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La strategia di Meta nel settore delle tecnologie immersive sta subendo un cambiamento radicale, segnando quello che sembra essere un parziale allontanamento dalle ambizioni originali legate al metaverso per concentrarsi su prodotti più concreti e richiesti dal mercato. Secondo recenti indiscrezioni, l’azienda guidata da Mark Zuckerberg starebbe avviando una profonda ristrutturazione della divisione Reality Labs, l’unità che si occupa di realtà virtuale, aumentata e dei progetti per il mondo virtuale. Questa riorganizzazione comporterebbe un taglio del personale di circa il dieci per cento, una misura che riflette la necessità di ottimizzare le risorse e ridurre le perdite miliardarie accumulate negli ultimi anni.

Il metaverso era stato presentato come il motore della crescita futura del gruppo, tanto da spingere il CEO a cambiare il nome della società da Facebook a Meta nel 2021. Tuttavia, i risultati economici non hanno seguito l’entusiasmo della visione. Dal 2020 a oggi, Meta ha investito oltre sessanta miliardi di dollari in questo comparto, ma senza riuscire a definire un modello di business capace di generare profitti solidi. Reality Labs ha continuato a registrare perdite trimestrali colossali, rendendo inevitabile una revisione del budget che, secondo alcune fonti, potrebbe essere ridotto fino al trenta per cento per quanto riguarda i progetti specificamente legati ai social network virtuali e ai visori VR.

In questo nuovo scenario, l’attenzione della società si sta spostando rapidamente verso i dispositivi indossabili che integrano l’intelligenza artificiale, in particolare gli occhiali smart. Questi dispositivi sembrano avere un potenziale di crescita molto più immediato e una migliore accoglienza da parte del pubblico rispetto ai pesanti visori per la realtà virtuale. L’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno di occhiali dal design tradizionale permette di offrire funzioni utili nella vita quotidiana, come la traduzione in tempo reale, l’assistenza vocale e l’interazione con l’ambiente circostante, creando una nuova categoria di prodotti che Meta ritiene fondamentale per la sua sopravvivenza nel lungo periodo.

La riduzione del personale, che dovrebbe coinvolgere circa millecinquecento dipendenti su un totale di quindicimila, è il segnale di una gestione più pragmatica e meno focalizzata su visioni a lunghissimo termine che faticano a tradursi in ricavi. Mentre alcuni progetti legati al metaverso potrebbero essere ridimensionati o addirittura interrotti, la divisione Reality Labs sta diventando la casa dei nuovi occhiali AI, che rappresentano ora la priorità tecnologica di Zuckerberg. Questa mossa suggerisce che il futuro di Meta passerà più per la realtà aumentata e l’assistenza digitale integrata in oggetti di uso comune che per l’isolamento totale nei mondi virtuali completi.

Questa ristrutturazione si inserisce in un contesto di più ampio efficientamento aziendale che ha colpito l’intero settore tecnologico. Per Meta, si tratta di trovare un equilibrio tra l’innovazione audace e la sostenibilità finanziaria, cercando di mantenere la leadership nell’hardware di prossima generazione senza però gravare eccessivamente sui conti della società madre. Resta da vedere come questi tagli influenzeranno lo sviluppo dei futuri visori Quest e se la scommessa sugli occhiali AI riuscirà finalmente a generare quel ritorno economico che il metaverso non è stato in grado di offrire finora.

Di Fantasy