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Meta ha avviato negli Stati Uniti la distribuzione di un nuovo aggiornamento software per i Ray-Ban Meta Display, la versione avanzata dei propri occhiali intelligenti dotata di uno schermo integrato all’interno di una delle lenti. L’intervento potenzia le funzioni di intelligenza artificiale attraverso il modello Muse Spark e amplia l’integrazione con Threads e Instagram, trasformando ulteriormente il dispositivo da strumento per la registrazione di foto e video a interfaccia indossabile per l’accesso alle informazioni, la comunicazione e l’utilizzo dei servizi social.

Muse Spark diventa il nuovo modello alla base di Meta AI sugli occhiali con display, mentre era già stato introdotto sulle versioni prive di schermo. L’aggiornamento punta a migliorare la precisione delle risposte, la comprensione di ciò che l’utente sta osservando e la capacità di fornire suggerimenti coerenti con il contesto. L’assistente può analizzare oggetti e ambienti attraverso le fotocamere degli occhiali, rispondere a domande pronunciate a voce e combinare le informazioni visive con la posizione e con le richieste dell’utilizzatore.

Tra gli esempi indicati da Meta rientrano il riconoscimento degli alimenti e la consultazione delle relative informazioni nutrizionali, la ricerca di un locale nelle vicinanze con una connessione Wi-Fi adeguata e l’assistenza durante attività quotidiane come cucinare, svolgere lavori domestici o organizzare un viaggio. L’utente può formulare la richiesta senza utilizzare lo smartphone, mentre il sistema interpreta la scena visibile, recupera le informazioni necessarie e restituisce la risposta attraverso l’audio oppure direttamente sul display interno.

Lo schermo integrato nella lente può ora mostrare in tempo reale informazioni come condizioni meteorologiche, quotazioni azionarie e appuntamenti presenti nel calendario. Questi dati rimangono disponibili nel campo visivo dell’utilizzatore e possono essere consultati senza interrompere l’attività in corso per prendere il telefono. Meta cerca così di rendere gli occhiali un’interfaccia costantemente accessibile, nella quale notifiche e contenuti vengono presentati soltanto quando richiesti o quando risultano rilevanti per il contesto.

Una delle principali novità riguarda l’integrazione con Threads. Gli utenti possono consultare il feed, visualizzare fotografie e video, reagire ai post e condividere i contenuti tramite messaggio utilizzando gli occhiali e i comandi vocali. Le funzioni sono state pensate soprattutto per le situazioni nelle quali non è pratico usare le mani, come durante gli spostamenti sui mezzi pubblici, mentre si cammina o quando si attende in un locale.

L’aggiornamento rafforza anche il collegamento con Instagram. Una fotografia scattata dagli occhiali può essere pubblicata immediatamente attraverso una richiesta vocale, senza aprire l’applicazione sullo smartphone. Lo stesso sistema permette di cercare Reels, leggere i commenti e condividere contenuti, integrando la produzione e la fruizione dei media sociali nel normale flusso di utilizzo del dispositivo.

Meta ha inoltre introdotto in accesso anticipato negli Stati Uniti e in Canada la funzione Neural Handwriting, utilizzabile insieme al Meta Neural Band. Il bracciale interpreta i segnali neuromuscolari prodotti dai movimenti della mano e consente di scrivere con un dito su un tavolo o su un’altra superficie, senza bisogno di una tastiera, di un touchscreen o di un supporto specifico.

La scrittura tracciata dal dito viene riconosciuta dal sistema e convertita in un comando per Meta AI. Questa modalità può essere utilizzata per formulare una domanda, riprodurre un brano musicale, inviare un messaggio o avviare le indicazioni stradali, offrendo un’alternativa alla voce negli ambienti rumorosi, nei luoghi nei quali parlare potrebbe risultare inopportuno o nelle situazioni in cui l’utente desidera interagire in modo più discreto.

L’interazione tramite il bracciale risponde a uno dei problemi centrali dei dispositivi indossabili: la necessità di disporre di un sistema di controllo che non richieda di tenere in mano un altro apparecchio. I comandi vocali sono efficaci in numerosi contesti, ma non sempre garantiscono riservatezza e possono essere disturbati dal rumore ambientale. I movimenti delle dita rilevati attraverso i segnali neuromuscolari permettono invece di impartire istruzioni minime senza aggiungere pulsanti o superfici tattili alla montatura.

Gli occhiali continuano a supportare le funzionalità già disponibili, tra cui la navigazione pedonale estesa all’intero territorio statunitense, la traduzione in tempo reale in venti lingue e la consultazione di Spotify direttamente attraverso il display. L’insieme di queste funzioni mostra la progressiva convergenza tra assistenza AI, navigazione, comunicazione, intrattenimento e accesso ai social network all’interno di un unico dispositivo indossabile.

I Ray-Ban Meta Display rimangono per il momento disponibili soltanto negli Stati Uniti e in pochi altri mercati selezionati, mentre l’aggiornamento viene distribuito gradualmente agli utenti statunitensi. Le limitazioni geografiche dipendono non soltanto dalla commercializzazione dell’hardware, ma anche dalla necessità di adattare funzioni come traduzione, navigazione, servizi informativi e assistenza visiva alle infrastrutture e alle normative dei diversi Paesi.

Con questo aggiornamento Meta consolida una strategia nella quale gli occhiali intelligenti diventano uno dei principali punti di accesso al proprio ecosistema digitale. Muse Spark fornisce il livello di interpretazione e assistenza, il display presenta le informazioni senza richiedere uno smartphone, il Neural Band introduce un’interfaccia basata sui segnali della mano e l’integrazione con Threads e Instagram collega il dispositivo alle piattaforme social dell’azienda. Il risultato è un sistema nel quale acquisizione visiva, intelligenza artificiale e interazione sociale vengono riunite in un’esperienza progettata per accompagnare l’utente durante l’intera giornata.

Di Fantasy