nel piano a pagamento, proposto a 780 yen al mese, 6.800 yen all’anno oppure 14.800 yen con acquisto una tantum, prezzi comprensivi delle imposte. Una singola licenza può essere utilizzata contemporaneamente su un massimo di tre Mac, mentre non viene imposto un limite al numero di iPhone e iPad associabili. Atriens richiede macOS 14 o successivo. Il progetto nasce direttamente dall’esperienza del CEO di LIFE SCAPE, Hisashi Hirajo, che ha spiegato di essersi trovato sempre più frequentemente a utilizzare agenti AI dal terminale per lavorare sui file presenti sul proprio Mac e di aver cercato una soluzione capace di affiancare in modo naturale file manager e terminale senza trovarne una adeguata, decidendo quindi di svilupparla internamente. L’impostazione di Atriens parte proprio da questo scenario: il file manager non prova a sostituire i modelli AI o a costruire un proprio agente proprietario, ma fornisce un ambiente nel quale i materiali su cui gli agenti devono lavorare, il terminale dal quale vengono eseguiti e il controllo delle attività rimangono visibili e accessibili nello stesso spazio, con la possibilità di continuare a supervisionare il processo anche quando l’utente non si trova davanti al Mac.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)
