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C’è la decisione di Meta di rientrare nel settore degli smartwatch, un comparto precedentemente accantonato e ora riattivato sotto il nome in codice “Malibu 2”. Questa mossa strategica, definita durante i vertici aziendali alle Hawaii, non rappresenta un semplice tentativo di diversificazione del prodotto, ma costituisce il pilastro di un ecosistema hardware finalizzato a ridurre la dipendenza dai sistemi operativi di terzi, in particolare quello di Apple. L’obiettivo tecnico è creare un’infrastruttura di intelligenza artificiale personale dove lo smartwatch non funga solo da tracker biometrico, ma operi come un nodo di controllo centrale in grado di interfacciarsi con gli occhiali intelligenti e i visori di realtà aumentata.

La nuova strategia hardware di Meta si fonda su un’architettura integrata che vede l’intelligenza artificiale generativa e i sensori biometrici come standard di sistema. Il dispositivo Malibu 2 è progettato per competere direttamente con l’Apple Watch, offrendo funzionalità avanzate di monitoraggio della salute supportate dall’assistente Meta AI. La sfida ingegneristica consiste nel far convergere la gestione dei dati fisiologici con la capacità di elaborazione del linguaggio naturale, permettendo all’utente di interagire con il proprio stato di benessere tramite comandi vocali complessi e analisi predittive. Questo ritorno allo sviluppo degli smartwatch è strettamente legato al successo commerciale dei Ray-Ban Meta, che nel 2025 hanno registrato volumi di vendita superiori ai sette milioni di unità, dimostrando che il mercato è pronto per dispositivi indossabili che integrano l’IA nella vita quotidiana.

Parallelamente allo sviluppo dello smartwatch, Meta sta operando una complessa revisione della propria linea di occhiali AR e MR, cercando di bilanciare l’innovazione tecnologica con la sostenibilità del mercato. Mentre il modello Hypernova 2, caratterizzato da un micro-display integrato su una singola lente, è previsto per il lancio entro l’anno in corso, altri progetti più ambiziosi come i visori Phoenix hanno subito slittamenti fino al 2027. La sfida tecnica in questo ambito riguarda la miniaturizzazione dei componenti ottici e la gestione termica di dispositivi che devono gestire contemporaneamente la visualizzazione di contenuti digitali e la scansione dell’ambiente circostante. L’Hypernova 2 cercherà di correggere le criticità distributive della prima generazione, puntando a una diffusione globale che includa i principali mercati europei, tra cui l’Italia.

Il futuro a lungo termine della visione di Mark Zuckerberg si concretizza nel progetto Artemis, un visore AR di nuova generazione previsto per il 2027 che introduce funzionalità di comunicazione tramite avatar digitali in tempo reale. Questo dispositivo punta a superare i limiti della videochiamata tradizionale, permettendo la proiezione di un avatar 3D capace di replicare fedelmente le espressioni facciali e i gesti dell’interlocutore sulla lente dell’utente. Tecnicamente, ciò richiede una potenza di calcolo elevata e sensori di tracciamento oculare e facciale estremamente precisi, coordinati da un assistente vocale basato su Meta AI che funge da interfaccia utente primaria. In questo scenario, lo smartwatch Malibu 2 potrebbe assumere il ruolo di controller secondario o di unità di elaborazione esterna per alleggerire il carico computazionale degli occhiali.

L’intera manovra hardware di Meta risponde alla necessità politica e industriale di costruire una piattaforma di intelligenza artificiale personale che sia totalmente indipendente dall’iPhone e dall’ecosistema chiuso di Apple. Con il colosso di Cupertino che si prepara a lanciare i propri occhiali intelligenti l’anno prossimo, la competizione si sposterà dal software all’integrazione tra dispositivi fisici. La scommessa di Meta risiede nella capacità di rendere l’IA il collante invisibile tra lo smartwatch al polso e gli occhiali sul viso, creando una continuità d’uso che trasformi radicalmente l’interazione uomo-macchina e stabilisca un nuovo standard per la produttività e la comunicazione digitale nei prossimi anni.

Di Fantasy