Immagine AI

MiniMax ha presentato M3.1 Flash, un nuovo modello di intelligenza artificiale progettato per applicazioni agentiche, programmazione, utilizzo autonomo del computer e cybersicurezza. Il lancio ha confermato che Space Bunny, il modello distribuito precedentemente in forma anonima, costituiva una versione preliminare di M3.1 Flash. Durante la sperimentazione riservata, Space Bunny avrebbe elaborato complessivamente oltre 200.000 miliardi di token, distinguendosi per il volume delle interazioni e per i risultati ottenuti nelle classifiche comparative. OpenRouter, la piattaforma che ha ospitato la sperimentazione, ha precisato che il modello è rimasto al primo posto per dieci giorni consecutivi e ha elaborato 56.700 miliardi di token attraverso la propria infrastruttura, il volume più elevato registrato dalla piattaforma per un modello anonimo. Space Bunny era stato ritirato da OpenRouter il 5 ottobre per poi tornare il 19 ottobre con l’identità ufficiale M3.1 Flash. Il periodo di utilizzo anonimo ha permesso di raccogliere osservazioni operative e correggere problemi prima del lancio, contribuendo a ridurre del 38% il tempo necessario per generare il primo token, passato da 1,95 a 1,22 secondi, e ad aumentare del 45% la velocità di generazione misurata da OpenRouter, da circa 70 a 100 token al secondo. Parallelamente, il tasso di errore della piattaforma è diminuito dall’1,4% allo 0,7%.

MiniMax descrive M3.1 Flash come un aggiornamento sostanziale della propria famiglia di modelli, con una velocità di inferenza online quasi triplicata e una riduzione del 70% dei costi di utilizzo rispetto alla generazione precedente. I miglioramenti riguardano soprattutto l’esecuzione di attività articolate in numerosi passaggi, nelle quali il modello deve interpretare istruzioni, utilizzare strumenti esterni, conservare la coerenza delle operazioni e verificare i risultati intermedi. Secondo le valutazioni pubblicate dall’azienda, M3.1 Flash raggiunge il 72,5% su AutomationBench-AA, benchmark dedicato all’automazione di attività attraverso applicazioni e servizi aziendali, e ottiene 76,2 punti su BankerToolBench, che esamina la capacità di pianificare attività finanziarie articolate, mantenere la coerenza tra documenti e file, rispettare vincoli di conformità ed eseguire sequenze di chiamate a strumenti. Nell’ambito dello sviluppo software, il modello ha registrato il 73,7% su DeepSWE v1.1, una valutazione dedicata a interventi complessi su basi di codice esistenti, dalla comprensione dei programmi alla realizzazione di funzionalità, correzione dei difetti ed esecuzione dei test. Il modello viene inoltre proposto per automatizzare processi aziendali di vendita, marketing, amministrazione, assistenza clienti, risorse umane e gestione operativa, coordinando attività svolte attraverso più applicazioni SaaS.

Le capacità di interazione con ambienti informatici sono state valutate anche attraverso OSWorld V2, dove MiniMax dichiara 61,7 punti, e Agents’ Last Exam, dove riporta 29,6 punti. Entrambi i benchmark richiedono competenze differenti dalla semplice produzione di testo, perché prevedono attività professionali, manipolazione di applicazioni e coordinamento di azioni in ambienti operativi. L’azienda sostiene che M3.1 Flash occupi la prima posizione tra i modelli cinesi nelle due valutazioni. Per il ragionamento visivo viene riportato un risultato del 91% su BabyVision, mentre sul versante della cybersicurezza il modello raggiunge l’82% su CyberGym, benchmark che misura capacità legate all’individuazione e alla verifica delle vulnerabilità. MiniMax segnala inoltre risultati favorevoli nelle proprie valutazioni interne su analisi del codice, individuazione e correzione delle falle di sicurezza, penetration testing, analisi di malware e reverse engineering. I risultati diffusi in occasione del lancio comprendono anche valori arrotondati del 74% per DeepSWE, 62% per Automation-Bench e 30% per ALE; le differenze tra alcune cifre dipendono dalle valutazioni e dalle versioni dei benchmark citate nelle comunicazioni aziendali.

Sul piano architetturale, MiniMax attribuisce parte dell’aumento di efficienza a un utilizzo più aggressivo della sparsità computazionale, con l’obiettivo di limitare le operazioni necessarie durante l’inferenza senza compromettere le capacità del modello. L’azienda dichiara velocità di produzione superiori a 200 token al secondo in condizioni di utilizzo quotidiano, con valori mediani P50 stabilmente superiori a 170 token al secondo nelle proprie misurazioni. Il servizio API prevede una tariffa di 0,15 dollari per milione di token in ingresso, 0,60 dollari per milione di token generati e 0,015 dollari per milione di token in ingresso recuperati dalla cache. M3.1 Flash è disponibile attraverso le API MiniMax, l’abbonamento M Plan e MiniMax Code per desktop. OpenRouter ha previsto un periodo promozionale gratuito di 72 ore dal ritorno del modello sulla piattaforma, al termine del quale saranno applicate le medesime tariffe dichiarate per l’API. MiniMax ha inoltre annunciato la pubblicazione dei pesi del modello per il 23 ottobre 2026 e anticipato l’arrivo di una variante Pro, destinata a privilegiare ulteriormente le capacità del modello rispetto al compromesso tra prestazioni, velocità e costo perseguito dalla versione Flash.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy