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LTM ha introdotto BlueVerse RightLogic, un framework di cybersecurity assessment e risk assurance progettato per aiutare le imprese a identificare, misurare e correggere l’esposizione cyber mentre accelerano l’adozione dell’intelligenza artificiale nei propri ambienti digitali.

La soluzione nasce per rispondere a un contesto in cui l’AI aumenta la superficie di attacco delle organizzazioni, perché introduce nuovi flussi di dati, nuovi livelli applicativi, dipendenze software più complesse e modelli operativi nei quali agenti, automazioni e sistemi intelligenti interagiscono con infrastrutture, applicazioni e supply chain. In questo scenario, la sicurezza non può essere trattata come una verifica isolata o come un controllo periodico, ma deve diventare un processo continuo, basato su evidenze tecniche e collegato alle priorità di business.

BlueVerse RightLogic fornisce una vista unificata dell’esposizione cyber aziendale, integrando un motore di assessment dedicato ai rischi AI e cyber con un modello operativo che accompagna l’impresa dalla diagnosi iniziale fino alla definizione degli interventi di remediation. Il framework analizza aree critiche come la sicurezza della software supply chain, la presenza di sistemi legacy, l’esposizione di rete, la gestione delle identità e degli accessi, le vulnerabilità specifiche dei sistemi AI e il livello di maturità della governance interna.

L’approccio combina una valutazione outside-in, orientata a comprendere come l’organizzazione possa apparire dal punto di vista di un potenziale attaccante, con una valutazione inside-out, focalizzata sulla prontezza interna di persone, processi e tecnologie. Questa doppia prospettiva consente di collegare l’esposizione esterna alle capacità reali di prevenzione, rilevamento e risposta presenti nell’impresa, evitando che il rischio venga misurato solo come elenco di vulnerabilità tecniche scollegate dal contesto operativo.

Un elemento centrale del framework riguarda la lente specifica sui rischi AI, che valuta non soltanto la protezione delle infrastrutture utilizzate per sviluppare o distribuire sistemi intelligenti, ma anche la governance necessaria per adottare l’intelligenza artificiale in modo controllato. La crescita di minacce automatizzate, scalabili e in grado di individuare autonomamente punti deboli richiede infatti una postura difensiva capace di quantificare l’esposizione, assegnare priorità agli interventi e costruire controlli coerenti con l’evoluzione dei sistemi AI aziendali.

BlueVerse RightLogic viene erogato attraverso un percorso strutturato di quattro-sei settimane, durante il quale l’organizzazione riceve una diagnosi rapida, valutazioni approfondite sui domini di rischio più rilevanti e una sintesi pensata per essere comprensibile anche a livello di board. Il risultato operativo è una roadmap di remediation prioritaria, costruita per trasformare l’analisi del rischio in interventi concreti su infrastrutture, applicazioni, dipendenze open source e processi di governance.

Il modello si estende anche alla fase esecutiva attraverso un ecosistema di partner, con l’obiettivo di accelerare la correzione delle esposizioni individuate e ridurre i tempi di risposta rispetto ai cicli tradizionali di assessment. In questo modo BlueVerse RightLogic si posiziona come uno strumento per rendere più governabile l’adozione dell’AI su scala aziendale, collegando sicurezza, compliance, resilienza operativa e capacità di intervento in un unico percorso di valutazione e miglioramento continuo.

Di Fantasy